Cronaca

Caso Scajola, Matacena: "Mia moglie una donna coraggiosa"

L'ex parlamentare Pdl a Porta a porta via Skype. Ripete che ha pensato di farla finita e parla dell'amicizia che dal 1994 lo lega a Scajola. "Non abbiamo mai avuto rapporti d'affari. E' una persona di gran cuore"

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REGGIO CALABRIA - Il volto visibilmente provato, la voce che tradisce l'emozione, il latitante Amedeo Matacena parla da Dubai della vicenda che sta travolgendo la sua famiglia e dell'inchiesta della Dda di Reggio Calabria che ha portato in carcere il suo amico Claudio Scajola. Esprime un "profondo dolore" l'ex parlamentare del Pdl condannato in via definitiva a cinque anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa. E ripete che ha pensato "di farla finita". Se è ancora vivo, dice in serata a Porta a porta in collegamento via Skype, lo deve a Chiara, la moglie che è stata arrestata ieri a Nizza. Una "donna coraggiosa", che ha preso la decisione di rientrare in Italia in modo da "fare chiarezza sui contatti avuti con Scajola", cui lo lega ancora "un amore profondo".

"Chiara ha mostrato di essere una donna con un grande coraggio - afferma Matacena - Quando ha deciso di tornare in Italia per fare chiarezza sull'inchiesta che la coinvolge ha, di fatto, dimostrato di avere un carattere forte. Umanamente questa decisione ha un peso enorme". A Bruno Vespa ribadisce di aver pensato anche "di farla finita, ma Chiara - ha precisato - mi ha strappato la promessa che se i due ricorsi non avranno buon esito (uno in Cassazione, l'altro presso la Corte dei diritti dell'Uomo, ndr) rientrerò in Italia". "Non voglio ripetere - continua - ciò che ho già detto nelle scorse ore circa il mio stato d'animo. Dal punto di vista degli affetti sto vivendo un momento di grande difficoltà e non mi sento di aggiungere altro". Quindi ha un pensiero per la madre, Raffaella De Carolis, pure coinvolta nell'inchiesta, e per tutti i componenti della sua famiglia.

Di Claudio Scajola l'imprenditore reggino dice che "è una persona di gran cuore, una persona che vive intensamente i rapporti umani. Ed è anche un avvocato: in un momento di difficoltà chiunque si rivolgerebbe a un amico come lui". "Con Scajola - aggiunge - non abbiamo mai avuto rapporti di affari di nessun tipo e di nessun genere. Tra noi c'è una grande amicizia e una stima reciproca. Ci conosciamo dal '94, insieme abbiamo vissuto l'esperienza di Forza Italia".

Già nei giorni scorsi Matacena aveva ribadito che i rapporti con l'ex ministro Claudio Scajola risalivano a molti anni fa. I due, infatti, sono legati da amicizia dal 1994, quando Matacena fu eletto per la prima volta in Parlamento nelle liste di Forza Italia. Sia sui rapporti con Scajola che sul presunto tentativo di "schermare" le sue aziende per evitarne il sequestro e la confisca, Matacena confida nell'operato della magistratura ritenendo che "molte cose si potranno chiarire". "E si potrà fare chiarezza - conclude - anche attraverso tanti documenti che avremo modo di fornire al momento opportuno ai magistrati".