Cronaca

Incidente sulla Salerno-Reggio, strage di braccianti

Tre donne, una italiana e due romene, sono morte sul colpo. La conducente ha perso il controllo del mezzo all'altezza dello svincolo di Sant'Oreste.La Procura di Vibo Valentia ha aperto un'inchiesta

1 minuti di lettura
ANCORA una strage di braccianti agricoli sulle strade italiane. Questa mattina hanno perso la vita tre donne sulla Salerno-Reggio Calabria, nei pressi dello svincolo di Sant'Onofrio, nel vibonese. Si tratta di una italiana e di due donne di nazionalità romena. Il furgone, per cause in via di accertamento, giunto a circa 500 metri dallo svincolo per Sant'Onofrio, è sbandato andando ad urtare prima un guard rail e poi l'altro. Nella carambola le tre donne hanno perso la vita. Sono rimasti feriti una coppia e un'altra donna, tutti romeni. La più grave si trova in prognosi riservata per traumi interni dovuti all'impatto. Il furgone con i sei braccianti agricoli provenienti dalla Piana di Gioia Tauro si era immesso sull'A3 dallo svincolo di Rosarno (Rc), diretto a Lamezia Terme dove gli stranieri erano attesi per alcuni lavori nei campi.

Le vittime sono Rosa Sgrò, 42 anni, di Laureana di Borrello, che era alla guida del mezzo, Petrika Marsa (27) e Elena Romila (39). I feriti, ricoverati nell'ospedale di Vibo Valentia, appartengono tutti ad un unico gruppo familiare.

La Polizia stradale di Vibo Valentia sta effettuando i rilievi per ricostruire con esattezza la dinamica. Il mezzo è stato sequestrato. A quanto si apprende la Procura di Vibo Valentia ha aperto un'indagine.
 
L'episodio riporta alla mente la strage del 2012, ancora in Calabria, quando sei braccianti persero la vita dopo che la loro auto fu travolta da un treno presso un attraversamento ferroviario nel cosentino, tra Rossano e Mirto-Corsia.