Cronaca

Caccia caduto in Molise, la Procura: "Probabile guasto"

L'incidente dell'aereo militare di ieri vicino a Isernia sarebbe stato causato da un'avaria. Smentite, al momento, le voci di un "inchino" del pilota: il veivolo, partito da Roma e diretto a Treviso, ha virato a sud-est verso il paesino dove è nato il militare

1 minuti di lettura
CAMPOBASSO - L'incidente del caccia Amx dell'Aeronautica Militare, schiantatosi ieri sulla collina di Castiglione di Carovilli (Isernia), sarebbe avvenuto a causa di un'avaria a un motore. E' quanto filtra dall'inchiesta aperta dalla Procura di Isernia. Il piccolo aereo, decollato da Pratica di Mare (Roma) e diretto a Istrana (Treviso), intorno alle nove e mezza di ieri si è schiantato tra gli alberi ed ha preso fuoco, a meno di un chilometro dal centro abitato. Il monoposto era pilotato dal capitano dell'Am, Francesco Sferra, collaudatore di caccia. Il 35enne, originario di Carovilli, è riuscito a salvarsi lanciandosi con il paracadute.

L'ipotesi dell'"inchino". Tra le cause dell'incidente, ieri si è ipotizzato anche un possibile azzardo del pilota. Che, secondo alcune testimonianze riportate dall'Ansa, sul suo paese aveva volato altre volte, in una sorta di "inchino", come quello delle navi, che ha innescato tra le altre cose anche il disastro della Concordia. Stando sempre a queste testimonianze riportate dall'agenzia di stampa, l'abitudine di Sferra a Carovilli (Isernia) era risaputa, quasi di dominio pubblico. Tanto che, a quanto era filtrato ieri dall'inchiesta, Sferra avrebbe dovuto giustificare perché, invece di puntare direttamente verso il Nord-Est del paese, avesse deciso di far rotta verso Sud-Est, fino in Molise.

"Niente responsabilità del pilota". Tuttavia, "non ci sarebbero responsabilità del pilota - ha detto il Procuratore di Isernia, Paolo Albano - i carabinieri stanno effettuando i rilievi sul posto e quello che sta emergendo ci porta verso la direzione di un probabile guasto al velivolo". La Procura non ha disposto il sequestro dell'area che, comunque, la notte scorsa è stata piantonata, secondo prassi, da quattro militari dell'aeronautica. "Non c'è necessità di disporre un sequestro - ancora il Procuratore - abbiano solo circoscritto la zona dove stiamo effettuando i rilievi". Il Procuratore ha, inoltre, chiarito che: "la Procura Militare non è interessata al caso. Al momento - ha precisato - non si configura alcun reato militare".

Il pilota sta bene. Il capitano Sferra era stato ricoverato al 'Veneziale' di Isernia, con lievi escoriazioni e qualche ustione al viso, ieri sera con un elicottero è stato trasferito all'ospedale militare di Roma. L'aeronautica ha aperto un'inchiesta interna affidandola a una Commissione composta da quattro militari che, in giornata, effettueranno il primo sopralluogo da terra sulla collina di Castiglione. "Siamo in attesa di conoscere i risultati dell'inchiesta - ha detto il Colonnello dell'Am, Achille Cazzaniga delegato ai rapporti con la stampa. "La Commissione - ancora Cazzaniga - analizzerà il piano di volo e i resti del velivolo per capire cosa è accaduto. Prima di fare ipotesi attendiamo i dati oggettivi". "Siamo assolutamente trasparenti", ha aggiunto il Colonnello Cazzaniga"