Cronaca

Venezia, ubriaco ruba vaporetto e fugge: arrestato

Allarme nella notte in Laguna: un giovane kosovaro si è impadronito del mezzo e ha seminato il panico, speronando altre barche

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VENEZIA - Un vaporetto in 'fuga' nella notte in Laguna, ed altri tre liberati dagli ormeggi e alla deriva negli spazi acquei dell'Arsenale: è l'allarme surreale scattato la notte scorsa a Venezia, cui è seguito un inseguimento in Laguna da parte della Polizia del mezzo 'fuggitivo', infine bloccato con un giovane kosovaro a bordo, in evidente stato di ubriachezza. L'uomo, 24 anni, che nel percorso ha speronato altri mezzi Actv (l'azienda comunale per il trasporto pubblico) al suo inseguimento, si è giustificato dicendo che gli serviva una barca per raggiungere il Lido.

L'allarme era scattato intorno alle 3 della scorsa notte, con l'informazione sui mezzi alla deriva, e del quarto in navigazione verso San Servolo, comunicata dal centro operativo Actv alla Questura. Subito un equipaggio della volante lagunare si è posto all'inseguimento del vaporetto della linea '83' in navigazione, individuato dall'Actv grazie al segnale Gps.

La barca condotta dal kosovaro aveva già tentato un approdo all'imbarcadero di Santa Elisabetta, dagli esiti rovinosi, ed era stato affiancato da un altro mezzo dell'Actv con a bordo quattro marinai, messisi a loro volta all'inseguimento. Ma il giovane straniero al timone ha speronato la barca dell'azienda pubblica, costretta poi a fermarsi all'imbocco delle canalette di San Nicolò per la presenza di secche. Lo scafo condotto dai poliziotti ha invece proseguito la corsa e all'altezza del molo di San Nicolò del Lido gli agenti sono riusciti ad affiancare il mezzo fuggitivo e a bloccare il giovane.

L'uomo, in stato di ebbrezza alcolica, ha affermato di aver rubato il vaporetto perché doveva raggiungere il Lido che a quell'ora (le 3 del mattino) non era servito dalle linee di trasporto. E' stato arrestato per rapina impropria, e portato alla casa circondariale di Santa Maria Maggiore.