Il vero ferragosto a tavola ha la tovaglia plastificata, possibilmente a fiorelloni, e un vassoio di bignè fatti dalla nonna: poi sarà permesso anche ai grandi leccarsi le dita, perché il vero ferragosto non è formale. Lui, al contrario, è sostanziale.
Il vero ferragosto - come si scopre dalle foto di Repubblica.it - è una festa semplice che procede per accumulo: le portate devono essere tante, e gustose. La figlia più grandicella, che ancora non sa cucinare ma imparerà, dispone i fichi senza pelle e il prosciutto sul piatto di portata come ha visto fare al ristorante (non ci va spesso, per questo ogni piccolo particolare le resta impresso nella memoria). Infatti il vero ferragosto non è ristorante, è la trattoria di nonna Maria: tutte le nonne si chiamano Maria, anche quelle che non si chiamano così. Sulla tovaglia a fiorelloni (sopra, si può anche mettere un lino più elegante in tinta unita, e chi se ne importa se poi il vino si versa: tanto sotto c'è la plastica che ripara il tavolo) bisogna che ci sia molta roba, e buona. E una sfilata di bottiglie: il rosso della cantina, senza etichetta, nel bottiglione o nel fiasco, e le bibite per i ragazzi, anche non di marca, sono buonissime pure quelle del discount, idem la birra: stesso gusto e costa meno della metà.
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Il vero ferragosto prevede tanta pasta, tanto sugo, tanta allegria. Si arriva ai secondi stremati dagli antipasti, dalle lasagne (anche in piena estate, sì, tanto qui piove sempre), dalle tagliatelle al ragù, ma non ci si arrende: arrosto, grigliata (di carne più che di pesce) e magari pollo e coniglio, più a buon mercato ma non certo meno gustosi del filetto. Arriveranno teglie foderate di carta d'alluminio, si potrà mangiare anche con le mani, la frutta sarà servita con fantasia (che splendore i cocomeri "disegnati") e si chiuderà con un delirio di dolci: le torte, più di una e ci mancherebbe, le hanno preparate mamma e nonna, i maschi hanno al limite sbattuto le uova, e adesso il nonno va a prendere il moscato bello fresco. Non è strapaese. Non è folclore. E' stare insieme a quelli che amiamo, il meglio dell'unica vita che abbiamo.