Cronaca

Scontro tra Tornado, scatola nera è danneggiata. Procura pensa a errore umano

A recuperarla è stato il soccorso alpino. Centocinquanta uomini al lavoro tutta la notte nelle ricerche dei due piloti che mancano all'appello
di GIUSEPPE CAPORALE

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ASCOLI PICENO - E' stata ritrovata la prima delle due scatole nere dei Tornado che si sono scontrati martedì nei cieli di Ascoli. A recuperarla è stato il soccorso alpino, uno dei corpi impegnati nelle ricerche dei due piloti che mancano all'appello. A quanto si apprende da fonti investigative, però, la scatola nera non è integra e dovrà essere sottoposta ad accertamenti tecnici.

Inquirenti al lavoro, intanto, per accertare le cause del disastro che è costato la vita ai quattro ufficiali: Alessandro Dotto, Giuseppe Palminteri, Paolo Piero Franzese e Mariangela Valentini (di cui è stato ritrovato il casco). Come ricostruito oggi su La Repubblica pochi istanti prima di schiantarsi i due velivoli erano scomparsi dai radar.

L'ipotesi prevalente sembra al momento l'errore umano. Lo ha detto una fonte investigativa al termine di un incontro con il pm Umberto Monti che coordina l'inchiesta per disastro aereo colposo. La Procura ha dispoto l'acquisizione, oltre ai tracciati radar e ai piani di volo dei due velivoli, di uno "storico" di piani di voli precedenti sulla stessa rotta. Mentre un'altra inchiesta è stata aperta dalla Procura di Verona per distruzione di beni militari.


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Sono in tutto 150 gli uomini che compongono le squadre miste (vigili del fuoco, carabinieri, polizia, finanza, forestale, soccorso alpino) al lavoro nella zona anche la notte, per ritrovare i militari ancora dispersi. Mentre l'obitorio di Ascoli dovrà procedere all'identificazione dei resti ritrovati mercoledì.
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Oltre alle operazioni di terra, alle perlustrazioni hanno partecipato mezzi aerei dell'Aeronautica Militare dotati di visori notturni. Impegnanti nelle ricerche anche i vigili del fuoco, che coordinano inoltre il lavoro di bonifica di vari focolai di incendio ancora attivi sulle colline tra Ascoli Piceno, Venarotta e Roccafluvione.

"La priorità al momento è la ricerca e il recupero dei due militari ancora dispersi - riferisce l'Aeronautica - attività che vengono condotte senza sosta in volo dagli elicotteri dell'Aeronautica Militare e a terra dalle squadre dei soccorritori civili e militari. La fase successiva sarà il ripristino ambientale e paesaggistico delle aree coinvolte".
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Intanto questa mattina il capo di Stato Maggiore, gen. Pasquale Preziosa, ha incontrato all'aeroporto militare di Ghedi (Brescia) i familiari dei quattro militari.