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Traghetti, caos ad Olbia dopo lo stop della nave della GoinSardinia. In migliaia attendono di tornare 

Notte di attesa nella stazione marittima per oltre 1500 turisti con il biglietto del consorzio di imprenditori di Santa Teresa Gallura. Solo nella tarda mattinata l'annuncio dell'impossibilità di garantire la tratta per Livorno. Situazione incerta per i 20.000 passeggeri che hanno prenotato fino a metà settembre.
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E' caos al porto di Olbia Isola Bianca dopo il blocco del traghetto El Venizelos della Goinsardinia, consorzio di 200 imprenditori di Santa Teresa Gallura nato nel 2013 per offrire passaggi in nave low cost ai turisti diretti nel Nord Sardegna, che opera sulla tratta Olbia-Livorno e viceversa. La nave che ieri doveva riportare a casa i 1500 turisti in attesa nel porto sardo era stata fermata nel porto toscano fino alle 21 dall'armatore "Anek Lines" per presunte inadempienze nei pagamenti. Sono stati diversi gli episodi critici all'interno della stazione marittima, con turisti esasperati alla ricerca di informazioni su come rientrare a casa. In tanti hanno lamentato la mancanza di informazioni da parte della compagnia. Ma la situazione è incerta per i 20.000 passeggeri che hanno prenotato fino a metà settembre.

Poi stamattina, a bordo della nave, sono salite 673 persone sulle circa 1.800 previste, molte delle quali hanno trovato soluzioni alternative d…
E' caos al porto di Olbia Isola Bianca dopo il blocco del traghetto El Venizelos della Goinsardinia, consorzio di 200 imprenditori di Santa Teresa Gallura nato nel 2013 per offrire passaggi in nave low cost ai turisti diretti nel Nord Sardegna, che opera sulla tratta Olbia-Livorno e viceversa. La nave che ieri doveva riportare a casa i 1500 turisti in attesa nel porto sardo era stata fermata nel porto toscano fino alle 21 dall'armatore "Anek Lines" per presunte inadempienze nei pagamenti. Sono stati diversi gli episodi critici all'interno della stazione marittima, con turisti esasperati alla ricerca di informazioni su come rientrare a casa. In tanti hanno lamentato la mancanza di informazioni da parte della compagnia. Ma la situazione è incerta per i 20.000 passeggeri che hanno prenotato fino a metà settembre.

Poi stamattina, a bordo della nave, sono salite 673 persone sulle circa 1.800 previste, molte delle quali hanno trovato soluzioni alternative dopo l'annuncio ai passeggeri, comparso ieri alla stazione marittima di Olbia, di provvedere all'acquisto di un nuovo biglietto e di inviare via mail alla compagnia una ricevuta per il rimborso. Intanto 1.600 passeggeri da questo pomeriggio stanno cercando di reimbarcarsi su una nave per rientrare nella penisola. "La situazione di emergenza durerà per tutto il fine settimana", ha detto l'ammiraglio Nunzio Martello della Capitaneria di Porto di Olbia che coordina il tavolo tecnico che sta monitorando la situazione. Al momento la GoinSardinia non ha comunicato, né alle autorità né ai passeggeri, se le tratte di domani verranno garantite. E così è corsa ad acquistare il biglietto con altre compagnie, ma sono pochissimi i posti ancora liberi.

"Ci spiace, perché alla fine a piangerci sarà la Sardegna", hanno detto alcuni turisti del Nord Italia, pronti ad imbarcarsi in quello che potrebbe essere l'ultimo viaggio della GoInSardinia verso Livorno. Per i passeggeri, che lamentano "di esser stati abbandonati", è stato impossibile ricevere informazioni dirette dalla compagnia, che comunicava solo attraverso sms. "Uffici chiusi, call center muto", hanno detto. Da ieri si è assistito ad un rincorrersi di comunicazioni inviati sui cellulari dei passeggeri. Prima sono stati avvisati di recarsi entro le 20 al porto per cambiare il biglietto con quello Tirrenia, a loro spese, per poi essere rimborsati, poi in un secondo momento la compagnia ha comunicato che la nave sarebbe partita, ma solo questa mattina.

Il comunicato ufficiale.
Sul sito internet di "GoinSardinia" è apparso un comunicato ufficiale: "Non potendo assicurare la partenza per l'ora prevista", si legge nella nota, il consorzio invita ai passeggeri che da Olbia avrebbero dovuto imbarcarsi oggi per Livorno "a rivolgersi presso le biglietterie delle altre compagnie di navigazione", allegando un modulo per la richiesta del rimborso delle tratte sospese, mentre è impossibile raggiungere il call center del consorzio e la pagina per le prenotazioni risulta "in manutenzione".

L'inchiesta. C'è stato un vertice stamani in prefettura a Sassari che ha coinvolto l'autorità portuale del nord Sardegna, la questura, la Regione, la Protezione civile, la polizia municipale di Olbia per 'riproteggere' i passeggeri rimasti a terra. L'ammiraglio Martello ha annunciato l'apertura di un'inchiesta amministrativa.

Stasera a Olbia si è tenuta una nuova riunione della task force, composta oltre che dall'autorità portuale anche da polizia, carabinieri e amministrazione comunale di Olbia. Il vertice è stato allargato ai rappresentanti delle altre compagnie di navigazione, che hanno dato la loro disponibilità a ospitare sulle navi i passeggeri rimasti a terra e a Federalberghi.

Alberghi gratis.
Gli albergatori della Gallura ospiteranno gratuitamente tutti i passeggeri lasciati a terra e che non hanno trovato posto su navi di altre compagnie di navigazione. L'hanno annunciato Confcommercio e Federalberghi Sardegna dopo un incontro che si è tenuto stasera con i vertici della Capitaneria di Porto di Olbia. Per stanotte - ha annunciato il presidente della Federalberghi della Gallura, Paolo Manca - è stato recuperato un centinaio di posti letto in  una trentina di strutture di Olbia, Arzachena, San Teodoro e Budoni.

L'appello. "La compagnia di navigazione Tirrenia ha dato la disponibilità per i giorni di venerdì, sabato e domenica di settemila posti per i passeggeri e 1.100 posti auto", lo ha annunciato l'assessore regionale ai Trasporti, Massimo Deiana, che aveva attivato interlocuzioni con gli altri vettori "soprattutto con la compagnia Tirrenia che ha un contratto di servizio per trasporti da e per la Sardegna". L'assessore rivolge anche un appello ai turisti che hanno acquistato il biglietto navale con GoinSardinia: "verificate e valutate vettori e possibilità di itinerari alternativi".

I consumatori. Sulla vicenda è intervenuta l'associazione di consumatori Aduc, che consiglia ai viaggiatori rimasti a terra la costituzione in mora nei confronti della compagnia e si appella alla magistratura perché verifichi eventuali condotte irregolari del consorzio. Il Codacons si è offerto di fornire assistenza legale ai passeggeri che hanno subito disagi e prospetta una class action. "I viaggiatori hanno diritto al risarcimento dei danni subiti, sia morali che materiali", afferma il presidente dell'associazione di consumatori, Carlo Rienzi. "Invitiamo le autorità competenti e gli enti locali a garantire i collegamenti operati da GoinSardinia già acquistati dagli utenti o a disporre risarcimenti automatici in caso di sospensione dei traghetti".

"I capitani coraggiosi dell'imprenditoria sarda per l'ennesima volta hanno fatto un grosso flop, rubando traffico di passeggeri e mezzi a imprese italiane al 100%, basate in Italia e che impiegano solo personale marittimo italiano, mettendole in difficoltà, in questo momento di crisi globale, con ricadute negative per l'occupazione italiana", è il commento di Giovanni Olivieri, coordinatore nazionale della Fit-Cisl per il Trasporto marittimo.

"Per il secondo anno la compagnia scappa in anticipo, lasciando dietro di sé una situazione fumosa, forse con debiti, anche se non è stato chiarito - prosegue Olivieri - Come l'anno scorso, anche quest'anno il sindacato si trova a dover dare assistenza ai marittimi italiani impiegati sui traghetti noleggiati da GoinSardinia, perché non hanno percepito tutte le competenze maturate. L'armatore deve ancora pagare tra stipendi e contributi 260mila euro. I pochi marittimi italiani rimasti a bordo sono già stati sbarcati a Olbia e il rimanente lo sarà a Livorno".

La Fiavet. "Anche nel 2014 ci troviamo a fare i conti con migliaia di passeggeri che sono costretti a rimandare le loro vacanze o a chiuderle nel peggiore dei modi a causa di inconvenienti relativi ai mezzi di trasporto" E' l'amaro commento del presidente della Fiavet, Fortunato Giovannoni. "Ancora una volta protagonista in negativo la Sardegna che negli ultimi anni a causa della difficile accessibilità, ha praticamente disperso la leadership di destinazione turistica del Mediterraneo faticosamente guadagnata negli ultimi 20 anni, con ingenti danni anche per lo sviluppo territoriale".