BIRMINGHAM - E' giallo a Birmingham per la morte di un giovane italiano di 21 anni trovato senza vita martedì mattina intorno alle nove all'interno dell'appartamento in cui viveva, in Daley Close, nel quartiere di Ladywood. Il ragazzo, di origini aquilane, si trovava da qualche mese nella città inglese per lavoro: da poco era stato assunto con contratto a tempo indeterminato come croupier all'interno di un casinò della città.
Per ora le informazioni sono poche, da quello che è emerso il giovane, Francesco Leccese, è stato accoltellato, ma non è ancora stato chiarito se l'arma del delitto sia stata trovata.
La pista seguita dalla polizia inglese è quella di omicidio consumato all'interno delle mura domestiche. Gli inquirenti, infatti, hanno fermato il coinquilino del giovane ucciso, al momento sotto interrogatorio della polizia locale. Si tratta di un ragazzo di orgine italiana, l'identità del fermato non è ancora nota. A dare la notizia alla stampa un portavoce della polizia, come riporta il quotidiano Birmingham Mail. "La polizia - ha dichiarato il portavoce - ha arrestato un uomo di vent'anni sospettato di essere il responsabile dell'omicidio, al momento del ritrovamento del corpo di un uomo all'interno di un appartamento in Daley Close, Ladywood, subito dopo le 9 del mattino del 18 novembre. Gli ufficliali di polizia, entrati nella proprietà, hanno scoperto il corpo senza vita, dall'età approssimativa di venti anni. La morte è stata dichiarata sulla scena del crimine. Le indagini sono in corso e un esame forsense post mortem sarà fatto già questa sera (martedì 18)".
La Questura aquilana è in contatto con la polizia inglese nel tentativo di monitorare a distanza la situazione, per ora dagli inquirenti inglesi, comunque, non lasciano trapelare informazioni. C'è incertezza sull'esatto momento della morte del ragazzo che potrebbe essere avvenuta anche lunedì sera. Particolare questo che sarà sciolto dopo l'autopsia disposta per ieri. Comunque le indagini proseguono.
I genitori del giovane sono partiti per Birmingham non appena hanno avuto la notizia e arriveranno in Inghilterra nel primo pomeriggio di oggi. Il giovane era molto conosciuto nel capoluogo abruzzese, chi lo conosce lo descrive come un bravo ragazzo con la passione per il gioco che lo aveva portato a trovare lavoro come croupier. "Era un ragazzo socievole - così lo ricorda il parroco di Gignano, frazione dell'Aquila dove risiede la famiglia Leccese, don Bruno Tarantino - impegnato in parrocchia, si faceva ben volere da tutti" .
La vicenda ricorda la storia del giovane lecchese, Joele Leotta, morto ad ottobre dello scorso anno a Maidstone, nel Kent, picchiato da tre lituani con i quali conviveva. Il ragazzo si trovava in inghilterra per imparare la lingua e cercare lavoro. I tre responsabili dell'omicidio sono stati condannati all'ergastolo a febbraio di quest'anno.
Per ora le informazioni sono poche, da quello che è emerso il giovane, Francesco Leccese, è stato accoltellato, ma non è ancora stato chiarito se l'arma del delitto sia stata trovata.
La pista seguita dalla polizia inglese è quella di omicidio consumato all'interno delle mura domestiche. Gli inquirenti, infatti, hanno fermato il coinquilino del giovane ucciso, al momento sotto interrogatorio della polizia locale. Si tratta di un ragazzo di orgine italiana, l'identità del fermato non è ancora nota. A dare la notizia alla stampa un portavoce della polizia, come riporta il quotidiano Birmingham Mail. "La polizia - ha dichiarato il portavoce - ha arrestato un uomo di vent'anni sospettato di essere il responsabile dell'omicidio, al momento del ritrovamento del corpo di un uomo all'interno di un appartamento in Daley Close, Ladywood, subito dopo le 9 del mattino del 18 novembre. Gli ufficliali di polizia, entrati nella proprietà, hanno scoperto il corpo senza vita, dall'età approssimativa di venti anni. La morte è stata dichiarata sulla scena del crimine. Le indagini sono in corso e un esame forsense post mortem sarà fatto già questa sera (martedì 18)".
La Questura aquilana è in contatto con la polizia inglese nel tentativo di monitorare a distanza la situazione, per ora dagli inquirenti inglesi, comunque, non lasciano trapelare informazioni. C'è incertezza sull'esatto momento della morte del ragazzo che potrebbe essere avvenuta anche lunedì sera. Particolare questo che sarà sciolto dopo l'autopsia disposta per ieri. Comunque le indagini proseguono.
I genitori del giovane sono partiti per Birmingham non appena hanno avuto la notizia e arriveranno in Inghilterra nel primo pomeriggio di oggi. Il giovane era molto conosciuto nel capoluogo abruzzese, chi lo conosce lo descrive come un bravo ragazzo con la passione per il gioco che lo aveva portato a trovare lavoro come croupier. "Era un ragazzo socievole - così lo ricorda il parroco di Gignano, frazione dell'Aquila dove risiede la famiglia Leccese, don Bruno Tarantino - impegnato in parrocchia, si faceva ben volere da tutti" .
La vicenda ricorda la storia del giovane lecchese, Joele Leotta, morto ad ottobre dello scorso anno a Maidstone, nel Kent, picchiato da tre lituani con i quali conviveva. Il ragazzo si trovava in inghilterra per imparare la lingua e cercare lavoro. I tre responsabili dell'omicidio sono stati condannati all'ergastolo a febbraio di quest'anno.