ANCONA - Li ha uccisi entrambi con la pistola per cui aveva un regolare porto d'armi. Daniele Antognoni aveva 38 anni e faceva l'operaio. Questa mattina è andato nella palazzina di via Urbino dove vivevano Paula Corduneanu, la ex moglie romena, una ragazza di 28 anni, e il figlio di 5 anni e ha sparato diversi colpi. La prima a morire è stata lei, subito dopo è stato colpito il bambino, infine l'uomo si è suicidato puntandosi l'arma contro.
Sul posto sono arrivati i carabinieri di Osimo che la donna aveva chiamato poco prima di mezzogiorno riferendo che l'ex marito voleva entrare con la forza nell'abitazione e che temeva per la propria incolumità. I carabinieri le hanno detto di non aprire la porta, di barricarsi e aspettare il loro arrivo, ma quando sono giunti sul posto l'operaio era già riuscito ad entrare. Inutile anche l'intervento dei sanitari del 118, una volta nell'appartamento per i tre non c'era più nulla da fare.
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Antognoni, che in questo periodo era ospite di alcuni parenti, l'aveva chiamata al telefono poco dopo le 11 per dirle che voleva parlare con lei della separazione e che stava andando nella casa di via Urbino. Dal suo profilo Facebook risulta la sua passione di armi e per il Duce. Le numerose foto riguardano pistole, fucili, il certificato di idoneità al maneggio delle armi da parte dell'Unione Italiana Tiro a segno. Alcuni post oggi sembrano impressionanti, su uno c'è scritto: "Non per vantarmi ma anche oggi non ho ucciso nessuno". Come il commento alla foto di una pistola scattata in un'armeria: "Pistola, non so quando ma sarai mia". Ma in molte immagini compare anche il figlio, i post si rincorrono, la pagina Facebook è aggiornata, fino alla scritta del 26 novembre, sotto una foto recente che lo ritrae col piccolo: "I bambini sono l'unica cosa che conta. Il resto è solo un qualcosa che non sai se rimarrà o no. Loro invece rimarranno per sempre".
Sul posto sono arrivati i carabinieri di Osimo che la donna aveva chiamato poco prima di mezzogiorno riferendo che l'ex marito voleva entrare con la forza nell'abitazione e che temeva per la propria incolumità. I carabinieri le hanno detto di non aprire la porta, di barricarsi e aspettare il loro arrivo, ma quando sono giunti sul posto l'operaio era già riuscito ad entrare. Inutile anche l'intervento dei sanitari del 118, una volta nell'appartamento per i tre non c'era più nulla da fare.
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Antognoni, che in questo periodo era ospite di alcuni parenti, l'aveva chiamata al telefono poco dopo le 11 per dirle che voleva parlare con lei della separazione e che stava andando nella casa di via Urbino. Dal suo profilo Facebook risulta la sua passione di armi e per il Duce. Le numerose foto riguardano pistole, fucili, il certificato di idoneità al maneggio delle armi da parte dell'Unione Italiana Tiro a segno. Alcuni post oggi sembrano impressionanti, su uno c'è scritto: "Non per vantarmi ma anche oggi non ho ucciso nessuno". Come il commento alla foto di una pistola scattata in un'armeria: "Pistola, non so quando ma sarai mia". Ma in molte immagini compare anche il figlio, i post si rincorrono, la pagina Facebook è aggiornata, fino alla scritta del 26 novembre, sotto una foto recente che lo ritrae col piccolo: "I bambini sono l'unica cosa che conta. Il resto è solo un qualcosa che non sai se rimarrà o no. Loro invece rimarranno per sempre".