Cronaca

Per i pedoni attraversare la strada è una giungla: solo il 40% li fa passare

Monitoraggio dell'Asaps in prossimità di strisce o semafori pedonali. Più di un guidatore su due in Italia rispetta il diritto alla precedenza. I peggiori sono i romani: solo il 15% si ferma davanti alle strisce

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ROMA - Un paese di santi, eroi, navigatori ma certo non di guidatori attenti e cortesi. Il 60,5% degli automobilisti italiani non si ferma davanti al pedone che attraversa sulle strisce o al semaforo. È la media calcolata dall'Asaps (Associazione sostenitori amici della polizia stradale) monitorando duemila "tentativi di attraversamento" in cinque delle più importanti città italiane: Milano, Firenze, Roma, Napoli e Palermo.

I conducenti più corretti (o meno scorretti, a seconda dei punti di vista) sono quelli lombardi, il 47% dei quali rispetta il diritto di precedenza del pedone, mentre i colleghi romani sono i più indisciplinati: il 45% rispetta i semafori ma solo il 15% le strisce. (AGI)

Per ogni città, l'Asaps ha testato 200 tentativi di attraversamento sulle strisce e 200 in presenza di semaforo: nel complesso, a Firenze dà la precedenza ai pedoni il 43% degli automobilisti, a Palermo il 39%, a Napoli il 38%, nella capitale il 30%. Percentuali basse, che calano ulteriormente se si prendono i considerazione i soli passaggi "zebrati": a fermarsi, in questo caso, è appena il 22% dei conducenti milanesi, il 18% dei fiorentini e dei napoletani, il 12% dei palermitani.

"Nei momenti del rilevamento - premette Giordano Biserni, presidente dell'Associazione - non erano presenti nelle vicinanze agenti della polizia locale, questo per certificare la spontaneità del gesto. Sarebbe interessante, tuttavia, poter analizzare quante multe vengono elevate a carico di automobilisti che non rispettano la precedenza del pedone: secondo l'articolo 191 del Codice della strada, il conducente di un veicolo che non dà la precedenza ad un pedone che attraversa (o è nell'imminenza di farlo) sulle strisce è passibile di una contravvenzione da 162 a 646 euro e della decurtazione di 8 punti dalla patente. Una sanzione - conclude Biserni - che potrebbe avere un'indubbia efficacia se fosse attuata costantemente".

I frequenti investimenti di pedone - ricorda l'Asaps - hanno quasi sempre conseguenze tragiche. Sono 549 i morti e 21.234 i feriti complessivi nel 2013 e quasi il 30% travolti proprio sugli attraversamenti protetti. Mentre nei primi 11 mesi del 2014 sono già 43 i morti e 363 i feriti (solo fra i pedoni) causati da pirati della strada.
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