Cronaca

(ansa)

Norman Atlantic, secondo sopralluogo ma nel garage "temperatura ancora elevatissima"

Il pm Ettore Cardinali è tornato sul relitto ormeggiato nel porto di Brindisi insieme a una squadra di vigili del fuoco. "Nessun corpo nelle parti ispezionate". Il sottosegretario alla Difesa Alfano sui dispersi: "Le ricerche continuano". Tra le 11 vittime accertate una quindicenne albanese

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BRINDISI - E' durata cinque ore la seconda ispezione sul traghetto Norman Atlantic, che ha preso fuoco all'alba del 28 dicembre mentre viaggiava da Igoumenitsa verso Ancona e da ieri è attraccato alla banchina di Costa Morena nord, nel porto di Brindisi. Il sostituto procuratore di Bari Ettore Cardinali è salito nuovamente a bordo assieme a un pool di investigatori e a squadra di vigili del fuoco. Nonostante il rogo sia stato spento da diversi giorni, in varie parti del traghetto sono ancora in corso fenomeni di combustione e "nel locale garage della nave la temperatura è ancora elevatissima", come ha spiegato il comandante della capitaneria di porto di Brindisi, Mario Valente. A quanto rilevato dai tecnici con una camera termica in alcuni locali sarebbero stati superati i 180 gradi. Il sopralluogo si è quindi svolto in una parte delle stive e in una piccola porzione del deposito mezzi. "Nelle parti ispezionate oggi non abbiamo trovato cadaveri. Ci auguriamo vada avanti così", ha detto al termine Cardinali.
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Il magistrato ha aggiunto che si starebbe valutando il trasferimento del relitto a Bari, dove ha sede l'autorità giudiziaria che procede. "Ma bisognerà prima verificare - ha specificato - se vi siano le condizioni per rimorchiare la nave e se a Bari vi sia la possibilità di accoglierla". Passate al vaglio oggi, sempre secondo quanto spiegato da Cardinali, le documentazioni e i sistemi di sicurezza e antincendio di cui è dotato il Norman Atlantic. In giornata alcuni sommozzatori della polizia hanno ispezionato lo scafo per verificare che non vi fossero falle.

Ieri, durante il primo sopralluogo del magistrato e degli esperti, è stata recuperata la scatola nera della nave, che sarà esaminata a Bari nei prossimi giorni. Intanto la custodia giudiziale del Norman è passata dalla ditta brindisina Barretra (i cui rimorchiatori hanno trainato il relitto fino al porto pugliese) al presidente dell'Autorità portuale di Brindisi, Hercules Haralambides.

"I vigili del fuoco - ha detto Valente - ci stanno dando una grande mano per salire a bordo. Vorremmo spingerci sia nella parte dell'incendio, ma nei locali ispezionabili, sia verificare le dotazioni di sicurezza e il funzionamento del piano antincendio". "All'interno della nave ci sono locali che sono andati completamente distrutti dalle fiamme", ha concluso il comandante della capitaneria. Dai boccaporti del traghetto si vede ancora fuoriuscire del fumo.
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Per quanto riguarda i dispersi, c'è da registrare la dichiarazione del sottosegretario alla Difesa Gioacchino Alfano, che ha fatto visita a Maria Spina, la moglie di Carmine Balzano, l'autotrasportatore napoletano di cui non si hanno notizie. "Le ricerche stanno continuando in tutte le nazioni coinvolte", ha affermato l'esponente del governo.

Tra le 11 vittime accertate del naufragio (nove salme sono state recuperate, due no) c'è anche una minorenne albanese con permesso di soggiorno tedesco. Si tratta della 15enne Racha Charif. Ieri sera è stata identificata anche l'ultima delle nove salma che si trovano nell'istituto di medicina legale del Policlinico di Bari in attesa degli esami autoptici: è quella di Gerasimos Kazantzidis, autotrasportatore greco. Le altre sette vittime sono i due autotrasportatori campani Michele Liccardo di 32 anni e Giovanni Rinaldi di 34, il sacerdote georgiano 27enne Omar Kartozia, la cittadina turca Havise Savas, i Sasentis Nikolaus Paraschis e Kostantinos Koufopuolos, una donna tedesca, Muller Afroditi.