ROMA - "Non c'è al momento nessun riscontro sulle minacce al Vaticano, ma l'allerta è massima". A dirlo è il capo della Digos di Roma, Diego Parente, interpellato in merito alle notizie di un rischio di attentato terroristico in Vaticano. "Su quest'ultimo allarme non è stata trovata ancora conferma", ha detto. Parente ha aggiunto che a Roma sono stati rafforzati i dispositivi di sicurezza al Ghetto e alla scuola ebraica: "I servizi sono stati rimodulati e potenziati davanti a tutti gli obiettivi sensibili". Tra gli obiettivi sensibili anche le ambasciate, monumenti, luoghi culto e redazioni di giornali e tv. Anche Padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa della Santa Sede, ha ribadito: "Giusto tenere alta l'attenzione, ma niente allarmismi".
Alta attenzione sì, ma nessuna sospensione di Schengen in Europa. Lo ha detto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni in un'informativa al Senato sugli attentati in Francia: "Nessun governo europeo parla di sospendere Schengen. Sacrificare la libertà di circolazione sarebbe un prezzo inaccettabile da pagare al terrorismo". "La discussione, peraltro in atto da alcuni mesi, riguarda semai la possibilità di consultare il cosiddetto sistema diinformazione Schengen (SIS) in occasione dell'attraversamentodella frontiera esterna all'Unione da parte di alcuni residentiin Paesi dell'Ue", ha proseguito, "Non si sta discutendo disospendere Schengen, ma di come utilizzare il sistemainformativo", ha precisato.
Che non ci siano minacce concrete viene ribadito anche dal ministro dell'Interno Angelino Alfano: "A noi non risulta", ha detto il il titolare del Viminale a Radio 24, sottolineando che questa ipotesi è stata verificata anche attraverso "il sistema delle nostre relazioni con le altre autorità sicurezza". "Quello che risulta purtroppo evidente è che il Vaticano è stato più volte citato da colui che si è autoproclamato califfo" dello stato islamico. "Non sottovalutiamo nessun indizio - ha aggiunto Alfano - ma abbiamo fatto ulteriori verifiche".
"Non dobbiamo creare un eccesso di allarme - ha poi proseguito - ma dobbiamo dire con grande chiarezza che non siamo un paese a rischio zero". Sulla prevenzione e la sicurezza "abbiamo messo i nostri migliori uomini dell'intelligence e dell'antiterrorismo a valutare ogni indizio di possibili rischi".
Alfano, inoltre, sostiene che il trattato di Shengen sulla libera circolazione delle persone nell'Ue non vada modificato o limitato, a differenza del governatore della Lombardia Roberto Maroni che ne ha chiesto invece una "sospensione" in vista dell'Expo. Ma per il ministro dell'Interno l'obiettivo principale è quello di proteggere i confini esterni all'Europa, potenziando il sistema delle banche dati europee: "Stiamo cercando di avere l'ok dal Parlamento europeo per una direttiva che permetta di avere dalle compagnie aeree la registrazioni degli imbarcati sui singoli voli, e trattenerla per alcuni anni - ha aggiunto Alfano - Questa lista serve a sapere bene chi transita, chi esce, entra in Europa. Fin qui il Parlamento ci ha detto no per la privacy, noi crediamo si debba arrivare a un compromesso", ha concluso.
Una linea, quest'ultima, sostenuta anche dalla cancelliara tedesca Angela Merkel, secondo cui l'accordo di Schengen "non è in discussione": piuttosto è "importante" che attraverso Schengen "si scambino le informazioni" e "che la Germania possa fidarsi della sicurezza delle sue frontiere con una stretta collaborazione con i partner".
In riferimento ai fatti di Parigi e all'allerta terrorismo è intervenuto anche il garante per la protezione dei dati personali, Antonello Soro: "L'esperienza ci ha insegnato che una intrusione sistematica e indiscriminata nelle comunicazioni dei cittadini non risolve le difficoltà del contrasto al terrorismo. E non mi riferisco al Pnr proposto dai governi dell'Unione", ha detto nel corso di un'audizione davanti alla Commissione per i diritti e i doveri relativi a Internet. "Mi permetto in questa circostanza di sottolineare - ha continuato Soro- che nel rapporto tra sicurezza e privacy occorrerebbe avere sempre un atteggiamento coerente, nel rispetto del grande equilibrio che ispira la nostra Costituzione. E andrebbero evitate oscillazioni tra la recente planetaria indignazione per la scandalosa sorveglianza del Datagate e le pulsioni da più parti registrate in queste ore per una frettolosa compressione delle garanzie che il nostro ordinamento riserva per la protezione dei dati personali".
Alta attenzione sì, ma nessuna sospensione di Schengen in Europa. Lo ha detto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni in un'informativa al Senato sugli attentati in Francia: "Nessun governo europeo parla di sospendere Schengen. Sacrificare la libertà di circolazione sarebbe un prezzo inaccettabile da pagare al terrorismo". "La discussione, peraltro in atto da alcuni mesi, riguarda semai la possibilità di consultare il cosiddetto sistema diinformazione Schengen (SIS) in occasione dell'attraversamentodella frontiera esterna all'Unione da parte di alcuni residentiin Paesi dell'Ue", ha proseguito, "Non si sta discutendo disospendere Schengen, ma di come utilizzare il sistemainformativo", ha precisato.
Che non ci siano minacce concrete viene ribadito anche dal ministro dell'Interno Angelino Alfano: "A noi non risulta", ha detto il il titolare del Viminale a Radio 24, sottolineando che questa ipotesi è stata verificata anche attraverso "il sistema delle nostre relazioni con le altre autorità sicurezza". "Quello che risulta purtroppo evidente è che il Vaticano è stato più volte citato da colui che si è autoproclamato califfo" dello stato islamico. "Non sottovalutiamo nessun indizio - ha aggiunto Alfano - ma abbiamo fatto ulteriori verifiche".
"Non dobbiamo creare un eccesso di allarme - ha poi proseguito - ma dobbiamo dire con grande chiarezza che non siamo un paese a rischio zero". Sulla prevenzione e la sicurezza "abbiamo messo i nostri migliori uomini dell'intelligence e dell'antiterrorismo a valutare ogni indizio di possibili rischi".
Alfano, inoltre, sostiene che il trattato di Shengen sulla libera circolazione delle persone nell'Ue non vada modificato o limitato, a differenza del governatore della Lombardia Roberto Maroni che ne ha chiesto invece una "sospensione" in vista dell'Expo. Ma per il ministro dell'Interno l'obiettivo principale è quello di proteggere i confini esterni all'Europa, potenziando il sistema delle banche dati europee: "Stiamo cercando di avere l'ok dal Parlamento europeo per una direttiva che permetta di avere dalle compagnie aeree la registrazioni degli imbarcati sui singoli voli, e trattenerla per alcuni anni - ha aggiunto Alfano - Questa lista serve a sapere bene chi transita, chi esce, entra in Europa. Fin qui il Parlamento ci ha detto no per la privacy, noi crediamo si debba arrivare a un compromesso", ha concluso.
Una linea, quest'ultima, sostenuta anche dalla cancelliara tedesca Angela Merkel, secondo cui l'accordo di Schengen "non è in discussione": piuttosto è "importante" che attraverso Schengen "si scambino le informazioni" e "che la Germania possa fidarsi della sicurezza delle sue frontiere con una stretta collaborazione con i partner".
In riferimento ai fatti di Parigi e all'allerta terrorismo è intervenuto anche il garante per la protezione dei dati personali, Antonello Soro: "L'esperienza ci ha insegnato che una intrusione sistematica e indiscriminata nelle comunicazioni dei cittadini non risolve le difficoltà del contrasto al terrorismo. E non mi riferisco al Pnr proposto dai governi dell'Unione", ha detto nel corso di un'audizione davanti alla Commissione per i diritti e i doveri relativi a Internet. "Mi permetto in questa circostanza di sottolineare - ha continuato Soro- che nel rapporto tra sicurezza e privacy occorrerebbe avere sempre un atteggiamento coerente, nel rispetto del grande equilibrio che ispira la nostra Costituzione. E andrebbero evitate oscillazioni tra la recente planetaria indignazione per la scandalosa sorveglianza del Datagate e le pulsioni da più parti registrate in queste ore per una frettolosa compressione delle garanzie che il nostro ordinamento riserva per la protezione dei dati personali".