Cronaca

Terrorismo, pachistano con passaporto falso aveva chiesto asilo. Alfano: "Rinunciare a privacy per più sicurezza"

Fermato ieri dalla Polaria a Fiumicino, il cittadino straniero è stato rilasciato. Sarà denunciato all'autorità giudiziaria per possesso e utilizzo di documento non valido. Il ministro dell'Interno:"Rafforzare la normativa sulla registrazione dei passeggeri aerei"

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ROMA - Il pachistano sorpreso ieri con un passaporto falso mentre era in partenza da Fiumicino su un volo per Londra, lo scorso anno aveva richiesto asilo politico in Italia. Fermato ieri dalla Polaria nello scalo romano, è stato rilasciato. Sarà denunciato all'autorità giudiziaria per possesso e utilizzo di documento falso.

Il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, stamattina intervistato da Maurizio Belpietro a 'La telefonata' ha spiegato fossero in corso "ulteriori accertamenti" sul cittadino pachistano. "Nelle prossime ore - ha detto il titolare del Viminale - avremo il quadro chiaro e capiremo se si tratta di qualche cosa avvenuta in violazione delle regole sulla cittadinanza e sull'immigrazione oppure di ben altro. E' ancora prematuro per dirlo". Ma, ha aggiunto, nella lotta al terrorismo servono "più controlli alle frontiere e bisogna rafforzare la normativa sulla registrazione dei passeggeri aerei".
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Così, ha spiegato Alfano, "si rinuncia a un pezzo di privacy per la sicurezza" in modo da avere "un elenco delle persone che si imbarcano sul voli". Il ministro ha concluso sottolineando che "stiamo mediando sul tempo di conservazione di questi dati e tre anni potrebbe essere un buon compromesso. E' essenziale che in Ue e anche fuori all'Europa ci sia uno scambio di dati". Oggi si tiene a Bruxelles il primo vertice dei ministri degli Esteri Ue dopo gli attentati di Parigi. Arrivato al Consiglio sull'antiterrorismo, il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha dichiarato: "Serve equilibrio tra sicurezza e privacy" sottolineando la necessità di una maggiore condivisione di informazioni tra i vari Paesi e di un forte impegno politico e culturale (VIDEO).

Un passaggio della relazione sull'amministrazione della Giustizia illustrata alla Camera dei deputati dal Guardasigilli Andrea Orlando oggi è stato dedicato alla minaccia terrorista, arrivata ad un livello altissimo anche nel nostro Paese: "La crescente minaccia del terrorismo pone obbligo di un rafforzamento degli strumenti di prevenzione e repressione" ed è "ineludibile introdurre nuove misure per rendere selettivi e stringenti i controlli sui materiali che potrebbero essere usati per attentati e sulle misure contro gli stranieri combattenti", ha spiegato il ministro.