Cronaca

Un momento dei soccorsi nella zona della slavina caduta sul Cristallino d'Ampezzo (ansa)

Incidenti montagna, slavina in Veneto: una vittima e due feriti. Morti quattro escursionisti

La valanga che ha travolto gli sciatori sul Cristallino d'Ampezzo, la cresta che divide Auronzo da Cortina. In val Senales due turisti sono precipitati mentre percorrevano un sentiero vicino il lago di Vernago. Altri due hanno perso la vita a Cornolade e a località Campo dè Boi

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VENEZIA - Sono cinque le persone morte oggi in diversi incidenti in montagna. Tre uomini, residenti nel Cadore, sono rimasti sepolti in mattinata sotto una slavina caduta sul Cristallino d'Ampezzo, la cresta che divide Auronzo da Cortina. I soccorritori hanno estratto dalla neve, senza vita, Tiziano Favero, 44 anni, residente a Valle di Cadore, mentre altri due sciatori, un 29enne di Calalzo di Cadore e un 36enne di Perarolo di Cadore, sono stati riportati in superficie vivi, ma in condizioni disperate. Sono stati trasportati all'ospedale di Treviso dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore e a quello di Bolzano dall'eliambulanza dell'Aiut Alpin Dolomites. Sul posto il Soccorso alpino di Auronzo, Cortina, Centro Cadore, San Vito di Cadore, Dobbiaco, con diverse unità cinofile.

Una quarta persona, rimasta coinvolta nella slavina, è riuscita da sola a uscire illesa dalla neve e a dare l'allarme. Lo racconta Mauro Sovilla, caposquadra dei vigili del fuoco di Belluno intervenuti sul posto. L'allarme alla centrale dei soccorritori era giunta alle 10. La slavina aveva un fronte di 60-70 metri ed è scesa lungo il pendio per quasi 150, travolgendo i quattro sciatori. La zona dove è avvenuto l'incidente è particolarmente frequentata dagli amanti del fuoripista. Mentre si svolgevano le operazioni di soccorso, infatti, i vigili del fuoco hanno notato la presenza non molto distante di altri sciatori.
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Un altro uomo è morto e una giovane è rimasta ferita in un incidente avvenuto nel pomeriggio a Cornolade, nel comune di Ponte nelle Alpi (Belluno). I due stavano facendo una escursione in una zona particolarmente impervia della montagna che fiancheggia il torrente Valmaggiore, utilizzata spesso dagli amanti del canyoning per la presenza di una forra profonda. L'uomo dopo essere scivolato in un torrente ghiacciato è morto all'istante, la giovane è stata portata all'ospedale di Belluno.

Altri due escursionisti hanno perso la vita in val Senales. Due coniugi germanici sono precipitati per circa centro metri. I due escursionisti stavano percorrendo un sentiero sopra il lago di Vernago quando, forse causa del terreno ghiacciato, hanno perso l'equilibrio precipitando nel vuoto. Sono intervenuti il soccorso alpino e il 118 altoaetsino. In località Campo dè Boi, sopra Lecco, infine, un escursionista di 71 anni è morto dopo una caduta di 15 metri.
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Il cordoglio di Zaia. Addolorato per l'incidente il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia: "Esprimo la mia vicinanza alle famiglie delle vittime della slavina. Purtroppo continua la lunga sequenza di incidenti e lutti sulle nostre montagne - continua Zaia - e anche questo ennesimo drammatico episodio conferma quanto sia indispensabile muoversi con grandissimo rispetto ed estrema prudenza in un ambiente affascinante ma anche ricco di insidie. Continuo a rivolgere il mio grazie e quello di tutti i veneti ai nostri coraggiosi e preparatissimi operatori del soccorso, siano essi del servizio emergenza del 118 o del soccorso alpino, sempre pronti ad assistere chi frequenta la nostra montagna, riuscendo a salvare molte vite".