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Cabinovia, quegli impianti dovevano essere chiusi

Paura in Val Gardena per l'albero caduto sull'ovovia con 200 sciatori rimasti sospesi nel vuoto. Ma la situazione era difficilissima fin dal mattino e nessuno ha interrotto le risalite, a differenza di quanto accaduto in Alta Badia  
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SELVA DI VAL GARDENA  - Tragedia sfiorata questo pomeriggio a Selva di Val Gardena con un albero che per il forte vento è caduto colpendo i fili di una ovovia. Solo il caso ha evitato il peggio:  nei venti "ovetti" in funzione al momento dell'incidente c'erano duecento sciatori. Ma la giornata è stata difficile fin dal mattino: un forte vento a raffica ha colpito sin dalle prime ore le piste sciistiche dall'Alta Badia fino a Selva di Val Gardena. Più volte nel corso della giornata gli impianti sono stati fermati e sempre per le forti raffiche e sempre con le cabinovie piene di sciatori. Probabilmente si era al limite della praticabilità ma questa è stata una settimana da tutto esaurito, e il sole e neve perfetta hanno portato sulle piste migliaia di persone. Evidentemente i responsabili degli impianti non se la sono sentita di chiudere seggiovie e ovovie. Ma i disagi non sono mancati: all'ovovia Danterciepies e all…
SELVA DI VAL GARDENA  - Tragedia sfiorata questo pomeriggio a Selva di Val Gardena con un albero che per il forte vento è caduto colpendo i fili di una ovovia. Solo il caso ha evitato il peggio:  nei venti "ovetti" in funzione al momento dell'incidente c'erano duecento sciatori. Ma la giornata è stata difficile fin dal mattino: un forte vento a raffica ha colpito sin dalle prime ore le piste sciistiche dall'Alta Badia fino a Selva di Val Gardena. Più volte nel corso della giornata gli impianti sono stati fermati e sempre per le forti raffiche e sempre con le cabinovie piene di sciatori. Probabilmente si era al limite della praticabilità ma questa è stata una settimana da tutto esaurito, e il sole e neve perfetta hanno portato sulle piste migliaia di persone. Evidentemente i responsabili degli impianti non se la sono sentita di chiudere seggiovie e ovovie. Ma i disagi non sono mancati: all'ovovia Danterciepies e alla Ciampinoi - quella dell'incidente - le risalite sono andate avanti a singhiozzi: quando le raffiche di vento aumentavano veniva fermato tutto e per decine di minuti centinaia di sciatori sono rimasti sospesi nel vuoto. In Alta Badia hanno deciso di non rischiare e per tutto il giorno sono rimasti chiusi gli impianti del Monte Boè. In Val Gardena si è deciso di non chiudere e si è sfiorata la tragedia con quell'albero sopra i fili di un'ovovia e duecento persone sospese nel vuoto.