Cabinovia, quegli impianti dovevano essere chiusi
Massimo Mazzitelli, di MASSIMO MAZZITELLIPaura in Val Gardena per l'albero caduto sull'ovovia con 200 sciatori rimasti sospesi nel vuoto. Ma la situazione era difficilissima fin dal mattino e nessuno ha interrotto le risalite, a differenza di quanto accaduto in Alta Badia
SELVA DI VAL GARDENA - Tragedia sfiorata questo pomeriggio a Selva di Val Gardena con un albero che per il forte vento è caduto colpendo i fili di una ovovia. Solo il caso ha evitato il peggio: nei venti "ovetti" in funzione al momento dell'incidente c'erano duecento sciatori. Ma la giornata è stata difficile fin dal mattino: un forte vento a raffica ha colpito sin dalle prime ore le piste sciistiche dall'Alta Badia fino a Selva di Val Gardena. Più volte nel corso della giornata gli impianti sono stati fermati e sempre per le forti raffiche e sempre con le cabinovie piene di sciatori. Probabilmente si era al limite della praticabilità ma questa è stata una settimana da tutto esaurito, e il sole e neve perfetta hanno portato sulle piste migliaia di persone. Evidentemente i responsabili degli impianti non se la sono sentita di chiudere seggiovie e ovovie. Ma i disagi non sono mancati: all'ovovia Danterciepies e all…
SELVA DI VAL GARDENA - Tragedia sfiorata questo pomeriggio a Selva di Val Gardena con un albero che per il forte vento è caduto colpendo i fili di una ovovia. Solo il caso ha evitato il peggio: nei venti "ovetti" in funzione al momento dell'incidente c'erano duecento sciatori. Ma la giornata è stata difficile fin dal mattino: un forte vento a raffica ha colpito sin dalle prime ore le piste sciistiche dall'Alta Badia fino a Selva di Val Gardena. Più volte nel corso della giornata gli impianti sono stati fermati e sempre per le forti raffiche e sempre con le cabinovie piene di sciatori. Probabilmente si era al limite della praticabilità ma questa è stata una settimana da tutto esaurito, e il sole e neve perfetta hanno portato sulle piste migliaia di persone. Evidentemente i responsabili degli impianti non se la sono sentita di chiudere seggiovie e ovovie. Ma i disagi non sono mancati: all'ovovia Danterciepies e alla Ciampinoi - quella dell'incidente - le risalite sono andate avanti a singhiozzi: quando le raffiche di vento aumentavano veniva fermato tutto e per decine di minuti centinaia di sciatori sono rimasti sospesi nel vuoto. In Alta Badia hanno deciso di non rischiare e per tutto il giorno sono rimasti chiusi gli impianti del Monte Boè. In Val Gardena si è deciso di non chiudere e si è sfiorata la tragedia con quell'albero sopra i fili di un'ovovia e duecento persone sospese nel vuoto.