Alberto Tana: "La mia vita sotto processo da innocente"
"Quando si è conclusa la mia vicenda, ho ringraziato il Cielo che mi aveva fatto diverso da chi mi aveva procurato dolore. Ho perdonato tutti. Poi ho fatto un passo avanti, ho provato compassione per chi aveva scelto di perdere la propria dignità. Non pretendo vendetta, non ho mai provato questa sete". Dal libro di Enzo Alberto Tana, Il buio negli occhi - La colpa di essere innocente (Sovera edizioni, 2013, 171 pp. 14 euro)
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"Il dolore mi ha insegnato a non sprecare il tempo: il bene più grande che mi è rimasto. Lo voglio vivere a piene mani e non voglio avere accanto a me chi me lo ruba. Non voglio sprecare nessun granello di sabbia assegnato alla mia clessidra. Ora divido l'anno in minuti, perché il tempo è prezioso quando la vita si assottiglia, la strada si fa corta, le primavere pesano sulle spalle ed iniziamo a contare quante ne restano. L'età matura è una conquista. Sono un uomo sereno che invecchia serenamente, senza rancori o vendette da consumare". Da Il buio negli occhi
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Aurora Pereira Vaz si è sposata ancora, stavolta con un ricchissimo imprenditore, Danilo Chemello, 1946, ex re della ghiaia, originario di Sandrigo, (Vicenza). Con lui ha avuto un'altra figlia, è la bambina finita sui giornali quando gli inquirenti la trovarono legata al letto, denutrita, costretta a nutrirsi con cibi liquidi, e a dormire senza pigiama. "Reclusa come un animale" diranno gli investigatori alla fine dell'inchiesta
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Ora la coppia è in carcere per maltrattamenti e anche per tentata estorsione ai danni dei genitori di Maddie, la bimba inglese di 4 anni scomparsa da un albergo in Portogallo. Nella foto Danilo Chemello. Già nel 2007 su di lui pesava un mandato di cattura internazionale spiccato dalla Francia, per associazione a delinquere finalizzata alla truffa (l'agenzia Lusa cita anche un complotto per l'uccisione di un giudice). E a Sandrigo il figlio di Chemello in un'intervista al Corriere del Veneto, sulla sorte del padre diceva: "È tutta colpa di quella donna"
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Carolina Tana. A 4 anni dall'assoluzione perché il fatto non sussiste che scagiona del tutto il padre Alberto, esce il suo primo libro. La bugiarda. La violenza di un padre, la violenza della legge, è il 2000. Nonostante l'assoluzione il caso torna sui giornali, il libro viene pubblicizzato ovunque, Rai compresa. Scrive: "Ormai adulta ho deciso di far sapere a tutti la verità su questa vicenda, in cui la bugiarda sono considerata io. Una bugiarda che si è inventata tutto (il perché non si sa). Perché è più facile definire un bambino bugiardo piuttosto che approfondire ciò che accade dentro le mura di una bellissima casa"
Il libro comincia: "Avevo quattro anni la prima volta". Il resto sono una serie di particolari dettagliati, con tanto di prefazione di una nota avvocatessa ("Nel collegio giudicante c'è un amico di famiglia", afferma). Il libro è stato ritirato il 16 novembre 2001 con l'ordinanza del tribunale di Napoli I Sezione Civile che lo ha dichiarato diffamatorio
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Nella foto la prefazione del libro ritirato dalle stampe. Carolina ora è tornata sui suoi passi e cerca il padre. Ha pubblicato un nuovo libro, Giuro di dire la verità, nient'altro che la verità (Edizioni Alpes Italia, pp 188, euro 15). La versione è diametralmente opposta a quella del primo e si conclude così: "Spero tanto che il mio amato papà, quello che tenevo per mano da bimba, il mio eroe che, mio malgrado, ho quasi ucciso dal dolore, possa un giorno perdonarmi e leggere la mia verità"
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"A procedimenti giudiziari conclusi, posso dire che sono stato assolto dagli uomini e dalla giustizia. Certo, posso dire di aver vinto, ma quando mi guardo allo specchio vedo un'altra verità. Non ho vinto né perso, ho solo pienamente e inesorabilmente vissuto. E se ancora oggi mi capita di versare una lacrima, non bagna più il mio viso, ma le pareti del mio cuore. Chiamatela senilità se volete, io la chiamo saggezza. Ora, quando mi accade una cosa terribile o meravigliosa, ripeto a me stesso, anche questo passerà". Dal libro di Enzo Alberto Tana, Il buio negli occhi - La colpa di essere innocente (Sovera edizioni, 2013, 171 pp. 14 euro)
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