ANCONA - Venti persone ferite nello schianto di un autobus della linea extraurbana Atma contro uno stabile in via XXIX Settembre ad Ancona. In otto sono stati trasferiti in ospedale, sette in condizioni più serie. Tra i feriti anche un bambino di due anni, che era in braccio alla mamma ed è stato portato all'ospedale pediatrico Salesi. Nessuno è in pericolo di vita.
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L'incidente, avvenuto intorno alle 9,15, davanti alla sede della Banca d'Italia, ha reso necessaria la chiusura temporanea della strada, causando ripercussioni sul traffico. Sono in corso accertamenti sulla dinamica dello schianto e sulle cause che lo hanno provocato. L'autobus, della linea C, proveniva da Castelferretti e dall'aeroporto e viaggiava in direzione centro con a bordo una trentina di passeggeri.
Le indagini sono affidate alla polizia municipale. Sembra appurato che l'autista abbia frenato e sterzato bruscamente verso destra per evitare un'auto che ha intralciato la sua marcia, magari per svoltare a destra, invadendo la corsia del mezzo pubblico. Dopo l'improvviso cambio di direzione, il conducente dell'autobus non sarebbe riuscito a controllare la sua traiettoria andando così a sbattere violentemente con la parte anteriore destra contro la facciata di un palazzo, dove è ubicato il garage del Circolo ufficiali della Marina militare, fermandosi a pochissima distanza da un negozio di illuminazione a led. La testimonianza della negoziante Elisa Russo: "Avevo la porta del negozio aperta, ero praticamente sulla soglia. Ho sentito come un boato, mi sono affacciata e ho visto l'autista accasciato sul volante. Ho avuto paura" racconta la donna, ancora molto scossa, "l'autista si è poi alzato ed è andato verso il centro dell'autobus, poi ho visto che telefonava con il cellulare e alla fine è sceso. E' stato terribile, vetri dappertutto, la gente ferita. Terribile".
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In quel momento, sul marciapiedi non c'era nessuno. In frantumi il parabrezza dell'autobus, ma per fortuna la gran parte dei frammenti è finita all'esterno e non all'interno del mezzo, dove avrebbero potuto ferire i passeggeri. Nessuna auto si è fermata dopo l'incidente, ma dai successivi accertamenti si è risaliti alla vettura coinvolta: una Fiat 'Punto' condotta da una giovane di 24 anni, F.B., che precedeva l'autobus prima dello schianto e che con la sua manovra ha messo in difficoltà l'autista, complice il fondo stradale scivoloso per la pioggia. Sul marciapiede, per fortuna, in quel momento non passava nessuno.
L'azienda Conerobus e la Provincia di Ancona apriranno un'inchiesta interna. "A pochissime ore dall'accaduto - afferma il presidente di Conerobus, Muzio Papaveri - ancora stiamo raccogliendo informazioni, quindi è presto per dire qual è la dinamica. In ogni caso, della vicenda si occuperà anche la commissione provinciale".
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L'incidente, avvenuto intorno alle 9,15, davanti alla sede della Banca d'Italia, ha reso necessaria la chiusura temporanea della strada, causando ripercussioni sul traffico. Sono in corso accertamenti sulla dinamica dello schianto e sulle cause che lo hanno provocato. L'autobus, della linea C, proveniva da Castelferretti e dall'aeroporto e viaggiava in direzione centro con a bordo una trentina di passeggeri.
Le indagini sono affidate alla polizia municipale. Sembra appurato che l'autista abbia frenato e sterzato bruscamente verso destra per evitare un'auto che ha intralciato la sua marcia, magari per svoltare a destra, invadendo la corsia del mezzo pubblico. Dopo l'improvviso cambio di direzione, il conducente dell'autobus non sarebbe riuscito a controllare la sua traiettoria andando così a sbattere violentemente con la parte anteriore destra contro la facciata di un palazzo, dove è ubicato il garage del Circolo ufficiali della Marina militare, fermandosi a pochissima distanza da un negozio di illuminazione a led. La testimonianza della negoziante Elisa Russo: "Avevo la porta del negozio aperta, ero praticamente sulla soglia. Ho sentito come un boato, mi sono affacciata e ho visto l'autista accasciato sul volante. Ho avuto paura" racconta la donna, ancora molto scossa, "l'autista si è poi alzato ed è andato verso il centro dell'autobus, poi ho visto che telefonava con il cellulare e alla fine è sceso. E' stato terribile, vetri dappertutto, la gente ferita. Terribile".
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In quel momento, sul marciapiedi non c'era nessuno. In frantumi il parabrezza dell'autobus, ma per fortuna la gran parte dei frammenti è finita all'esterno e non all'interno del mezzo, dove avrebbero potuto ferire i passeggeri. Nessuna auto si è fermata dopo l'incidente, ma dai successivi accertamenti si è risaliti alla vettura coinvolta: una Fiat 'Punto' condotta da una giovane di 24 anni, F.B., che precedeva l'autobus prima dello schianto e che con la sua manovra ha messo in difficoltà l'autista, complice il fondo stradale scivoloso per la pioggia. Sul marciapiede, per fortuna, in quel momento non passava nessuno.
L'azienda Conerobus e la Provincia di Ancona apriranno un'inchiesta interna. "A pochissime ore dall'accaduto - afferma il presidente di Conerobus, Muzio Papaveri - ancora stiamo raccogliendo informazioni, quindi è presto per dire qual è la dinamica. In ogni caso, della vicenda si occuperà anche la commissione provinciale".