Under 30 tra le lenzuola, un'indagine sfata i luoghi comuni
Caterina Pasolini, di CATERINA PASOLINIUn questionario elaborato dall'università di Udine rivela che due degli interpellati su dieci hanno avuto rapporti omosessuali, che l'85% pratica abitualmente il piacere solitario, che la stragrande maggioranza preferisce il sesso legato a una relazione affettiva. Poche differenze tra uomini e donne, contrariamente a quanto si pensa
Sono complessi e dai comportamenti fluidi, niente luoghi comuni tra le lenzuola per i ragazzi della generazione X, gli under 30 che amano sperimentare in cerca di novità e trasgressione. Due su dieci hanno avuti rapporti omosessuali per semplice curiosità, usano sex toys e videocamera con nonchalance quando fanno l'amore ma restano dei romantici che, almeno fino a 25 anni, preferiscono il sesso se c'è un vero rapporto. Senza contare che, a quanto raccontano, sembrano aver finalmente dimenticato storici sensi di colpa e minacce di cecità legate al piacere solitario: lo pratica infatti abitualmente l'85 per cento (93 maschi, 78 femmine).
A raccontare i figli degli anni Ottanta, grazie a un questionario di oltre 80 domande messo online, è l'indagine "In my bed", studio coordinato al dipartimento di scienze umane dell'università di Udine, pensato e messo a punto dall'associazione "vicino/lontano" che or…
A raccontare i figli degli anni Ottanta, grazie a un questionario di oltre 80 domande messo online, è l'indagine "In my bed", studio coordinato al dipartimento di scienze umane dell'università di Udine, pensato e messo a punto dall'associazione "vicino/lontano" che or…
Sono complessi e dai comportamenti fluidi, niente luoghi comuni tra le lenzuola per i ragazzi della generazione X, gli under 30 che amano sperimentare in cerca di novità e trasgressione. Due su dieci hanno avuti rapporti omosessuali per semplice curiosità, usano sex toys e videocamera con nonchalance quando fanno l'amore ma restano dei romantici che, almeno fino a 25 anni, preferiscono il sesso se c'è un vero rapporto. Senza contare che, a quanto raccontano, sembrano aver finalmente dimenticato storici sensi di colpa e minacce di cecità legate al piacere solitario: lo pratica infatti abitualmente l'85 per cento (93 maschi, 78 femmine).
A raccontare i figli degli anni Ottanta, grazie a un questionario di oltre 80 domande messo online, è l'indagine "In my bed", studio coordinato al dipartimento di scienze umane dell'università di Udine, pensato e messo a punto dall'associazione "vicino/lontano" che organizza l'omonimo festival che parte in questi giorni nel capoluogo friulano.
"Abbiamo usato un linguaggio diretto, esplicativo, niente domande paludate, perché si sentissero liberi di rispondere sinceramente e dai risultati direi che l'obiettivo è stato raggiunto", spiega Paolo Ermano, docente di economia internazionale all'università di Udine che con i ricercatori dell'ateneo ha esaminato più di duemila profili di giovani che hanno risposto al questionario. Raccontando, nascosti dall'anonimato, anche di aver subito nel 22 per cento dei casi attenzioni sessuali da adulti quando erano minorenni.
Ma ecco i risultati dell'indagine. Soddisfatti della loro vita erotica - il 40 per cento le dà un voto tra il 7 e il 10 - gli under 35 hanno in media sette rapporti sessuali al mese, a 30 anni hanno avuto cinque partner stabili e solo nel 33 per cento dei casi hanno tradito. Anche qui tra uomini e donne lo scarto è minimo, la parità una pratica quotidiana: 34 per cento a 32 per cento i fedifraghi maschi e femmine.
Sesso e amore? Il 37 per cento dei giovani che hanno risposto al questionario pensa che per fare sesso debba esistere un legame affettivo, il 41 per cento assolutamente no, e tra maschi e femmine le risposte praticamente si equivalgono, a dispetto dei luoghi comuni. Idee chiare, soddisfazione e altruismo: tra le cose che li appagano di più c'è dare piacere all'altro (75 per cento), che supera il proprio orgasmo (61 per cento). Ma in cima, con l'80 per cento delle preferenze, ci sono la complicità e l'intimità affettiva che si riesce a creare col partner.
Alla domanda cosa preferisci fare a letto il sesso orale (68 per cento) batte la penetrazione, superata anche dai baci sul corpo (66 per cento) mentre parlare a letto tocca il 28 per cento, dieci punti in più del rapporto anale.
Tecnologici, nel 32 per cento dei casi si sono fotografati o filmati mentre facevano sesso, un due per cento scatta o filma abitualmente in camera da letto per condividerlo nel 7 per cento dei casi solo col partner. In rete ci vanno, ma solo il 20 per cento ammette di andarci più o meno spesso per cercare incontri sessuali. Chi lo fa racconta di aver avuto rapporti solo una volta nel 40 per cento dei casi, una volta al mese o più nel 34 per cento.
Se uno su tre ha tradito il partner l'idea di tradimento ha molte sfumature per i giovani del terzo millennio: se per il 36 per cento basta un bacio a considerare violato il patto di fedeltà o se ci provi con un altro (28 per cento) c'è un altro 24 per cento per cui non è il rapporto sessuale a identificare il tradimento, "perché è solo questione di testa" a sancire il legame.
A raccontare i figli degli anni Ottanta, grazie a un questionario di oltre 80 domande messo online, è l'indagine "In my bed", studio coordinato al dipartimento di scienze umane dell'università di Udine, pensato e messo a punto dall'associazione "vicino/lontano" che organizza l'omonimo festival che parte in questi giorni nel capoluogo friulano.
"Abbiamo usato un linguaggio diretto, esplicativo, niente domande paludate, perché si sentissero liberi di rispondere sinceramente e dai risultati direi che l'obiettivo è stato raggiunto", spiega Paolo Ermano, docente di economia internazionale all'università di Udine che con i ricercatori dell'ateneo ha esaminato più di duemila profili di giovani che hanno risposto al questionario. Raccontando, nascosti dall'anonimato, anche di aver subito nel 22 per cento dei casi attenzioni sessuali da adulti quando erano minorenni.
Ma ecco i risultati dell'indagine. Soddisfatti della loro vita erotica - il 40 per cento le dà un voto tra il 7 e il 10 - gli under 35 hanno in media sette rapporti sessuali al mese, a 30 anni hanno avuto cinque partner stabili e solo nel 33 per cento dei casi hanno tradito. Anche qui tra uomini e donne lo scarto è minimo, la parità una pratica quotidiana: 34 per cento a 32 per cento i fedifraghi maschi e femmine.
Sesso e amore? Il 37 per cento dei giovani che hanno risposto al questionario pensa che per fare sesso debba esistere un legame affettivo, il 41 per cento assolutamente no, e tra maschi e femmine le risposte praticamente si equivalgono, a dispetto dei luoghi comuni. Idee chiare, soddisfazione e altruismo: tra le cose che li appagano di più c'è dare piacere all'altro (75 per cento), che supera il proprio orgasmo (61 per cento). Ma in cima, con l'80 per cento delle preferenze, ci sono la complicità e l'intimità affettiva che si riesce a creare col partner.
Alla domanda cosa preferisci fare a letto il sesso orale (68 per cento) batte la penetrazione, superata anche dai baci sul corpo (66 per cento) mentre parlare a letto tocca il 28 per cento, dieci punti in più del rapporto anale.
Tecnologici, nel 32 per cento dei casi si sono fotografati o filmati mentre facevano sesso, un due per cento scatta o filma abitualmente in camera da letto per condividerlo nel 7 per cento dei casi solo col partner. In rete ci vanno, ma solo il 20 per cento ammette di andarci più o meno spesso per cercare incontri sessuali. Chi lo fa racconta di aver avuto rapporti solo una volta nel 40 per cento dei casi, una volta al mese o più nel 34 per cento.
Se uno su tre ha tradito il partner l'idea di tradimento ha molte sfumature per i giovani del terzo millennio: se per il 36 per cento basta un bacio a considerare violato il patto di fedeltà o se ci provi con un altro (28 per cento) c'è un altro 24 per cento per cui non è il rapporto sessuale a identificare il tradimento, "perché è solo questione di testa" a sancire il legame.