Cronaca

Migranti, Grasso: "Pensare a nuovi muri è disarmante"

Il presidente del Senato: "Immigrati non sono bestie". Salvini: "Non mi piacciono i muri, ma bisogna difendere i confini". Il Financial Times appoggia Renzi: "Sui profughi ha ragione"

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"Penso che siamo stati abituati a festeggiare la caduta dei muri, oggi pensare che se ne possano costruire dei nuovi è veramente disarmante". Piero Grasso, presidente del Senato, a margine della presentazione delle prime 4 auto elettriche di Palazzo Madama, è tornato a parlare della drammatica situazione legata all'immigrazione e del  'muro anti immigrati' che l'Ungheria di Orban vuole costruire al confine con la Serbia per fermare il flusso dei migranti.

"Il sogno di una Unione europea unita e solidale è nato su un'isola, a Ventotene, e rischia di morire sugli scogli di Ventimiglia", ha aggiunto Grasso, che è poi intervenuto sul botta e risposta tra il Papa e Matteo Salvini sul tema dell'accoglienza: "Io sono col Papa: niente muri ma ponti. Sono per la solidarietà nei confronti degli immigrati che devono essere considerati persone, non certo bestie".

Lo stesso Salvini, a sua volta, a margine di una donazione di sangue all'Avis di Milano, ha parlato della decisione del governo ungherese attenuando parzialmente i toni rispetto ai giorni scorsi: "Non mi piacciono i muri, ma mi piacerebbe che fossero rispettate le leggi che ci sono, accogliere i rifugiati veri e rimpatriare gli altri", ha detto il segretario della Lega Nord. Il leader del Carroccio ha sottolineato che bisogna "difendere i confini come fanno gli altri e se l'Europa se ne frega, sospendere i pagamenti all'Europa".  

Salvini è poi tornato sulla polemica con il Papa. "Il problema non è  il Papa, la Chiesa fa tanto di buono, con gli "oratori e le missioni estero, il problema è distinguere tra rifugiati veri e clandestini. Non mi sembra che ci siano tendopoli in Vaticano", ha osservato il leader della Lega, che poi ha aggiunto: "Io rispetto tutti, ma chiedo rispetto, l'Italia sta facendo anche troppo e ciascuno nel suo faccia quello che puo'".

Il Financial Times ha intanto preso posizione sul tema dell'immigrazione e scrive oggi che Matteo Renzi ha ragione quando pretende che l'Ue condivida il peso dei profughi del Mediterraneo. Secondo il quotidiano britannico,  occorre rispondere alle preoccupazioni del premier. Il quotidiano chiede anche al governo Gb - il Regno non fa parte dello spazio Schengen - "di non tirarsi indietro accettando una quota giusta" di profughi.

Dello spettro del muro ungherese ha parlato anche il segretario della Cgil Susanna Camusso: "Sono spaventata da questo dibattito in Ungheria. L'idea che possiamo tornare ai muri in Europa significa che siamo un bel pezzo avanti", ha detto la Camusso, "essendo una europeista convinta l'ultima cosa che mi auguro è che l'Europa possa saltare, ma è evidente che così non ce la fa: dalla Grecia all'immigrazione l'Europa non riesce a uscire dalla sua dimensione monetarista".

Non si placano intanto le polemiche scatenate ieri dal post, poi rimosso, di Beppe Grillo che accostava topi, spazzatura e clandestini. "Sì, ammetto, quello di Grillo è stato un errore". ha detto il deputato del M5S Carla Ruocco ai microfoni di Radio Città Futura. "E' stata un'uscita infelice - ha ammesso la parlamentare - tanto è vero che è stata ritirata, ma chiunque utilizzi un errore per nascondere il malaffare e la criminalità che strumentalizza la tratta degli esseri umani, si fa complice di questo sistema".