Luogo d'incontro, memoria e scoperta: il Ragusa Foto Festival celebra il Mediterraneo
''Uno spazio breve che suggerisce l'infinito'' sulle cui sponde si esprime un mondo senza frontiere e in cui s'incontrano e convivono anime e culture differenti - greche, romane, cristiane, arabe e giudaiche, turche e normanne - di tre continenti, Asia, Africa ed Europa. Spazio fisico e concetto ideale dove su porti, città e paesaggi naturali si stende protagonista una Luce assoluta che ha dato vita ad un' idea spaziale che «abbraccia insieme l'umano e l'inumano'', in un concetto temporale in cui confluiscono passato presente e futuro". Questo l'incipit che gli organizzatori hanno scelto per riassumere l'essenza del Ragusa Foto Festival che aprirà al pubblico il prossimo 26 giugno. La kermesse, ideata da Stefania Paxhia con la cura artistica di Mariachiara di Trapani, vuole raccontare l'immigrazione attraverso le immagini dei fotogiornalisti italiani
(a cura di Nicola Perilli)