IL PROFESSORE è uno che ha navigato diverse classi medie e se si volta indietro sente un po' di nostalgia: "Di quando potevo cambiare la macchina, di quando si partiva per un mese in vacanza, di quando andavamo senza pensieri e più spesso di ora al ristorante...".
Fotografie seppiate dall'album di famiglia di Giampaolo Fenzi, fiorentino, 62 anni, trenta dei quali passati in cattedra a insegnare lettere in varie scuole medie superiori prima di approdare stabilmente all'istituto professionale Tornabuoni. Sua moglie era impiegata, da un anno è in pensione. Ha una figlia di 28 anni in cerca di lavoro e una mamma, classe 1929, da aiutare per la retta in una residenza assistita.
Casa in affitto?
"No, abbiamo appena finito, dopo quindici anni, di pagare il mutuo. Siamo proprietari di un appartamento con due camere e un bagno, in zona Rifredi".
Come si vive nella classe media impantanata nella crisi?
"Facendo attenzione alle spese, comprando l'abbigliamento ai saldi e scegliendo il supermercato in base alle offerte al tipo di spesa che dobbiamo fare. A tavola meno carne, ma per una scelta salutista, non di portafoglio ".
All'Ikea ci andate?
"I mobili, a parte la cucina, sono quelli di quando ci siamo sposati".
Che auto ha?
"Una rattoppata che per il momento non mi posso permettere di cambiare, una Ford Focus del 2000".
Forno microonde, iPad, cellulare, tv al plasma?
"Il microonde ce l'abbiamo, lo usa mia figlia, stessa cosa per l'iPad e il collegamento wifi in casa. La tv è di quelle ancora a scatola, ma con il decoder e il mio cellulare è un Nokia da 35 euro".
Voli low cost?
"Andiamo in vacanza una settimana o due a seconda degli anni, ma in Trentino o in Maremma, prima prendevamo la casa per un mese, magari in Corsica. Ora cerchiamo in internet o andiamo nei posti fuori stagione a guardare i cartelli affittasi".
Cinema, teatro, libreria o altre spese culturali?
"Mi tengo aggiornato, compro libri su libri. Ma non è un lusso, fa parte della passione e del mio lavoro di insegnante che continua a piacermi tanto".
Se ripensa agli ultimi anni, come è cambiato lo stile di vita nella vostra famiglia?
"Tutto ruota attorno a una questione: il mio stipendio nella scuola è rimasto di fatto uguale dal 2007 a oggi, non c'è stato un rinnovo contrattuale e io mi trovo a fare i conti su tante cose".
Per esempio?
"Il dentista, prima andavo da un libero professionista, ora mi sto informando sui servizi della Asl. Devo pensare poi alle spese per mia madre che è in una struttura per anziani e a quelli di mia figlia che fa corsi di aggiornamento e qualificazione per sperare di trovare un lavoro più stabile di quello che aveva da commessa. Il rischio di scivolare di sotto c'è e dalla mia finestra, tutta questa ripresa non la vedo, semmai ci spero".
Fotografie seppiate dall'album di famiglia di Giampaolo Fenzi, fiorentino, 62 anni, trenta dei quali passati in cattedra a insegnare lettere in varie scuole medie superiori prima di approdare stabilmente all'istituto professionale Tornabuoni. Sua moglie era impiegata, da un anno è in pensione. Ha una figlia di 28 anni in cerca di lavoro e una mamma, classe 1929, da aiutare per la retta in una residenza assistita.
Casa in affitto?
"No, abbiamo appena finito, dopo quindici anni, di pagare il mutuo. Siamo proprietari di un appartamento con due camere e un bagno, in zona Rifredi".
Come si vive nella classe media impantanata nella crisi?
"Facendo attenzione alle spese, comprando l'abbigliamento ai saldi e scegliendo il supermercato in base alle offerte al tipo di spesa che dobbiamo fare. A tavola meno carne, ma per una scelta salutista, non di portafoglio ".
All'Ikea ci andate?
"I mobili, a parte la cucina, sono quelli di quando ci siamo sposati".
Che auto ha?
"Una rattoppata che per il momento non mi posso permettere di cambiare, una Ford Focus del 2000".
Forno microonde, iPad, cellulare, tv al plasma?
"Il microonde ce l'abbiamo, lo usa mia figlia, stessa cosa per l'iPad e il collegamento wifi in casa. La tv è di quelle ancora a scatola, ma con il decoder e il mio cellulare è un Nokia da 35 euro".
Voli low cost?
"Andiamo in vacanza una settimana o due a seconda degli anni, ma in Trentino o in Maremma, prima prendevamo la casa per un mese, magari in Corsica. Ora cerchiamo in internet o andiamo nei posti fuori stagione a guardare i cartelli affittasi".
Cinema, teatro, libreria o altre spese culturali?
"Mi tengo aggiornato, compro libri su libri. Ma non è un lusso, fa parte della passione e del mio lavoro di insegnante che continua a piacermi tanto".
Se ripensa agli ultimi anni, come è cambiato lo stile di vita nella vostra famiglia?
"Tutto ruota attorno a una questione: il mio stipendio nella scuola è rimasto di fatto uguale dal 2007 a oggi, non c'è stato un rinnovo contrattuale e io mi trovo a fare i conti su tante cose".
Per esempio?
"Il dentista, prima andavo da un libero professionista, ora mi sto informando sui servizi della Asl. Devo pensare poi alle spese per mia madre che è in una struttura per anziani e a quelli di mia figlia che fa corsi di aggiornamento e qualificazione per sperare di trovare un lavoro più stabile di quello che aveva da commessa. Il rischio di scivolare di sotto c'è e dalla mia finestra, tutta questa ripresa non la vedo, semmai ci spero".