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Nubifragio in Calabria, 500 persone evacuate. Galletti: "Mai più condoni edilizi"

Notte nelle strutture di accoglienza dopo la bomba d'acqua che ha provocato danni a Corigliano Calabro e Rossano. Galletti: "Il Cdm sarà veloce nel valutare lo stato di emergenza"  
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ROSSANO (COSENZA) - Hanno trascorso la prima notte nei due centri di accoglienza le 500 persone evacuate da case e strutture turistiche a causa del nubifragio che si è verificato ieri lungo la costa ionica cosentina, in Calabria. Una lunga fascia di costa, in particolare Corigliano Calabro e Rossano, è stata messa in ginocchio da una "bomba d'acqua" che ha fatto ingrossare e straripare il torrente Citrea, e allagato strade e negozi. Un nubifragio ha colpito anche a Tropea, sul litorale tirrenico opposto. L'alluvione ha coperto di fango le strade e causato danni notevoli.

Nei disastri ambientali "c'è molta colpa dell'uomo con abusi edilizi e talvolta costruzioni anche negli alvei dei fiumi. Dal punto di vista urbanistico dico mai più condoni edilizi", ha detto il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, nel corso del sopralluogo a Rossano.  "L'Italia è a grandissimo rischio perchè per tr…
ROSSANO (COSENZA) - Hanno trascorso la prima notte nei due centri di accoglienza le 500 persone evacuate da case e strutture turistiche a causa del nubifragio che si è verificato ieri lungo la costa ionica cosentina, in Calabria. Una lunga fascia di costa, in particolare Corigliano Calabro e Rossano, è stata messa in ginocchio da una "bomba d'acqua" che ha fatto ingrossare e straripare il torrente Citrea, e allagato strade e negozi. Un nubifragio ha colpito anche a Tropea, sul litorale tirrenico opposto. L'alluvione ha coperto di fango le strade e causato danni notevoli.

Nei disastri ambientali "c'è molta colpa dell'uomo con abusi edilizi e talvolta costruzioni anche negli alvei dei fiumi. Dal punto di vista urbanistico dico mai più condoni edilizi", ha detto il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, nel corso del sopralluogo a Rossano.  "L'Italia è a grandissimo rischio perchè per troppo tempo non è stata fatta manutenzione e adesso perchè il clima è cambiato - ha aggiunto Galletti - . E' necessario puntare sulla prevenzione. In Calabria abbiamo aperto 70 cantieri per 78 milioni di investimenti e ne apriremo 150 per 158 milioni. E' l'inizio di un lavoro che sarà molto lungo. Il Cdm sarà veloce nel valutare lo stato di emergenza". "Ci sono danni notevoli alle abitazioni e alle attività economiche, soprattutto di balneazione - ha aggiunto il  presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, che ha accompagnato il ministro - . Dopo ferragosto, quando avremo fatto la ricognizione dei danni, convocherò una giunta per formalizzare al governo la richiesta di dichiarazione di stato di emergenza".

Il messaggio del presidente della Repubblica. Ai calabresi coinvolti nel nubifragio ha mandato un messaggio di solidarietà il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che nel pomeriggio di oggi ha avuto un colloquio telefonico con il governatore. Dopo aver chiesto notizie sulla situazione dei territori colpiti dal violento nubifragio, il Capo dello Stato ha espresso vicinanza alle popolazioni ed ha invitato, subito dopo la pausa di ferragosto, il presidente della Giunta regionale al Quirinale per un aggiornamento sulla situazione.

La rete di solidarietà per gli sfollati. Per i  i turisti e gli abitanti di Rossano e Corigliano Calabro, intanto, è stata una nottata di apprensione. Questa mattina il sole è tornato a splendere, ma nella notte alla calma si sono alternati i momenti di pioggia. I vigili del fuoco di Cosenza hanno continuato a lavorare ininterrottamente, anche con il supporto delle squadre di Latina, Roma, Avellino, Vibo, Catanzaro, Reggio Calabria, per rispondere a circa duecento chiamate di intervento che erano rimaste sospese ieri nella gestione dell'emergenza.
IL METEO
Per tutta la notte sono andate avanti anche le operazioni di sistemazione dell'argine del torrente Citrea, di svuotamento dei locali ancora allagati e di pulizia dal fango delle strade. La situazione sembra migliorata grazie al deflusso dell'acqua che ieri non riusciva a liberare le strade, ma sarà comunque un'altra giornata di lavoro e si incominceranno a contare i danni, ancora da stimare. A Rossano una catena umana si è stretta attorno ai turisti evacuati che sono stati confortati con generi di prima necessità. Tante le associazioni di volontariato oltre alla Protezione civile che hanno lavorato fino a tarda notte per allestire le cucine da campo e i letti. Molti gli agriturismi, le case parrocchiali e le abitazioni private che si sono fatte carico di ospitare le persone più disagiate e deboli, quali i disabili e i bambini per evitare loro un ennesimo disagio nel dormire ammassati.

"Ho salvato la famiglia con un canotto". Molte persone hanno  perso tutto, il camper, l'auto, la tenda, i cellulari, il denaro, i vestiti e persino gli alimenti. A quanti sono stati sfollati dai campeggi e dalle case di vacanza non è rimasto altro che trovare rifugio nelle strutture di emergenza in un palazzetto dello sport. "Ho perso tutto, ma per fortuna ho salvato la mia famiglia - racconta Corrado, villeggiante del camping Oriental Park-  . Era circa mezzanotte quando ha iniziato a piovere forte e abbiamo allertato i Vigili che sono intervenuti sostenendo che non c'era da allarmarsi. Siamo andati a dormire e per fortuna ho invitato mia figlia, mio genero ed il mio nipotino, di due mesi, a dormire nel mio camper. Alle 8 mi sono svegliato e ho tentato di aprire la porta che era bloccata dall'acqua. Sono stato assalito dal panico ma ho avuto la forza di svegliare tutti e prendere il canotto che avevo vicino al camper e iniziare a trasbordare tutti. A piedi ormai nudi ho attraversato il camping per far salire tutta la mia famiglia sul canotto e metterli al sicuro".