Meteo, fine settimana a rischio: piogge e freddo per il ponte della Liberazione
Una perturbazione raggiungerà il Mediterraneo dando vita a una fase instabile da Nord verso Sud e temperature in netta diminuzione. Il periodo mite delle ultime due settimane si conclude. E sono 7,4 milioni gli italiani pronti a partire
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ROMA - Nulla di buono all'orizzonte. Niente sole per il fine settimana che si prolunga con la festa della Liberazione, lunedì 25 Aprile. Come tradizione quando il weekend è più lungo, un ciclone sta per far visita e ha intenzione di passeggiare su una buona parte d'Italia. Lascerà una scia di piogge e temporali su molte regioni. Siamo in primavera, il tempo è instabile, incostante, con precipitazioni irregolari e fasi asciutte, soleggiate.
E gli italiani pronti a partire sono almeno 7,4 milioni, secondo le previsioni di Federalberghi nonostante le previsioni meteo. Il dato non è confrontabile con l'anno scorso quando la festività capitò di sabato e nemmeno con il 2014, anno in cui si trovò a ridosso della Pasqua.
Imprevedibile, ma come spiegano gli esperti de ilMeteo.it, per questo fine settimana ci sono pochi dubbi, il bel tempo si ritira: l'alta pressione africana torna in Africa e quella delle Azzorre se ne va verso il Regno Unito. Le nuvole arriveranno dall'Atlantico, una prima bassa pressione, e nel corso del weekend, aria artica nordeuropea farà il suo ingresso nel Mediterraneo dalla Valle del Rodano, e innescherà il ciclone.
Venti forti dai quadranti occidentali sulle regioni di ponente e sulle due isole maggiori. Molto mossi il mar Ligure e Tirreno settentrionale. Mosso anche stretto di Sicilia, mar e canale di Sardegna. Temperature più basse anche di 8-10 gradi un po' ovunque.
Meteo, le previsioni per domani
Potrebbe perfino nevicare. Dai 1100 metri su Est Alpi, ai 1200/1300 delle Prealpi orientali. Neve fin verso i 1200/1300 anche sul Centronord Appennino, sui rilievi marchigiani, romagnoli, emiliani e del Nord Toscana. Neve a 1000 metri o anche più in basso sul Nord Appennino. E come tutti i cicloni, anche quello in arrivo avrà il suo occhio.
E' già cominciato. Ieri grigio su Sardegna, Toscana, Liguria, Emilia Romagna, da oggi pomeriggio il tempo peggiora sulle regioni tirreniche e gran parte del Nord con temporali e piogge. Non troppo forti, fastidiosamente moderate. Un gran bene per le coltivazioni, è una consolazione. Ma poi le piogge aumenteranno. Sono attese precipitazioni abbondanti al Nordest e temporali su Toscana, Lazio, Umbria, Campania, Calabria tirrenica e più isolati al Nord.
Il giorno di festa del 25 Aprile ci sarà un miglioramento al Nord, decise schiarite su Sardegna, Sicilia, Puglia e zone interne di Basilicata ma piogge e temporali resteranno soprattutto al Centro-Sud. Per martedì e mercoledi, generali condizioni di variabilità con nuovi annuvolamenti in arrivo sulle aree alpine e qualche addensamento più compatto sulle regioni tirreniche.
Il ponte degli italiani. La permanenza media di chi farà vacanza si attesterà sulle 3,3 notti con una spesa media pari a 313 euro (268 per chi rimarrà in Italia e 680 per chi andrà all'estero), che genererà un giro d'affari di circa 2,3 miliardi. L'89,4% (e cioè circa 6,6 milioni di italiani) rimarrà in Italia, mentre il 10,1% (743 mila) si recherà all'estero. Le mete preferite per chi rimarrà nel Bel Paese saranno il mare (43,6%), le località d'arte maggiori e minori (21,9%) e la montagna (18%). Seguono le località lacuali (4,1%), quelle termali e del benessere (3,1%) e la crocieristica (1,1%). Per chi andrà all'estero le grandi capitali europee assorbiranno il 58% della domanda, seguite dalle località marine per il 22%.
La struttura ricettiva preferita sarà per il 28,6% la casa di parenti o amici seguita a ruota dall'albergo (26,4%), dalla casa di proprietà (11%), dai B&B (10%), dagli agriturismo (6,6%) e dai residence (4,2%). "Si tratta di un risultato incoraggiante", ha commentato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca.