Cronaca

Maltempo, festa della Liberazione con neve e gelo

Temperature al di sotto della media, soprattutto nelle regioni meridionali. A Roma un albero è caduto su un'auto. Da domani un miglioramento. Allarme Coldiretti: "A rischio frutta e verdura"

3 minuti di lettura
ROMA - Una festa della Liberazione insolita. Con temperature al di sotto della media a causa di un'area di bassa pressione che ha colpito in particolare le regioni centro-meridionali. E venti forti su Calabria, Sicilia, Puglia e Basilicata. A Napoli, a causa del previsto peggioramento delle condizioni meteo, le cerimonie per la Liberazione del pomeriggio sono state annullate e rinviate al Primo maggio.

PREVISIONI METEO

Neve al Centro. 25 aprile con la neve all'Aquila, dove gli abitanti si sono svegliati sono una fitta coltre dalle prime ore della mattina. Ha nevicato anche in alta montagna dove, tuttavia, gli impianti sciistici sono chiusi da tempo, l'ultimo Campo Imperatore, una settimana fa, visto il normale caldo primaverile delle ultime settimane. Stessa situazione anche sull'Appennino emiliano con la zona di Parma imbiancata. La colonnina di mercurio ha segnato -4 gradi sul Monte Amiata, dove la neve è caduta a bassa quota: sono cinque i centimetri di neve ai rifugi e tra gli otto e i dieci centimetri in vetta. Nevicate straordinarie anche sulle montagne aretine, in particolare sul Pratomagno e in Casentino, dove le temperature sono scese sotto lo zero e le cime sono rimaste imbiancate. Festa della Liberazione con la neve a Campobasso, cosa che non accadeva da anni. Sul capoluogo molisano la pioggia a metà mattinata si è trasformata in neve e la città si è rapidamente imbiancata. Nell'hinterland precipitazioni più abbondanti già attorno agli 800 metri. La temperatura è scesa fino a zero gradi. In città nessun disagio, qualche problema invece sulle strade di montagna della provincia dove sono caduti più di dieci centimetri. Tanta pioggia. Segnalata allerta gialla per rischio idrogeologico sull'Italia Centro-meridionale e buona parte dell'Emilia-Romagna.Temporali anche nella zona prealpina del Veneto. Ieri problemi gravi per le piogge in Toscana, tra le province di Firenze e Pisa. Otto persone sono state messe in salvo dai vigili del fuoco: si tratta di una 23enne che, finita contro un albero con la sua auto a Peccioli, costretta a salire sul tetto della macchina perché l'acqua aveva invaso l'abitacolo. Le altre 7 persone sono state soccorse a San Donato, nel comune di Barberino Val d'Elsa, in provincia di Firenze. Erano a bordo di un fuoristrada che, dopo aver tentato un guado, è stato trascinato via dalla corrente.
Vento forte e alberi caduti. A Roma un albero è caduto su un'auto in via dei Gracchi, nel quartiere Prati a Roma. Per fortuna il passeggero all'interno della vettura è rimasto illeso. Da stamattina i vigili del fuoco hanno effettuato circa 150 interventi in città per rami, alberi, cornicioni e tegole caduti a causa del vento forte. Due platani sono crollati appoggiandosi
sulle facciate di due palazzine del centro della Capitale: a Passeggiata di Ripetta - che é stata chiusa in mattinata, nella zona del'Ara Pacis - e a Lungotevere Tor di Nona.
Anche sul litorale di Fiumicino il vento forte ha causato disagi: un cipresso di circa otto metri è crollato all'interno del cimitero monumentale di via Portuense, senza comunque provocare danni o feriti. Per garantire l'incolumità dei visitatori e lo svolgimento delle operazioni di rimozione del tronco che attualmente è appoggiato a un'alberatura più bassa, il cimitero è stato chiuso al pubblico per motivi di sicurezza. Il vento forte ha poi causato il crollo di un'acacia su un'auto all'angolo tra via Marotta e via Nettuno a Fregene. Danni alla vettura ma, fortunatamente, nessuna conseguenza per persone. Anche a Fregene stanno intervenendo i volontari della Protezione Civile locale. Collegamenti difficili. Difficile la situazione sull'isola di Capri. Mare agitato, raffiche di vento da nord ovest e scrosci di pioggia stanno imperversando fin da ieri, rendendo difficili i collegamenti marittimi nel golfo di Napoli. Trasporti via mare a singhiozzo: da Napoli per Capri le corse sono assicurate da questa mattina solo da navi veloci e traghetti lenti della Caremar, mentre sono fermi i collegamenti veloci con aliscafi e catamarani. Regolari le corse tra Capri e Sorrento. Dal punto di vista del turismo un ponte a metà condizionato, dunque, dalle condizioni meteo, anche se molti sono i turisti e vacanzieri soprattutto stranieri che nonostante il maltempo hanno ugualmente raggiunto Capri sin dallo scorso venerdì.

Eolie isolate. Restano isolate le Eolie con i mezzi delle società di navigazione bloccati nei porti. Il mare è forza 6-7 per le raffiche di vento da Ovest-Nord-ovest, che da ieri soffiano a oltre 60 chilometri orari. Alle Eolie per il ponte del 25 aprile si è registrata una buona presenza di turisti, ma almeno un centinaio dovevano rientrare in terraferma e sono ora bloccati.

Prossimi giorni. Da domani, martedì, è previsto un miglioramento. Ancora annuvolamenti sulle zone tirreniche ed estremo Nordest. Per il resto sarà una giornata abbastanza soleggiata: le aree che vedranno annuvolamenti maggiori alternati al sole saranno dunque l'estremo Nordest e il settore tirrenico, specie alta Toscana, basso Lazio e Campania dove nel corso della giornata non si esclude qualche pioggia.

Termometro su e giù. Temperature minime in calo al Sud, in rialzo sul medio Tirreno. Massime quasi ovunque in rialzo, tranne che nella zona dello Ionio, con aumenti più significativi sull'Adriatico per effetto dei venti di Libeccio che soffieranno anche moderati in gran parte del Centrosud. Questo flusso occidentale proseguirà anche nei giorni successivi ancora con pochi effetti e con nubi più frequenti al Centrosud tra la fine di giovedì e venerdì.

Frutta e verdura a rischio. Il brusco abbassamento della temperatura con la caduta della neve fuori stagione mette a rischio i raccolti di verdura e frutta il cui sviluppo è stato anticipato da un inverno che si è classificato come il terzo più caldo di sempre con temperature superiori di 1,76 gradi rispetto alla media. L'allarme arriva da Coldiretti sulla base dei dati del Cnr: "Le piante da frutta - spiega in una nota la Coldiretti - si trovano in una fase di ripresa vegetativa particolarmente delicata e sono molto sensibili alle gelate tardive che pregiudicano i raccolti estivi. Il caldo inverno ha anche  anticipato l'arrivo di molte primizie nei campi che adesso rischiano di essere danneggiate dal maltempo".