PREVISIONI METEO
Neve al Centro. 25 aprile con la neve all'Aquila, dove gli abitanti si sono svegliati sono una fitta coltre dalle prime ore della mattina. Ha nevicato anche in alta montagna dove, tuttavia, gli impianti sciistici sono chiusi da tempo, l'ultimo Campo Imperatore, una settimana fa, visto il normale caldo primaverile delle ultime settimane. Stessa situazione anche sull'Appennino emiliano con la zona di Parma imbiancata. La colonnina di mercurio ha segnato -4 gradi sul Monte Amiata, dove la neve è caduta a bassa quota: sono cinque i centimetri di neve ai rifugi e tra gli otto e i dieci centimetri in vetta. Nevicate straordinarie anche sulle montagne aretine, in particolare sul Pratomagno e in Casentino, dove le temperature sono scese sotto lo zero e le cime sono rimaste imbiancate. Festa della Liberazione con la neve a Campobasso, cosa che non accadeva da anni. Sul capoluogo molisano la pioggia a metà mattinata si è trasformata in neve e la città si è rapidamente imbiancata. Nell'hinterland precipitazioni più abbondanti già attorno agli 800 metri. La temperatura è scesa fino a zero gradi. In città nessun disagio, qualche problema invece sulle strade di montagna della provincia dove sono caduti più di dieci centimetri.
Maltempo, nevica da nord a sud: fiocchi sulla fioritura di Castelluccio
Inaspettata giornata invernale per il 25 aprile. Nevica da nord a sud e su tutta la dorsale appenninica. Gli aquilani si sono svegliati sotto una fitta coltre di neve dale prime ore della mattina. E nevica anche in alta montagna. Festa della Liberazione con la neve anche in Molise, a partire dagli 850 metri sul livello del mare. Fiocchi a bassa quota e temperature
in picchiata in vetta sull'Amiata. Sono cinque i centimetri di neve ai rifugi e tra gli otto e i dieci centimetri in vetta. Il termometro invece segna quattro gradi e mezzo sotto lo zero. Brutto tempo con nevicate in Umbria sulle vette delle Brunette, nel Folignate, e anche a Castelluccio di Norcia (dove le temperature sono scese sotto lo zero). E per finire, preceduta da un allerta meteo e da una giornata di piogge con un drastico calo delle temperature, la neve è caduta durante la notte, in particolare sui monti Sibillini (ma non solo), nelle province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata.
25 aprile: Appennino parmense con la neve
Un 25 aprile in bianco per le terre alte dell'Enza, a Valcieca e nel comprensorio del passo del Lagastrello. Temperature in picchiata (alle 7 a Valcieca si registrava 1 grado), difficolta viarie durante la notte (il maltempo dopo due giornate di quasi sole e' iniziato alle 21,30 di domenica sera) dove su diverse strade montane cadevano rami di albero caricati dalla neve che rendevano il transito molto pericoloso agli automobilisti di passaggio. Un 25 aprile così imbiancato era da tempo che non si vedeva a Vacieca e dintorni. (francesco compari)
sulle facciate di due palazzine del centro della Capitale: a Passeggiata di Ripetta - che é stata chiusa in mattinata, nella zona del'Ara Pacis - e a Lungotevere Tor di Nona.
Anche sul litorale di Fiumicino il vento forte ha causato disagi: un cipresso di circa otto metri è crollato all'interno del cimitero monumentale di via Portuense, senza comunque provocare danni o feriti. Per garantire l'incolumità dei visitatori e lo svolgimento delle operazioni di rimozione del tronco che attualmente è appoggiato a un'alberatura più bassa, il cimitero è stato chiuso al pubblico per motivi di sicurezza. Il vento forte ha poi causato il crollo di un'acacia su un'auto all'angolo tra via Marotta e via Nettuno a Fregene. Danni alla vettura ma, fortunatamente, nessuna conseguenza per persone. Anche a Fregene stanno intervenendo i volontari della Protezione Civile locale.
Vento forte, alberi caduti e disagi dall'Ara Pacis alla Roma-Lido
Un po' di vento e in città ricominciano a cadere rami e alberi. A dare il via lunedì mattina alla trafila di crolli è stato un grosso platano nei pressi dell'Ara Pacis, tanto che Passeggiata di Ripetta è stata chiusa fino alle 16.30 e i bus 628, 301 e C3 sono stati deviati su percorsi alternativi. In mattinata il ramo di un albero si è abbattuto su dei motorini in via Enrico Fermi, in zona Marconi, come ha segnalato il consigliere dell'XI municipio Marco Palma. Intorno alle 13.30 il servizio ferroviario Roma-Lido è stato interrotto su tutta la linea in direzione Roma per la caduta di un albero sui binari. Per non creare eccessivi disagi, l'Atac ha attivato la circolazione a binario unico tra le stazioni Vitinia e Magliana. Ma il treno, tra stop e ritardi, è ancora in fase di normalizzazione. Alle 14 un altro arbusto si è abbattuto in via Casilina. Stessa sorte per un pruno a Prati, in via Savonarola, già transennato. Sempre in Prati, in viale Mazzini il crollo di un albero ha distrutto la casa di un intero alveare. Le api hanno trovato riparo presso una macchina parcheggiata a poca distanza, “occupandola”. I vigili hanno chiamato un apicoltore che, arrivato da Monterotondo, ha liberato l'auto. Le api sono state portate in campagna. Dalle 15, infine, traffico anche a via Catanzaro, nei pressi di piazza Bologna, a causa di alberi sulla carreggiata. Tragedia sfiorata anche alla Montagnola dove un albero è caduto su una macchina intorno alle 14. Per fortuna in quel momento l'auto era vuota e non c'erano passanti nei paraggi. Albero su una macchina anche a via dei Gracchi, come denuncia il consigliere di FI del Municipio I Lorenzo Santonocito, una donna è rimasta intrappolata all'interno e per liberarla sono dovuti intervenire i vigili del fuoco. Un altro arbusto, nel primo pomeriggio, si è spezzato abbattendosi su un'automobile in transito in via XVII Olimpiade. A denunciare l'accaduto, Sulpl Roma. Ferito, il conducente è stato inizialmente soccorso dagli agenti del Gruppo Parioli in attesa che arrivasse l'ambulanza che lo ha trasportato in codice giallo all'ospedale Santo Spirito. Caos anche fuori città, dove da ieri continuano ad abbattersi rami e alberi: domenica pomeriggio all'uscita di Campoverde, sulla Pontina, un albero è caduto sulla carreggiata in direzione sud. Problemi anche a Fiumicino dove un albero di circa otto metri è caduto all'interno del cimitero monumentale di via Portuense senza provocare danni o feriti. Il cimitero è stato chiuso al pubblico. (valentina lupia)
Eolie isolate. Restano isolate le Eolie con i mezzi delle società di navigazione bloccati nei porti. Il mare è forza 6-7 per le raffiche di vento da Ovest-Nord-ovest, che da ieri soffiano a oltre 60 chilometri orari. Alle Eolie per il ponte del 25 aprile si è registrata una buona presenza di turisti, ma almeno un centinaio dovevano rientrare in terraferma e sono ora bloccati.
Prossimi giorni. Da domani, martedì, è previsto un miglioramento. Ancora annuvolamenti sulle zone tirreniche ed estremo Nordest. Per il resto sarà una giornata abbastanza soleggiata: le aree che vedranno annuvolamenti maggiori alternati al sole saranno dunque l'estremo Nordest e il settore tirrenico, specie alta Toscana, basso Lazio e Campania dove nel corso della giornata non si esclude qualche pioggia.
Termometro su e giù. Temperature minime in calo al Sud, in rialzo sul medio Tirreno. Massime quasi ovunque in rialzo, tranne che nella zona dello Ionio, con aumenti più significativi sull'Adriatico per effetto dei venti di Libeccio che soffieranno anche moderati in gran parte del Centrosud. Questo flusso occidentale proseguirà anche nei giorni successivi ancora con pochi effetti e con nubi più frequenti al Centrosud tra la fine di giovedì e venerdì.
Frutta e verdura a rischio. Il brusco abbassamento della temperatura con la caduta della neve fuori stagione mette a rischio i raccolti di verdura e frutta il cui sviluppo è stato anticipato da un inverno che si è classificato come il terzo più caldo di sempre con temperature superiori di 1,76 gradi rispetto alla media. L'allarme arriva da Coldiretti sulla base dei dati del Cnr: "Le piante da frutta - spiega in una nota la Coldiretti - si trovano in una fase di ripresa vegetativa particolarmente delicata e sono molto sensibili alle gelate tardive che pregiudicano i raccolti estivi. Il caldo inverno ha anche anticipato l'arrivo di molte primizie nei campi che adesso rischiano di essere danneggiate dal maltempo".