La street art ridisegna il borgo: che diventa web
La buca delle lettere prende in prestito il logo di Gmail, una vecchia cabina telefonica diventa un punto Whatsapp, la bacheca del paese è firmata Facebook, le case disabitate del centro si illuminano di colori e immagini. È accaduto a Civitacampomarano, un borgo nella provincia di Campobasso che si è affidato alla street art per rinascere. "Un’idea bella, un’idea buona, che diventa fatto e lo diventa in uno dei borghi più affascinanti del nostro Molise, Civitacampomarano. Il modo migliore - ha dichiarato il presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura - per certificare la vitalità ancora e sempre possibile delle nostre aree interne, la maniera più efficace per promuovere e investire nel potenziale turistico di cui disponiamo”. Per ridisegnare il proprio paesaggio urbano, Civitacampomarano si è affidata a sei artisti che hanno lasciato tracce del loro passaggio in diverse città del mondo: Biancoshock (Italia), David de la Mano (Uruguay), Pablo S. Herrero (Spagna), Hitnes (Italia), ICKS (Italia), UNO (Italia) e la molisana Alice Pasquini, in arte AliCè. Quest'ultima ha curato la direzione artistica del CVTà Street Fest, la prima edizione del festival dell'arte di strada che ha permesso agli street artist di colorare le strade del borgo e ha coinviolto l'intera comunità, dai bimbi agli anziani. Sono stati gli stessi abitanti di Civitacampomarano a fare a gara per mettere a disposizione il muro più bello, lo scorcio più ammaliante, il panorama più prezioso. “Civitacampomarano è un borgo ricco di storia – ha spiegato il sindaco Paolo Manuele – e il suo patrimonio architettonico di assoluto pregio e rilevanza rappresenta una straordinaria risorsa nell’azione di promozione e valorizzazione da noi intrapresa, in chiave turistica e culturale. Grazie all’idea di portare nel nostro centro la street art, lo scorso anno si è aperto un momento di confronto che ci ha indicato un nuovo orizzonte. Siamo partiti dalla nostra storia e dalle nostre radici, per raccogliere una sfida straordinaria: conciliare e contaminare l’arte del passato con il contemporaneo”. Ecco perchè Alice Pasquini ha preso spunto proprio dalla storia del borgo per le sue creazioni. “Per rendere omaggio al passato di Civitacampomarano – ha detto l'artista – ho preso spunto da fotografie d’epoca della vita del paese. Ho dipinto su vecchie porte, per ricordare quello che ora non c’è più”.
Nella prima parte della gallery, le opere di Biancoshock dedicate al web "0.0"; a seguire la reinterpretazione della città dei vari artisti che hanno aderito al progetto