Non sempre c'è un posto vicino dove poter andare a mangiare durante la pausa pranzo, non tutti hanno la possibilità di ricorrere a un servizio a domicilio. E sebbene non sia una buona abitudine, mangiare alla scrivania è diventata ormai una pratica diffusa. Davanti al computer o alle scartoffie, a un certo punto il momento arriva: si libera il tavolo, si tira fuori la "schiscetta" - o il "bento" - e ci si dedica a quella che dovrebbe essere una pratica rigenerante e che invece il più delle volte rischia di trasformarsi nel momento più "triste" della giornata. Pasta scotta, carne fredda, panini unti. Qualcuno ha pensato a delle soluzioni per rendere tutto più gradevole, piccoli, utili suggerimenti (dispensati, nella fattispecie, da un mercato online di prodotti agricoli che si chiama Cortilia) che dovrebbero rendere meno deprimente il pranzo alla scrivania.
Via dal computer. Meglio scegliere una stanza diversa da quella in cui si lavora, se possibile in compagnia di qualche collega con cui scambiare due chiacchiere. Insomma, non davanti al monitor. Preferire i cibi colorati evitando la pasta in bianco o le verdure bollite: optare ad esempio per una torta rustica vegetariana e una macedonia con frutta di stagione.
Contenuto e contenitore. Per portarvi il pasto in ufficio è preferibile usare contenitori in vetro o plastica resistente, adatti sia ad essere scaldati al microonde, sia a lavati in lavastoviglie. L'ideale sarebbe un contenitore con tre o più scomparti, così da non mescolare tra loro ingredienti diversi: i più maniaci possono organizzare le vaschette in modo tale da avere la giusta proporzione tra carboidrati, proteine, fibre e vitamine.
Insalatona, che passione. Con l'estate (e la prova costume ormai dietro l'angolo) tornano alla ribalta le insalatone, da personalizzare con gli ingredienti preferiti. Alla fine è pur sempre un'insalata, ma vedere nel piatto tante cose diverse mette un po' più di allegria. Lattuga, rucola, valeriana o cicoria possono essere arricchite da ravanelli, noci o formaggi freschi. Occhio però a non condire in anticipo l'insalata per evitare il rischio-straccetto. E se non avete voglia di portarvi dietro i condimenti, potete preparare prima, a casa, un mix in una bottiglietta, da utilizzare per insaporire le insalate al momento.
Siate light. Inutile dire che lo stinco di maiale, la polenta con le spuntature e la coda alla vaccinara non sono adatti allo scopo, fosse solo per quel prepotente desiderio di pennichella che procurerebbero alla fine del pasto. Invece, non dimenticatelo, dovete ricominciare a lavorare. Scegliete pasti nutrienti, ma leggeri: frittata sì, ma con le verdure, o una pasta fredda, un'insalata di riso, magari accompagnate da uno yogurt o da un budino.
Pensateci prima. Sarebbe buona regola non ridursi all'ultimo momento per preparare la schiscetta, ma organizzarsi la sera prima. Si Altrimenti si può ricorrere all'aiuto del freezer: se si ha l'accortezza di congelare, ad esempio, delle monoporzioni di sugo, poi basta tirarne fuori una al mattino, scongelarla al microonde mentre cuoce la pasta e in pochi minuti il pranzo è pronto. Anche il pane può essere congelato: basterà tirarlo fuori dal congelatore la mattina prima di uscire, per averlo poi pronto per l'ora di pranzo.
Via dal computer. Meglio scegliere una stanza diversa da quella in cui si lavora, se possibile in compagnia di qualche collega con cui scambiare due chiacchiere. Insomma, non davanti al monitor. Preferire i cibi colorati evitando la pasta in bianco o le verdure bollite: optare ad esempio per una torta rustica vegetariana e una macedonia con frutta di stagione.
Contenuto e contenitore. Per portarvi il pasto in ufficio è preferibile usare contenitori in vetro o plastica resistente, adatti sia ad essere scaldati al microonde, sia a lavati in lavastoviglie. L'ideale sarebbe un contenitore con tre o più scomparti, così da non mescolare tra loro ingredienti diversi: i più maniaci possono organizzare le vaschette in modo tale da avere la giusta proporzione tra carboidrati, proteine, fibre e vitamine.
Insalatona, che passione. Con l'estate (e la prova costume ormai dietro l'angolo) tornano alla ribalta le insalatone, da personalizzare con gli ingredienti preferiti. Alla fine è pur sempre un'insalata, ma vedere nel piatto tante cose diverse mette un po' più di allegria. Lattuga, rucola, valeriana o cicoria possono essere arricchite da ravanelli, noci o formaggi freschi. Occhio però a non condire in anticipo l'insalata per evitare il rischio-straccetto. E se non avete voglia di portarvi dietro i condimenti, potete preparare prima, a casa, un mix in una bottiglietta, da utilizzare per insaporire le insalate al momento.
Siate light. Inutile dire che lo stinco di maiale, la polenta con le spuntature e la coda alla vaccinara non sono adatti allo scopo, fosse solo per quel prepotente desiderio di pennichella che procurerebbero alla fine del pasto. Invece, non dimenticatelo, dovete ricominciare a lavorare. Scegliete pasti nutrienti, ma leggeri: frittata sì, ma con le verdure, o una pasta fredda, un'insalata di riso, magari accompagnate da uno yogurt o da un budino.
Pensateci prima. Sarebbe buona regola non ridursi all'ultimo momento per preparare la schiscetta, ma organizzarsi la sera prima. Si Altrimenti si può ricorrere all'aiuto del freezer: se si ha l'accortezza di congelare, ad esempio, delle monoporzioni di sugo, poi basta tirarne fuori una al mattino, scongelarla al microonde mentre cuoce la pasta e in pochi minuti il pranzo è pronto. Anche il pane può essere congelato: basterà tirarlo fuori dal congelatore la mattina prima di uscire, per averlo poi pronto per l'ora di pranzo.