Cronaca

Umbria e alto Lazio, ancora scosse di terremoto: scuole chiuse a Orvieto e Fabro

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Notte di apprensione, tra l'Umbria e l'alto Lazio, e stamani la terra ha tremato ancora, con una scossa di magnitudo 3.4 registrata poco dopo le 11.30 di oggi. Scuole chiuse a Orvieto, col sindaco Giuseppe Germani ha adottato il provvedimento per tutti gli istituti " sia oggi che domani". E istituti chiusi anche a Fabro, dopo che stamani l'attività era cominciata regolarmente, e in alcuni piccoli centri della provincia.

C'è ancora paura e lo sciame sismico continua, dopo la scossa di terremoto di magnitudo 4.1 registrata alle 22.24 di ieri sera tra Terni e Orvieto, fino al confine con il Lazio, dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Un sisma avvertito distintamente in una vasta area fra tre regioni. L'epicentro era stato nell'Orvietano dove è caduto qualche cornicione, con la gente in strada e centinaia di chiamate ai vigili del fuoco, anche dalla Bassa Maremma grossetana, nel viterbese e nelle zone dei laghi di Bolsena e Trasimeno.

Intanto la Provincia di Terni sta partecipando alle operazioni di protezione civile predisposte dopo la scossa più forte, di magnitudo 4.1, registrata ieri sera. Ha svolto per tutta la notte le funzioni di supporto tecnico e sta operando in queste ore nel comune di Castel Giorgio, Castel Viscardo e Ficulle, dove si è registrato l'epicentro del sisma ad un profondità di poco inferiore ai 15 chilometri. E sono proprio in questi centri che si cominciano a svolgere verifiche agli edifici pubblici e privati. Ai vigili del fuoco stanno giungendo numerose chiamate per richiedere accertamenti sulla stabilità degli edifici.