Vicenza, funerali pensionato suicida. Parroco: "Governo sappia cosa accade qui"
dal nostro inviato FRANCO VANNI
Rabbia e dolore in chiesa, centinaia di persone al rito funebre del 67enne che si è tolto la vita dopo aver perso migliaia di euro nel crac della Pop. Vicenza. Lunghi applausi, poi presidio di protesta sotto la villa di Zonin
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MONTEBELLO VICENTINO (Vicenza) - In chiesa a Montebello Vicentino, attorno alla bara, si sono riuniti centinaia di abitanti del paese. Con loro, tanti risparmiatori rovinati dalla Banca Popolare di Vicenza arrivati da tutto il Veneto. Il funerale di Antonio Bedin, pensionato morto suicida a 67 anni dopo avere perso centinaia di migliaia di euro di risparmi nel crac della banca, è stato per la comunità un momento di dolore e di rabbia.
Nell'omelia, don Enrico Torta ha detto: "Stiamo rappresentando 200mila famiglie unite dalla tragedia. Dobbiamo impegnarci per la giustizia, perché il governo sappia cosa sta succedendo in questo nostro Veneto". E ancora, rivolto ai fedeli, ha aggiunto: "Siamo qui a ricordare un fratello che si è smarrito nella violenza e la prepotenza di altri. Vorrei ricordare che Gesù ha detto: beati coloro che si impegnano per la giustizia. La giustizia è rispetto per la dignità delle persone. È rispetto per il bene comune. Dio ha detto: non rubare, non uccidere. Gli uomini hanno ucciso, dio li resusciterà". La chiesa ha risposto applaudendo per più di un minuto.
Vicenza, funerali pensionato suicida: rabbia e dolore in chiesa
Centinaia di persone al rito funebre del 67enne che si è tolto la vita dopo aver perso migliaia di euro nel crac della Popolare di Vicenza. Parole dure del parroco nell'omelia: "Il governo sappia cosa sta succedendo qui in Veneto". Poi presidio silenzioso sotto la villa di Gianni Zonin, ex presidente dell'istituto
Dopo il funerale di Bedin - che in una vita di lavoro come operaio e perito aveva investito nella Popolare di Vicenza molti dei suoi risparmi - un corteo ha raggiunto in silenzio la villa a Montebello di Gianni Zonin, presidente della banca per 19 anni, fino allo scorso novembre. Lì si è fatto un presidio di protesta silenzioso, terminato con un sarcastico applauso. Qualcuno ha urlato "basta morti".
La procura di Vicenza indaga Zonin e cinque suoi manager per i reati di aggiotaggio e ostacolo alla vigilanza. Avrebbero infatti ricapitalizzato la banca vendendo azioni alla platea dei piccoli soci, senza informarli adeguatamente di cosa stavano comprando, e legando l'acquisto di titoli alla concessione di finanziamenti. Una pratica fraudolenta. Il valore delle azioni è crollato da 62,5 euro a dieci centesimi, bruciando 6,7 miliardi.