Cronaca

Sara Caropreso: "Picco di pazienti e pochi fondi"

La pediatra: "Lunghe liste d'attesa da noi e tanti piccoli sono costretti a migrare per la terapia a Roma"
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NAPOLI. "Al di là di questa triste vicenda, per noi resta fermo il dato di un aumento di patologie tumorali nei bambini provenienti dall'area tra Napoli e Caserta. Un picco rispetto al quale rischiamo, come struttura sanitaria, di essere sempre meno attrezzati". La pediatra Sara Caropreso è anche una dirigente della Direzione sanitaria del Pausilipon, polo pediatrico di onco-ematologia.

Dottoressa Caropreso, da un lato l'allarme sui tumori che colpiscono i bambini in "Terra dei fuochi". Dall'altro, il vostro centro regionale che rischia il depotenziamento.
"Effettivamente, nell'atto aziendale di marzo, si paventava questa ipotesi. Ora sembra si correrà ai ripari, lo spero".

Quali dati avete sul numero dei piccoli pazienti affetti da tumori?
"Siamo fermi al noto Studio Sentieri, del 2013, in cui si registra un aumento del 50 per cento su patologie di Napoli e del 60 sul territorio casertano. Ovviamente, e va sempre ribadito, non è provata alcuna correlazione causale con Terra dei fuochi. Al Pausilipon, siamo sugli oltre duemila interventi chirurgici l'anno. Ma le nostre liste d'attesa sono lunghe e assistiamo a una forte migrazione sanitaria di bambini colpiti da patologie oncologiche verso il "Bambino Gesù" di Roma".

Perché?
"È una perversa spirale. Più si indeboliscono le strutture per i tagli alle risorse economiche e strumentali, più i pazienti vanno fuori per curarsi. E più la sanità campana, commissariata, è costretta a versare i corrispettivi della migrazione. Ed è così che al danno sociale si aggiunge quello di economia sanitaria".