ROMA - Ventidue arresti, 21 paesi coinvolti, trentamila dosi sequestrate. Fino a oggi bastava un clic per assicurarsi qualche pasticca di mdpv, 3mmc, gbl (la droga dello stupro): droghe sintetiche di ultimissima generazione, pochi euro e una violenza devastante per la salute: la sezione operativa centrale del reparto operativo dei Carabinieri, Comando tutela per la salute ha messo le mani su una delle più grandi organizzazioni che trafficava pasticche simili in giro per l'Europa.I Nas hanno complessivamente arrestato in flagranza di reato, in ambito nazionale, 22 persone a seguito di altrettante consegne controllate di spedizioni contenenti le sostanze stupefacenti, per un valore sul mercato di circa 700.000
euro.Le pericolose materie prime, che dal 2010 sono state causa di decine di decessi e forti intossicazioni in tutta Europa (in Italia si registrano circa 50 casi), principalmente provengono dalla Cina e venivano confezionate nei Paesi Bassi in involucri per lo più riportanti le strutture molecolari delle sostanze in esse contenute; pubblicizzate su forum on-line e siti web dedicati. La base era in Olanda, lì operavano 4 soggetti arrestati risalendo la catena dal singolo consumatore fino alla testa dell'organizzazione: due olandesi, un turco, un belga.
LE DROGHE DEL CHEM SEX - L'operazione, conclusa in mattinata con una maxi perquisizione (anche del domicilio informatico) in 19 sedi in tutta Italia, ha portato a intercettare oltre 200 spedizioni, sequestrando 30mila dosi pronte a raggiungere il mercato italiano. Le chiamano "droghe ricreative": si tratta di sostanze usate per quel fenomeno ormai dilagante tra i giovani (ma non solo) e noto come "Chem Sex", sesso chimico. Sostanze psicoattive utilizzate per maratone sessuali estenuanti (c'è quella che aumenta la libido, quella che inibisce il dolore...), mescolate spesso artigianalmente tra loro, con effetti potenzialmente tragici. Una di queste era presente negli esami chimici della tragedia di Luca Varani, il ragazzo ucciso a coltellate durante un festino dalla coppia Foffo e Prato. Bastano dieci euro per assicurarsi una dose che interagisce sull'apparato neurologico. A uno degli utilizzatori, arrestato, il giudice ha chiesto quali siano gli effetti di queste droghe, visto che un vocabolario delle sostanze in questione non esiste, e molte non mai sono state catalogate. "Non lo so - la risposta del giovane - ma per quattro giorni non ho avuto bisogni: né mangiare, né bere, né dormire...".
IL MERCATO NELLA RETE ANONIMA - A tanti altri le pasticche, derivati del mefedrone, sono costate più caro: in Svezia sono morte 16 persone in pochi mesi, a Roma anni fa una ragazza che ne aveva assunta una si buttò nel Tevere. L'indagine degli uomini del capitano Saggio, alle dipendenze del generale Vincelli, sono partite nel 2013 dopo una perquisizione. Da lì lunghissimi accertamenti attraverso tecniche classiche, ma anche tramite perquisizioni e intercettazioni telematiche: il circuito infatti si alimenta e vive su internet, lontanissimo dai canali tradizionali di approvvigionamento di sostenze stupefacenti. Niente spacciatori all'angolo delle strade, ma chat su internet, comunicazioni criptate. Gente insospettabile che per alimentare il proprio vizio fa da connettore di una rete di soggetti che acquistano, scambiano. Cuore del mercato nero delle nuove droghe chimiche è la rete Tor, che consente navigazioni completamente anonime. Questa la difficoltà maggiore per rintracciare le identità di tutti quei nick name che online scambiavano suggerimenti su come mescolare le pasticche, su come acquistarle, come effettuare pagamenti o si davano appuntamento per usarle insieme. Parlando in codice: la mdpv diventava spesso "maria di pavia": difficile da intuire senza conoscere la sostanza. Con pochi euro è (era...) possibile ricevere a casa un piccolo pacco indicato come documenti: spedizioni intra Ue, quindi non tracciate, e non ispezionate visto che ogni plico era contrassegnato come "documenti". Milioni di spedizioni in tutta europa per un mercato da svariati milioni di euro.
DALLA REALTA' VIRTUALE ALL'IDENTITA' REALE - "Dovevamo identificare soggetti reali partendo dalla realtà virtuale", riconosce uno degli investigatori. Una volta identificato il primo, è servito riuscire a tracciare i soldi, risalirne la catena, identificare gli altri clienti fino a raggiungere la provenienza: le somme, alla fine, confluivano tutte, sempre, in Olanda. L'autorità giudiziaria ha attivato una rogatoria internazionale che ha portato fin lì: lì le sostanze vengono assemblate e da lì partono per il mercato europeo. Ma le indagini, anche dopo il coinvolgimento dell'Europol e dell'Eurojust, si sono fermate al porto di Rotterdam (pure per una certa ritrosia del paese). Il sospetto degli inquirenti è che le somme, enormi, di questo mercato servano anche per sostenere altre attività per organizzazioni molto più estese: l'acquisto di armi o addirittura attività terroristiche. Il buon esito dell'indagine è stato possibile anche grazie al laboratorio di tossicologia forense dell'Università cattolica del Sacro cuore di Roma. Grazie al lavoro della professoressa Sabina Strano Rossi è stato possibile identificare sostenze praticamente sconosciute. I cui effetti, fino a oggi, si scoprono solo leggendoli sui blog.
euro.Le pericolose materie prime, che dal 2010 sono state causa di decine di decessi e forti intossicazioni in tutta Europa (in Italia si registrano circa 50 casi), principalmente provengono dalla Cina e venivano confezionate nei Paesi Bassi in involucri per lo più riportanti le strutture molecolari delle sostanze in esse contenute; pubblicizzate su forum on-line e siti web dedicati. La base era in Olanda, lì operavano 4 soggetti arrestati risalendo la catena dal singolo consumatore fino alla testa dell'organizzazione: due olandesi, un turco, un belga.
LE DROGHE DEL CHEM SEX - L'operazione, conclusa in mattinata con una maxi perquisizione (anche del domicilio informatico) in 19 sedi in tutta Italia, ha portato a intercettare oltre 200 spedizioni, sequestrando 30mila dosi pronte a raggiungere il mercato italiano. Le chiamano "droghe ricreative": si tratta di sostanze usate per quel fenomeno ormai dilagante tra i giovani (ma non solo) e noto come "Chem Sex", sesso chimico. Sostanze psicoattive utilizzate per maratone sessuali estenuanti (c'è quella che aumenta la libido, quella che inibisce il dolore...), mescolate spesso artigianalmente tra loro, con effetti potenzialmente tragici. Una di queste era presente negli esami chimici della tragedia di Luca Varani, il ragazzo ucciso a coltellate durante un festino dalla coppia Foffo e Prato. Bastano dieci euro per assicurarsi una dose che interagisce sull'apparato neurologico. A uno degli utilizzatori, arrestato, il giudice ha chiesto quali siano gli effetti di queste droghe, visto che un vocabolario delle sostanze in questione non esiste, e molte non mai sono state catalogate. "Non lo so - la risposta del giovane - ma per quattro giorni non ho avuto bisogni: né mangiare, né bere, né dormire...".
IL MERCATO NELLA RETE ANONIMA - A tanti altri le pasticche, derivati del mefedrone, sono costate più caro: in Svezia sono morte 16 persone in pochi mesi, a Roma anni fa una ragazza che ne aveva assunta una si buttò nel Tevere. L'indagine degli uomini del capitano Saggio, alle dipendenze del generale Vincelli, sono partite nel 2013 dopo una perquisizione. Da lì lunghissimi accertamenti attraverso tecniche classiche, ma anche tramite perquisizioni e intercettazioni telematiche: il circuito infatti si alimenta e vive su internet, lontanissimo dai canali tradizionali di approvvigionamento di sostenze stupefacenti. Niente spacciatori all'angolo delle strade, ma chat su internet, comunicazioni criptate. Gente insospettabile che per alimentare il proprio vizio fa da connettore di una rete di soggetti che acquistano, scambiano. Cuore del mercato nero delle nuove droghe chimiche è la rete Tor, che consente navigazioni completamente anonime. Questa la difficoltà maggiore per rintracciare le identità di tutti quei nick name che online scambiavano suggerimenti su come mescolare le pasticche, su come acquistarle, come effettuare pagamenti o si davano appuntamento per usarle insieme. Parlando in codice: la mdpv diventava spesso "maria di pavia": difficile da intuire senza conoscere la sostanza. Con pochi euro è (era...) possibile ricevere a casa un piccolo pacco indicato come documenti: spedizioni intra Ue, quindi non tracciate, e non ispezionate visto che ogni plico era contrassegnato come "documenti". Milioni di spedizioni in tutta europa per un mercato da svariati milioni di euro.
DALLA REALTA' VIRTUALE ALL'IDENTITA' REALE - "Dovevamo identificare soggetti reali partendo dalla realtà virtuale", riconosce uno degli investigatori. Una volta identificato il primo, è servito riuscire a tracciare i soldi, risalirne la catena, identificare gli altri clienti fino a raggiungere la provenienza: le somme, alla fine, confluivano tutte, sempre, in Olanda. L'autorità giudiziaria ha attivato una rogatoria internazionale che ha portato fin lì: lì le sostanze vengono assemblate e da lì partono per il mercato europeo. Ma le indagini, anche dopo il coinvolgimento dell'Europol e dell'Eurojust, si sono fermate al porto di Rotterdam (pure per una certa ritrosia del paese). Il sospetto degli inquirenti è che le somme, enormi, di questo mercato servano anche per sostenere altre attività per organizzazioni molto più estese: l'acquisto di armi o addirittura attività terroristiche. Il buon esito dell'indagine è stato possibile anche grazie al laboratorio di tossicologia forense dell'Università cattolica del Sacro cuore di Roma. Grazie al lavoro della professoressa Sabina Strano Rossi è stato possibile identificare sostenze praticamente sconosciute. I cui effetti, fino a oggi, si scoprono solo leggendoli sui blog.