Cronaca

Cassazione: "Obbligo bancomat accessibili a disabili"

Accolto il ricorso di un cittadino di Firenze, costretto a muoversi con la sedia a rotelle, contro la sede della banca di cui è correntista

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ROMA - Via tutte le barriere architettoniche e gli ostacoli che impediscono alle persone disabili di accedere al servizio di bancomat nelle banche e negli edifici pubblici o privati. La rimozione deve avvenire anche in mancanza di "norme regolamentari di dettaglio che dettino le caratteristiche tecniche che luoghi, spazi, parti, attrezzature o componenti di un edificio o parti di questo debbano avere per consentire l'accesso". A stabilirlo, nel giorno in cui la Consulta ha deciso che anche i conviventi hanno diritto a usufruire dei permessi previsti dalla legge 104 per l'assistenza alle persone con grave disabilità, è stata la Cassazione, che ha accolto il ricorso di un uomo di Firenze, costretto sulla sedia a rotelle, contro la filiale Unicredit del capoluogo toscano dove lui era correntista: la sede non aveva adeguato lo sportello Atm il cui utilizzo era precluso al disabile dalle barriere.

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Dalla sua l'istituto di credito aveva avuto anche le decisioni dei giudici di merito che avevano scartabellato le norme regionali in materia di 'barriere' constatando la mancanza di regolamenti attuativi. La Cassazione ha stracciato queste decisioni perché non hanno applicato la "tutela antidiscriminatoria".

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