Ad Assisi la festa di Francesco. I frati: "Italiani non alzate muri e insegnatelo al resto d'Europa"
Ad Assisi si è celebrata la festa di San Francesco patrono d'Italia. E per lui, come ogni anno, il sindaco di un comune d'Italia ha acceso la lampada che illumina la cripta della basilica: è toccato alla neoeletta Chiara Appendino. La sindaca di Torino era accompagnata dal presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino.
Ma dai francescani della Basilica, da sempre sotto gli occhi del mondo, non è mancato un messaggio. Di pace, e di richiesta di impegno sul fronte più delicato e controverso per l'Europa. Il custode del sacro convento, padre Mauro Gambetti, ha chiesto agli italiani di essere "fieri della propria appartenenza, non però da nazionalisti sprovveduti che alzano barricate. Ma piuttosto con quel senso di realismo critico che la storia ha insegnato al nostro popolo. Se sapremo rinnovarci mantenendoci fedeli alla nostra tradizione civica, saremo un punto di riferimento per il mondo intero". Un messaggio all'Europa dei muri e non solo. Con un richiamo esplicito alla politica: "Il nostro popolo vuole avere fiducia in Dio, fiducia nel prossimo, fiducia nelle istituzioni:nessuno tradisca la fiducia della gente".
Ma dai francescani della Basilica, da sempre sotto gli occhi del mondo, non è mancato un messaggio. Di pace, e di richiesta di impegno sul fronte più delicato e controverso per l'Europa. Il custode del sacro convento, padre Mauro Gambetti, ha chiesto agli italiani di essere "fieri della propria appartenenza, non però da nazionalisti sprovveduti che alzano barricate. Ma piuttosto con quel senso di realismo critico che la storia ha insegnato al nostro popolo. Se sapremo rinnovarci mantenendoci fedeli alla nostra tradizione civica, saremo un punto di riferimento per il mondo intero". Un messaggio all'Europa dei muri e non solo. Con un richiamo esplicito alla politica: "Il nostro popolo vuole avere fiducia in Dio, fiducia nel prossimo, fiducia nelle istituzioni:nessuno tradisca la fiducia della gente".