
Le vittime, un belga e una donna del posto. All'inizio si è pensato a due studenti perché gli appartamenti, nella zona, sono spesso affittati a ragazzi che frequentano l'Università.
La morte dei due risalirebbe alla mezzanotte scorsa, secondo una prima valutazione del medico legale. La coppia è stata trovata in camera da letto. Il monossido di carbonio sarebbe stato prodotto dalla combustione di una caldaia.
La donna soccorsa abita nel piano superiore a quello della coppia rimasta uccisa. I vigili del fuoco erano stati chiamati proprio perché l'anziana non rispondeva al citofono. Dopo aver prestato aiuto alla donna, gli operatori hanno cercato l'origine della diffusione del C0. E sono arrivati al piano inferiore. Poiché nessuno rispondeva hanno abbattuto la porta e scoperto i due corpi ormai senza vita. Sul posto ci sono ora carabinieri, polizia municipale e vigili del fuoco.
Come si forma e come uccide in casa il monossido di carbonio. Il gas C0 si forma quando una combustione (la fiammella del boiler o della stufa a gas), brucia tutto l'ossigeno presente nella casa. La casa è chiusa ermeticamente nelle intenzioni di chi ci abita per proteggersi dal freddo. Ma questa chiusura di porte e finestre non lascia entrare l'aria dall'esterno, e dunque neppure l'ossigeno. Quando nella casa finisce l'ossigeno o la sua percentuale cala vertiginosamente, inizia una combustione incompleta: la fiammella del boiler o della stufetta produce ossido di carbonio, un gas velenoso inodore che uccide lentamente chi lo respira, dando sintomi difficili da collegare a un problema di combustione, come mal di testa e nausea.