Terremoto, la corsa della solidarietà. Il Mimì Augello di Montalbano: "Aprite le vostre case". E nasce il consorzio "We are Norcia"
di SILVIA FUMAROLA
Imprenditori, commercianti e agricoltori si sono riuniti in un consorzio per realizzare un prodotto alimentare tipico della zona con il marchio 'I love Norcia' e sostenere così le popolazioni colpite dal sisma. Riattivato anche dalla Protezione Civile il numero il numero di solidarietà nazionale
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Riparte la corsa della solidarietà. Che in verità non si è mai fermata dopo quel 24 agosto in cui è cambiata la vita degli abitanti del Centro Italia e di tutto il paese. E se due mesi fa l'emergenza era rappresentata, oltre che dai danni, dalle vittime, oggi si pone il problema degli sfollati, delle migliaia di persone rimaste senza un tetto. E personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura invitano a muoversi.
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Nei giorni immediatamente successivi al sisma Cesare Bocci, il Mimì Augello della serie Il commissario Montalbano, originario di Tolentino (Macerata), uno dei comuni più danneggiati dal terremoto, aveva messo a disposizione dell'amministrazione comunale l'immobile di sua proprietà a Camporotondo per accogliere alcuni sfollati, ma purtroppo la casa è lesionata. Invita comunque chi ha le seconde case ad aiutare gli sfollati. "La situazione - spiega - è drammatica".
Bocci è legatissimo a Tolentino, dove ha cominciato la carriera di attore nella Compagnia della Rancia, ed è arrivato in città per assistere la madre. "Sono partito subito per le Marche, mamma abita al sesto piano, la casa sembra non aver subito danni ma lo spavento è stato enorme. Ha 95 anni, potete immaginare la paura. A Tolentino ci sono ottomila persone senza casa, su ventimila. L'intero quartiere Trento e Trieste è danneggiato e ha subìto crolli. Nella chiesa di Santo Spirito hanno allestito le brandine e ci sono 180 persone. Altri sfollati sono ospitati nelle palestre. Molti anziani hanno scelto di dormire in auto, che non può essere una soluzione. Qui in paese hanno cercato di convincerli ad andare a dormire nelle strutture organizzate, senza riuscirci. Poi sono venuti giovani psicologi e, con le parole giuste, hanno fatto capire loro che sarebbero stati al sicuro con gli altri. Fanno un grande lavoro".
"Qui il vero problema - continua Bocci - a parte i disagi e la paura, perché devi imparare a convivere con la paura, è il freddo e la siutazione delle strade è disastrosa, molte sono interrotte, ci sono case gravemente lesionate che possono crollare. Ma l'intervento più urgente è assistere gli sfollati, è una sensazione terribile perdere tutto in un attimo: le sicurezze, la casa, il lavoro. Qui si è fermato tutto. Ma la vita deve riprendere".
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Dopo il terremoto del 30 ottobre 2016 che ha devastato l'Italia centrale, sono migliaia le persone sfollate che hanno dovuto passare la notte all'interno di strutture allestite dalla Protezione Civile. In queste immagini, gli sfollati all'interno dei Campi Sportivi e su un treno a Fabriano, in provincia di Ancona
Intanto a Norcia imprenditori, commercianti e agricoltori si sono riuniti in un consorzio e stanno pensando a come poter realizzare un prodotto alimentare innovativo tipico della zona, da proporre sul mercato mondiale con il marchio 'I love Norcia', qualcosa "che ci permetta di continuare a vivere qui" spiega Vincenzo Bianconi, presidente provinciale di Federalberghi e titolare di una struttura ricettiva nella zona.
Già subito dopo l'inizio della crisi sismica imprenditori, commercianti e le altre categorie della zona si sono riuniti nel consorzio 'We are Norcia': "Ci sono arrivate e ci stanno arrivando offerte di aiuto da tutto il mondo. Vedremo ora come riuscire a mettere tutto a sistema nel miglior modo possibile. Tra le idee, quella di realizzare a Norcia una scuola 'di alta qualità' dedicata al turismo. Per formare - spiega ancora Bianconi - con i migliori chef il personale delle nostre strutture".
Solidarietà da tutta Italia. Le immagini del crollo della Basilica di San Benedetto a Norcia sono tra quelle simbolo della devastazione del terremoto e della distruzione di un nostro pezzo di storia. Tutta Italia si sta attivando con proposte di solidarietà. Dalla Calabria lo scrittore Antonio Modaffari, autore di Giovanni Paolo II, il Papa della Comunicazione, promuove incontri di lettura finalizzati a raccogliere fondi per il terremoto. "Abbiamo il dovere di recuperare un gioiello italiano: la Basilica di San Benedetto a Norcia. Proprio per questo continuerò i miei caffè letterari della solidarietà", ha dichiarato in una nota e - aggiunge - "sono incontri che avevo già organizzato dopo il sisma dello scorso agosto, mettendo a disposizione l'intero ricavato di tutte le copie del libro che riuscirò a distribuire nei prossimi giorni".
Attivo sui comuni colpiti dal sisma il sevizio di protezione civile che dallo scorso agosto è presente sul territorio anche con Cuochi senza frontiera, un gruppo di professionisti che già da diversi anni operano nel volontariato portando la loro cucina in vari contesti di crisi, non ultimo quello delle zone terremotate. Il gruppo fa parte del Dipartimento Solidarietà Emergenze della Federazione Italiana Cuochi (Fic) e si tratta di circa 200 cuochi professionisti Fic pronti a intervenire in caso di calamità naturali.
"Dopo il sisma di domenica mattina, sono partite due nuove squadre di cuochi, una dall'Abruzzo e una dalle Marche e da oggi sono attivi a Muccia e a Torrita di Amatrice", spiega a Repubblica Roberto Rosati, responsabile nazionale del dipartimento solidarietà ed emergenze Fic. Settecento i pasti che verranno distribuiti sia per i terremotati che per i soccorritori.
Intanto a seguito della nuova violenta scossa di terremoto che ha interessato il centro Italia è stato riattivato il numero solidale 45500 a sostegno delle popolazioni colpite, grazie al protocollo d'intesa tra Dipartimento della Protezione Civile e operatori di telefonia fissa e mobile. E' possibile donare due euro inviando un sms solidale o effettuando una chiamata da rete fissa al 45500.
Da Firenze invece il 5 novembre partirà una staffetta podistica che si concluderà nella cittadina di Amatrice domenica 6 verso mezzogiorno. Una trentina di atleti percorreranno i circa trecento chilometri scambiandosi il testimone per portare, oltre al messaggio di solidarietà, anche un concreto contributo economico alle popolazioni colpite dal terremoto. A organizzarla è il gruppo sportivo Le Torri. Dal capoluogo toscano sono partiti anche 45 volontari delle Misericordie, mentre altri sono in attesa di sapere se si attiverà la colonna regionale di protezione civile. "Già ieri pomeriggio - si legge in una nota - la sala operativa delle Misericordie ha fatto partire 45 confratelli di 19 confraternite di tutta la Toscana, che hanno raggiunto il litorale marchigiano in provincia di Ancona, dove stanno prestando assitenza alle popolazioni sfollate dai paesi devastati dalle scosse di ieri mattina".
Si sta attivando anche Perugia, dove da questa sera saranno messe a disposizione nuove strutture alberghiere per accogliere gli sfollati di Norcia. "Accoglieremo per offrire solidarietà e supporto psicologico. Da lì le persone verranno poi smistate nelle strutture alberghiere preposte all'accoglienza", ha fatto sapere Maurizio Valentini, il capogruppo per l'Umbria del Cisom (Corpo italiano di soccorso dell'Ordine di Malta), che ha lanciato la proposta. Valentini ha fatto sapere che a Norcia l'organizzazione, che era già presente in appoggio al 118, ha inviato una squadra sanitaria composta da 6 persone, mentre a Spoleto, su richiesta del Coc (Centro Operativo Comunale), sono al momento operativi con 35 unità per l'aiuto ai circa 250 sfollati.
A Foligno nel pomeriggio è arrivato un convoglio straordinario, messo a disposizione dalle ferrovie dello stato e dal dipartimento nazionale della Protezione civile, con sette carrozze per dare alloggio alle persone che sono fuori casa. L'accesso al treno sarà regolato dalla Protezione civile e dal Comune di Foligno in base alle esigenze e priorità.
Anche le forze armate, oltre alla presenza fisica sul territorio, si stanno organizzando mettendo a disposizione posti letto. La caserma dei Granatieri di Sardegna a Spoleto accoglierà 60 persone, mentre 500 coperte sono state fornite al comune di Ascoli. La difesa ha inoltre reso disponibili a richiesta, ulteriori mezzi di supporto logistico e sanitario, tra cui 10 autobus, 2 auto cisterne, team di sostegno psicologico/psichiatrico, 2 elicotteri per attività di ricognizione ed evacuazione sanitaria e 1 shelter medico.
Assistenza per animali abbandonati. L'emergenza in queste ore riguarda anche gli animali che potrebbero essere rimasti all'interno di case pericolanti e gli sfollati che lasciano le proprie case con animali al seguito. L'Ente Nazionale Protezione Animali (Enpa) lancia l'appello "al buon senso, alla solidarietà e alla responsabilità perché riceve ancora segnalazioni di strutture che continuano a rifiutare i pet", si legge in una nota. Nel Teramano molti proprietari di animali stanno ricevendo assistenza presso il centro di accoglienza dell'Università Veterinaria di Piano d'Accio. L'intervento di Enpa si sta concentrando da Amatrice a Teramo, da Visso e Camerino. A Norcia è inoltre attivo il punto veterinario avanzato per le operazioni di soccorso agli animali, d'intesa con i vigili del fuoco. In poche ore, tra cani e gatti, "sono già 16 gli animali recuperati dai Vigili del Fuoco - gli unici ad avere accesso alla zona rossa. Al punto veterinario avanzato è stata attivata anche la distribuzione di cibo", ha spiegato Enpa.