Inizia con un lungo applauso ai sindaci dei Comuni colpiti dal sisma dell'Italia centrale la sessione alla Camera che vede, in Aula, la presenza di 600 primi cittadini italiani. "Un abbraccio ai sindaci dei Comuni colpiti", dice la presidente Laura Boldrini che ringrazia i soccorritori e la Protezione Civile per l'intervento realizzato in questi giorni d'emergenza. "Oggi tutti noi, parlamento, governo, istituzioni locali, confermiamo il nostro impegno: non vi lasceremo soli e faremo di tutto per tenere viva l'attenzione generale sul dramma che vi ha colpiti", dice Boldrini aprendo i lavori di "L'Italia in Comune".
BLOG Osservatorio Amatrice: un faro sulla ricostruzione
Terremoto, Pirozzi: "Ci stanno abbandonando. Niente tasse nelle zone del sisma"
Il sindaco di Amatrice indossa una fascia tricolore prestata da un collega. La sua l'ha persa nel terremoto. Però promette che tornerà ad indossarla, quelle che aveva, quella "con lo stemma di Amatrice, la rimetterò quando avrò la certezza che nessuno ci abbandona". Le proposte che fa in Aula sono pratiche, immediate: "Ci vuole una 'no tax area', non si dovranno pagare le tasse in queste aree del terremoto. È l'unica maniera per rilanciare l'economia e la speranza in queste aree, perché la gente che va via, altrimenti, non torna" chiede il sindaco.
Terremoto in Centro Italia, ad Amatrice crolla il "palazzo rosso": simbolo del sisma del 24 agosto
Era diventato il simbolo del terremoto che ha sconvolto l'Italia lo scorso 24 agosto. Un palazzo rosso di quattro piani rimasto in piedi nel centro di Amatrice. Nelle immagini aeree trasmesse dai Vigili del Fuoco la mattina dopo il sisma, il palazzo rosso svettava tra montagne di macerie. In seguito alle due forti scosse che hanno colpito le province di Macerata e Perugia il 26 ottobre il palazzo della banca, così lo chiamavano i residenti, è venuto giù. La costruzione, risalente agli inizi degli anni '50, era stata realizzata con accorgimenti moderni ma senza seguire regole di edilizia antisismica, pur raccogliendo le critiche della popolazione per l'altezza eccessiva e il colore e lo stile poco armonico con il resto del paese. Sono rimaste in piedi invece le due torri cittadine
a cura di Benedetta Perilli
"Servono correttivi al decreto" sottolinea il sindaco di Ussita, Marco Rinaldi e indica, tra l'altro, "il sollievo dai mutui Cdp e Mef", "il ristoro del mancato gettito Imu-Tasi", "la restituzione delle rate già pagate del fondo di solidarietà comunale. Solo così può ripartire il tessuto economico delle zone colpite".
Il primo cittadino di Ussita ricorda come nel territorio devastato dal sisma figurino numerosi 'Comuni imprenditori', soprattutto nel turismo: ci sono tanti impianti sportivi di proprietà comunale cui serve un aiuto immediato per sopperire al mancato incasso, per contribuire alla messa in sicurezza o alla ricostruzione, garantire un minimo di occupazione ai dipendenti". Per il futuro la priorità "è una pianificazione di alto spessore, su aree omogenee, che metta al centro la vocazione turistica dei territori. Serve poi uno strumento programmatico capace di favorire un sistema economico integrato in grado di azzerare tutti gli errori del passato. Solo così si evitano lo spopolamento e la conseguente desertificazione dell'area. Ma la risposta deve essere seria e immediata".
"Avevamo già grossi problemi con la scossa del 24 agosto, ora abbiamo molti sfollati, con circa 700 persone al mare; a questo punto dobbiamo capire quanti sono disposti a tornare nel nostro territorio per cercare di mantenere il tessuto sociale del territorio, visto che è già stato colpito nel recente passato da un forte spopolamento" dice invece il sindaco di Acquasanta (Ascoli Piceno), Sante Stangoni. "Bisogna capire - aggiunge - se ha senso o meno ricostruire, in questo ambito il primo decreto ci ha dato un a mano, ora vedremo cosa conterrà il secondo. L'importante - ha concluso - è accelerare sugli iter burocratici".
Terremoto, Alemanno (Norcia): "Fateci fare, su quelle pietre c'è nostra identità"
In audizione alla Camera anche il vicedirettore generale della Banca d'Italia Luigi Federico Signorini: gli interventi per la messa in sicurezza antisismica "sono necessari da tempo e da attuare con la massima rapidità". A questi è dedicata "una quota rilevante della spesa addizionale per investimenti" della legge di Bilancio: "L'esperienza internazionale suggerisce che meccanismi assicurativi, opportunamente disegnati, potrebbero potenziare l'efficacia degli interventi fiscali", dice Signorini.