ROMA - Tre uomini di origini indiane sono morti a San Pietro Mussolino, nel Vicentino, a causa probabilmente di una intossicazione da monossido di carbonio. I loro corpi sono stati trovati stamane nell'abitazione in cui risiedevano. La morte sarebbe stata causata dal malfunzionamento di un braciere utilizzato per scaldarsi.
Le vittime hanno 40, 35 e 29 anni. A dare l'allarme è stato un vicino di casa e amico che si è accorto che una delle vittime non era uscita di casa con il furgone come ogni giorno per andare a lavorare. Sul posto sono stati chiamati i vigili del fuoco e l'emergenza medica.
I tre operai indiani abitavano in una bifamiliare che si trova in una zona collinare di San Pietro Mussolino. Secondo una prima ricostruzione, le vittime avrebbero utilizzato un braciere per scaldarsi e sarebbero morte nel sonno, nel loro letto, a causa delle esalazioni da monossido. La notte scorsa nella zona in cui è avvenuta la tragedia la temperatura era scesa di alcuni gradi sotto lo zero.
Le vittime hanno 40, 35 e 29 anni. A dare l'allarme è stato un vicino di casa e amico che si è accorto che una delle vittime non era uscita di casa con il furgone come ogni giorno per andare a lavorare. Sul posto sono stati chiamati i vigili del fuoco e l'emergenza medica.
I tre operai indiani abitavano in una bifamiliare che si trova in una zona collinare di San Pietro Mussolino. Secondo una prima ricostruzione, le vittime avrebbero utilizzato un braciere per scaldarsi e sarebbero morte nel sonno, nel loro letto, a causa delle esalazioni da monossido. La notte scorsa nella zona in cui è avvenuta la tragedia la temperatura era scesa di alcuni gradi sotto lo zero.