L'AQUILA - Una scossa di terremoto di magnitudo 3.4 è stata registrata una decina di minuti prima dell'1 nel nordovest della provincia dell'Aquila, non lontano dal confine con la provincia di Rieti. Secondo i rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 11 chilometri di profondità ed epicentro tra i comuni di Pizzoli e Barete. Non si segnalano danni a persone o cose. Un'altra lieve scossa (di magnitudo 2) era stata avvertita nella stessa zona intorno a mezzanotte e mezza.
Nel corso della giornata di ieri, domenica 8 gennaio, una serie di scosse si erano succedute nell'area già colpita dai terremoti del 24 agosto e del 30 ottobre, i cui abitanti in questi giorni vivono in condizioni ancora più penose a causa dell'ondata di gelo che sta attraversando tutta la penisola. Alle 14.48 ce n'era stata una, di magnitudo 3.2, in provincia di Ancona, nei pressi di Fabriano, Fossato di Vico, Sigillo e Gualdo Tadino: l'epicentro era a una profondità di 49 chilometri ma era stata ugualmente avvertita dalla popolazione. Un'altra, di intensità 3.0, si era verificata nella zona del capoluogo abruzzese poco prima delle 14. E un'altra ancora si era verificata in quella di Macerata. Nessuna delle scosse aveva provocato danni.
Nel corso della giornata di ieri, domenica 8 gennaio, una serie di scosse si erano succedute nell'area già colpita dai terremoti del 24 agosto e del 30 ottobre, i cui abitanti in questi giorni vivono in condizioni ancora più penose a causa dell'ondata di gelo che sta attraversando tutta la penisola. Alle 14.48 ce n'era stata una, di magnitudo 3.2, in provincia di Ancona, nei pressi di Fabriano, Fossato di Vico, Sigillo e Gualdo Tadino: l'epicentro era a una profondità di 49 chilometri ma era stata ugualmente avvertita dalla popolazione. Un'altra, di intensità 3.0, si era verificata nella zona del capoluogo abruzzese poco prima delle 14. E un'altra ancora si era verificata in quella di Macerata. Nessuna delle scosse aveva provocato danni.