Meteo, aria artica in arrivo: venti gelidi e neve, peggioramento al Centrosud
di KATIA RICCARDI
Per buona parte della prossima settimana arriva una nuova perturbazione. Il continente europeo è avvolto da una vasta area di bassa pressione con nuclei di aria molto fredda. La protezione Civile emette un avviso di condizioni avverse. A rischio Toscana, Lazio, Umbria, Abruzzo e Molise. All'alba fiocchi su Roma nord
Aggiornato alle 3 minuti di lettura
ROMA - Si è spostato più a nord. Ora nevica dalla parte giusta dell'Italia, sulle montagne, non sul mare. Lo stivale comincia scrollare la neve dal tacco e chiude il bavero della giacca. È inverno, fa freddo. "Se questo sabato è tornato il sole, tra stanotte e domani c'è un peggioramento su tutto il Centro Sud" spiega Antonio Sanò, fondatore e direttore de IlMeteo.it. Un giorno di pace prima di una nuova onda gelata. Temporali, attività elettrica, raffiche di vento. Le temperature cominciano a scendere già da questa sera.
"Dalle prime ore della giornata di domani, quando fa piu freddo, è prevista neve su Umbria, Abruzzo e Lazio, non solo in collina, anche in pianura. Pioggia su Roma, ma con tre gradi, mentre a Roma nord potrebbe cadere qualche fiocco. È una situazione invernale" continua, scomoda, ma non straordinaria. "Nei giorni subito dopo ancora brutto tempo con pioggia e freddo…
ROMA - Si è spostato più a nord. Ora nevica dalla parte giusta dell'Italia, sulle montagne, non sul mare. Lo stivale comincia scrollare la neve dal tacco e chiude il bavero della giacca. È inverno, fa freddo. "Se questo sabato è tornato il sole, tra stanotte e domani c'è un peggioramento su tutto il Centro Sud" spiega Antonio Sanò, fondatore e direttore de IlMeteo.it. Un giorno di pace prima di una nuova onda gelata. Temporali, attività elettrica, raffiche di vento. Le temperature cominciano a scendere già da questa sera.
"Dalle prime ore della giornata di domani, quando fa piu freddo, è prevista neve su Umbria, Abruzzo e Lazio, non solo in collina, anche in pianura. Pioggia su Roma, ma con tre gradi, mentre a Roma nord potrebbe cadere qualche fiocco. È una situazione invernale" continua, scomoda, ma non straordinaria. "Nei giorni subito dopo ancora brutto tempo con pioggia e freddo, finché tra lunedì e martedì giungerà un nuovo impulso polare, dalla Russia". Con il buran, vento di aria gelida caratteristico delle lande siberiane, le steppe kazake verso gli Urali e le pianure Sarmatiche, della Russia europea. La buriana. Neve in pianura, soprattutto su Emilia Romagna, di nuovo su Marche, Abruzzo, Umbria, ma non sul mare. "Al nord avremo neve, così come a Bologna e Forlì. Forse anche sulla cosa, Ravenna, Rimini" (VIDEO). Di nuovo sotto zero.
Meteo, le previsioni per domani
"Gelate a meno 5-8 gradi, specialmente al nord e in Toscana. Il Lazio di nuovo intorno allo zero. Più brutto al Sud, con temporali in pianura e neve in collina. In Basilicata neve a 200 metri, in Emilia Romagna, Abruzzo e Umbria anche in pianura e sulle coste dell'alto Adriatico. Resta incerta la situazione di Pescara", spiega il meterologo. Non siamo abituati, gli ultimi anni passati sono stati più miti: "Questo è un inverno con temperature sotto la media già da dicembre e quindi più freddo del normale, ma è anche tra i più freddi degli ultimi trent'anni. Dalla fine di dicembre ad oggi siamo stati sotto la media, martedì le temperature tornano a essere sotto la media di 6 gradi".
La conferma arriva anche dalla protezione Civile: "Dalla giornata di domani è previsto un generale peggioramento del tempo sull'Italia, determinato da una saccatura in discesa dall'Europa settentrionale, che porterà precipitazioni e nevicate fino a quote basse associate ad un aumento della ventilazione", riferisce una nota il dipartimento che ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. L'avviso prevede dal pomeriggio di oggi nevicate fino a quote di pianura su Friuli Venezia Giulia, Veneto e Lombardia, in estensione dalla mattinata di domani sull'Emilia-Romagna e, dalla sera, sulle Marche, con apporti al suolo da deboli a moderati.
Dalle prime ore di domani, venerdì 13 gennaio l'avviso prevede venti forti occidentali con raffiche di burrasca forte su Toscana, Marche, Lazio, Umbria e Abruzzo in estensione, nella mattinata, a Campania e Molise e dal tardo pomeriggio a Basilicata e Calabria, nella serata sulle Marche. Mareggiate sulle coste esposte. Inoltre dal primo mattino di domani si prevedono precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Lazio, Umbria, Campania, Abruzzo, Molise, Basilicata e Calabria, specie sui settori appenninici.
Dalla mattinata di domani si prevedono venti forti settentrionali con raffiche di burrasca forte su Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna. Mareggiate lungo le coste esposte dell'Emilia-Romagna. Infine, dal primo pomeriggio nevicate a quote superiori ai 500 m su Toscana, Lazio, Umbria, Abruzzo e Molise. L'allerta per domani è arancione per rischio idrogeologico localizzato su alcuni settori umbri mentre è stata valutata gialla sul resto dell'Umbria, sui settori appenninici delle Marche, in Lunigiana e Garfagnana, in Abruzzo, Lazio, Campania, Basilicata, su gran parte del Molise, sul versante tirrenico della Calabria e su alcuni settori della Puglia.
In Alto Adige una copiosa nevicata oggi ha causato disagi alla circolazione al valico italo-austriaco di passo del Brennero. Oltre i tremila metri la temperatura si è attestata sui -20 gradi e ampiamente oltre i -10 intorno ai duemila. E non è finito, altre ondate di gelo ci saranno anche a febbraio fino all'ultimo giorno. "In pratica settimana prossima freddo e neve, poi addolcimento a fine mese ma a febbraio, verso la seconda settimana, di nuovo gelo".
Ma se l'episodio sulle coste della Puglia è stato straordinario, e "non avveniva da tantissimi anni, dall'85 o dal '96", su altre Regioni non parliamo di un freddo eccezionale. È quasi un inverno di una volta, uno di quelli che si raccontano. Gli inverni vanno a braccetto. Un paio miti, poi un paio di inverni rigidi. "Non è una regola ma succede. Sembrerebbe collegato ad eventi naturali che hanno una ciclicità che non si esaurisce in breve tempo". Bisogna saper guardare avanti, magari all'estate. E attaccarsi a quell'imprssione comune che ad un inverno freddo segua una stagione bollente. "Non è vero, ma diciamo che il clima tende a compensare. Quindi potrebbe anche succedere".
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