ROMA - "Se potrebbe cambiare la nostra vita? Mai dire mai, ma al momento non riesco a immaginarlo " ammette Gianfranco Pacchioni, prorettore e professore di chimica all'università Milano Bicocca. Fra un mese con Il Mulino uscirà il suo Scienza Quo Vadis? in cui si parla tra l'altro degli annunci a effetto che a volte arrivano dagli scienziati.
È questo il caso?
"La produzione di idrogeno metallico è prevista dalle teorie, nessuno esclude che sia possibile. E anche se l'esperimento lascia aperti molti dubbi, la rivista li affronta senza nasconderli. Science è una di quelle testate che non si tirano indietro di fronte alla ricerca di frontiera, ancorché controversa".
Quali sono questi dubbi?
"La scienza galileiana ci insegna che gli esperimenti devono essere riproducibili. Qui è stato fatto un solo tentativo. E le misurazioni sul campione che si è ottenuto sono solo indirette".
Qualche applicazione futura possiamo immaginarla?
"Questa è scienza di base. È come il laser. Chi poteva immaginarne tutti i mille utilizzi il giorno dell'invenzione? L'idrogeno metallico diventerà utile magari fra dieci anni, o fra un secolo. Ma è stato previsto che si comporti da superconduttore".
Raggiungere pressioni così alte non è impresa facile.
"Questo è il pregio del lavoro. Ma siamo lontani anni luce da applicazioni energetiche. Già abbiamo problemi a rendere conveniente la produzione di idrogeno dall'acqua per alimentare le nostre auto, figuriamoci trasformarlo in un metallo. Paradossalmente, oggi l'idrogeno per uso industriale lo otteniamo dai combustibili fossili".
È questo il caso?
"La produzione di idrogeno metallico è prevista dalle teorie, nessuno esclude che sia possibile. E anche se l'esperimento lascia aperti molti dubbi, la rivista li affronta senza nasconderli. Science è una di quelle testate che non si tirano indietro di fronte alla ricerca di frontiera, ancorché controversa".
Quali sono questi dubbi?
"La scienza galileiana ci insegna che gli esperimenti devono essere riproducibili. Qui è stato fatto un solo tentativo. E le misurazioni sul campione che si è ottenuto sono solo indirette".
Qualche applicazione futura possiamo immaginarla?
"Questa è scienza di base. È come il laser. Chi poteva immaginarne tutti i mille utilizzi il giorno dell'invenzione? L'idrogeno metallico diventerà utile magari fra dieci anni, o fra un secolo. Ma è stato previsto che si comporti da superconduttore".
Raggiungere pressioni così alte non è impresa facile.
"Questo è il pregio del lavoro. Ma siamo lontani anni luce da applicazioni energetiche. Già abbiamo problemi a rendere conveniente la produzione di idrogeno dall'acqua per alimentare le nostre auto, figuriamoci trasformarlo in un metallo. Paradossalmente, oggi l'idrogeno per uso industriale lo otteniamo dai combustibili fossili".