A14, crollo del cavalcavia a Camerano: riaperta l'autostrada. Cantone: "Non è problema di corruzione"
(ansa)
Ieri il crollo del ponte nel tratto tra Loreto e Ancona in cui sono rimaste uccise due persone. Gentiloni: "Sistema buono, pronto piano di manutenzione nazionale coordinato da Renzo Piano". Il responsabile dei lavori: "Ha ceduto la struttura dell'insieme dei sostegni provvisori". Il gestore della rete: "Chieste relazioni per accertare errori umani e valutare azioni a tutela"
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ANCONA - Dopo una notte di lavori, è stata riaperta in entrambi i sensi di marcia il tratto di autostrada A14, tra Loreto e Ancona, dove ieri hanno perso la vita due persone, per il crollo del cavalcavia nei pressi di Camerano. A comunicarlo è la stessa polizia stradale via Twitter: "Aperti entrambi i sensi di marcia su a/14 circolazione regolare Ancona Sud-Loreto nelle sole corsie di sorpasso". Il crollo è avvenuto intorno alle 13,50 di ieri, giovedì. Le vittime, schiacciate nella loro auto, sono marito e moglie: Emidio Diomede, 60 anni, e Antonella Viviani, 54, di Spinetoli (Ascoli Piceno). La loro Nissan Qashqai è andata a sbattere contro le macerie, un urto violento che non ha lasciato loro scampo.
Il troncone crollato del cavalcavia è stato demolito e rimosso come autorizzato dalla pm titolare dell'inchiesta Irene Bilotta. I detriti della parte crollata, ha spiegato Bilotta, "sono stati rimossi perché non serv…
ANCONA - Dopo una notte di lavori, è stata riaperta in entrambi i sensi di marcia il tratto di autostrada A14, tra Loreto e Ancona, dove ieri hanno perso la vita due persone, per il crollo del cavalcavia nei pressi di Camerano. A comunicarlo è la stessa polizia stradale via Twitter: "Aperti entrambi i sensi di marcia su a/14 circolazione regolare Ancona Sud-Loreto nelle sole corsie di sorpasso". Il crollo è avvenuto intorno alle 13,50 di ieri, giovedì. Le vittime, schiacciate nella loro auto, sono marito e moglie: Emidio Diomede, 60 anni, e Antonella Viviani, 54, di Spinetoli (Ascoli Piceno). La loro Nissan Qashqai è andata a sbattere contro le macerie, un urto violento che non ha lasciato loro scampo.
Il troncone crollato del cavalcavia è stato demolito e rimosso come autorizzato dalla pm titolare dell'inchiesta Irene Bilotta. I detriti della parte crollata, ha spiegato Bilotta, "sono stati rimossi perché non servono", nel senso che il problema non si è verificato sul troncone caduto ma ai lati, sulle pile provvisorie per l'innalzamento del cavalcavia. Secondo Autostrade per l'Italia, "le attività di sollevamento erano state completate alle ore 11,30". Al momento dell'incidente il personale stava realizzando "attività accessorie". Ma si sta cercando di capire se, invece, il sollevamento fosse ancora in atto o il ponte non ancora del tutto stabilizzato. Il cavalcavia, peraltro, sarebbe crollato inclinandosi su un lato, come se avessero ceduto le pile solo da quella parte. Quindi per Bilotta e il procuratore di Ancona Elisabetta Melotti il punto centrale dell'inchiesta per capire quanto è accaduto è il tempo intercorso tra il sollevamento del ponte e l'evento.
Sono rimasti feriti anche tre operai romeni della ditta Delabech, che stavano eseguendo i lavori. Il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio ha inviato gli ispettori ad Ancona per verificare e analizzare quanto successo mentre la Procura del capoluogo marchigiano ha aperto un'inchiesta. Al momento si procede per omicidio colposo plurimo a carico di ignoti. L'incidente è avvenuto dopo quasi cinque mesi da quello in provincia di Lecco dove morì un pensionato.
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Nel caso del ponte dell'A14 erano in corso dei lavori per il suo innalzamento, per adeguarlo all'ampliamento a tre corsie dell'autostrada. Ma secondo quanto denunciato dal sindaco di Castelfidardo (Ancona), quel tratto di autostrada andava chiuso.
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Alessio Cesareo, comandante Polstrada Marche, a Rainews 24 ha riferito quanto osservato al momento da una prima analisi: "Dalla prima analisi, c'è stata una collisione fra il veicolo e la trave portante del cavalcavia: evidentemente la trave è crollata. Gli operai lavoravano non sul cavalcavia ma alla base, sono rimasti feriti probabilmente nell'atto di evitare il crollo".
Autostrade per l'Italia, in una nota, garantisce la sicurezza dei cavalcavia della rete autostradale: "Autostrade per l'Italia ritiene opportuno precisare che quanto accaduto sul cavalcavia dell'a14 all'altezza di Camerano è un tragico incidente non prevedibile, determinato dal cedimento di pile provvisorie su lavori di innalzamento del cavalcavia necessari per ripristinare l'altezza dell'opera rispetto al nuovo livello del piano autostradale, dopo l'allargamento dell'autostrada a 3 corsie. Non si tratta dunque del cedimento strutturale del cavalcavia. Autostrade per l'Italia assicura, quindi, la piena sicurezza e stabilità strutturale dei cavalcavia della propria rete, che sono costantemente monitorati e controllati". La società ha inoltre fatto sapere che il cantiere "era stato avviato il 7 febbraio e si sarebbe dovuto concludere - per quanto riguarda le attività sulle pile finalizzate all'innalzamento del cavalcavia - il 31 marzo" e che sta aspettando le relazioni dettagliate delle aziende incaricate dei lavori su quanto accaduto "per accertare eventuali errori umani e valutare possibili azioni a tutela".
È lo stesso responsabile dei lavori presso Autostrade per l'Italia, Giovanni Scotto Lavina, a ribadire la stabilità della struttura, durante i sopralluoghi: "E' andata in crisi la struttura
dell'insieme dei sostegni provvisori del ponte. Il ponte è andato in crisi per i motivi che dovremo appunto accertare. La struttura di sostegno provvisorio è rimasta integra, questo ci teniamo a dirlo. E' una struttura in calcestruzzo: non è andata in crisi la struttura di calcestruzzo che sosteneva le travi fino all'inizio delle operazioni di sollevamento del cavalcavia. È andata in crisi la struttura dell'insieme dei sostegni provvisori".
Raffaele Cantone, presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione (Anac), esclude qualsiasi problema di corruzione: "Dalla lettura dei primi elementi disponibili, non emerge che ci sia un problema di corruzione quanto un problema tecnico all'interno dei lavori. Comunque c'è un'inchiesta in corso".
Sulla tragedia è intervenuto anche il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni che, pur riconoscendo la drammaticità dell'evento, ha anche sottolineato: "Abbiamo un buon sistema stradale, soprattutto autostradale. Ci sono grandi problemi di manutenzione del territorio, ci stiamo lavorando con un progetto di lunga lena coordinato da Renzo Piano, una bella idea che rilanceremo nei prossimi giorni scegliendo come luogo Milano, il Salone del mobile. Sappiamo benissimo che l'Italia ha bisogno di ricucitura, manutenzione del territorio ma non caverei da un singolo episodio valutazioni sul sistema autostradale che non è coinvolto in senso drammatico".
Angelo D'Agostino, deputato e vice presidente nazionale di Scelta Civica, ha predisposto un'interrogazione parlamentare al ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio,sul perché il tratto autostradale non sia stao chiuso: "Il tratto autostradale della A14 andava chiuso, anche a costo di arrecare disagi agli automobilisti" si legge nel documento. "E il fatto che certi interventi sui cavalcavia siano sempre stati effettuati seguendo la procedura discutibilissima di non impedire il traffico veicolare sottostante non giustifica una mancanza che va censurata e che ha causato la morte di due persone. Ora è il caso di sapere dal ministro delle Infrastrutture quali iniziative il governo intenda adottare nell'immediato affinché si evitino altri incidenti come quello che si è verificato nelle Marche".