Cronaca

Sempre più selfie estremi: ragazza cade dal tetto di una fabbrica nel Trevigiano

 Lo stabilimento dove è avvenuto l'incidente 
La moda degli scatti in situazioni pericolose dilaga: si chiama daredevil selfie. Ancora un teenager ferito: è una ragazzina di Montebelluna volata da un complesso industriale abbandonato.
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TREVISO - Un complesso industriale abbandonato con le grate alle finestre per impedire l'ingresso ai senzatetto e tutto intorno lo spettro di un'economia che non c'è più. I macchinari dismessi. Le tubature arrugginite. Per un gruppo di diciottenni di Montebelluna, domenica scorsa, è diventato il set fotografico ideale. Immortalare imprese da condividere sui social network.

Questa è la nuova moda che si sta diffondendo tra i giovani di tutta Italia. Non fa eccezione questo paese della provincia di Treviso, dove le ambulanze del 118 sono dovute accorrere al complesso dell'ex Filatura Monti. C'era una diciottenne ferita e intorno a lei tre amici spaventati a morte.

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Volevano scattare foto sui tetti dello stabilimento dismesso ma un pannello ha ceduto e la giovane è precipitata per qualche metro. È stata ricoverata all'ospedale Cà Foncello di Treviso e dovrà rimanerci diversi giorni per un trauma facciale, una scheggiatura del femore e forse anche una frattura dell'anca.

Arrampicarsi sui tetti per scattare foto estreme. Una follia che ha anche un nome, si chiama "daredevil selfie" ed é stata inventata dal freeclimber russo Alexander Remnev, famoso per le sue immagini sui grattacieli piú alti del mondo.

Da nord a sud è questa la nuova moda impazza tra gli adolescenti. Due settimane fa quattro tredicenni sono state bloccate a Legnano con i loro smartphone mentre scattavano selfie lungo la linea ferroviaria. È andata peggio a un tredicenne che l'8 marzo scorso è stato travolto e ucciso sui binari alla stazione di Soverato, in Calabria.