ROMA. " Se a bordo delle navi delle Ong ci fossero delle unità di polizia giudiziaria sarebbe stato ad esempio possibile assicurare subito alla giustizia i trafficanti che nei giorni scorsi hanno ucciso un giovane migrante, subito prima di essere soccorso, solo per non essersi voluto togliere il cappellino".
Davanti alla commissione antimafia, che lo ha convocato per chiedergli di approfondire le ipotesi di interessi della criminalità organizzata nella gestione e nell'accoglienza dei flussi migratori, il procuratore di Catania Carmelo Zuccaro rilancia le sue proposte per nuove regole di ingaggio per le navi umanitarie che operano nel Canale di Sicilia.
"Sabato scorso - ha spiegato Zuccaro - è arrivata a Catania una nave con 498 migranti soccorsi ed il cadavere di un giovane ucciso a freddo su un barcone da un trafficante perché non si era tolto il cappello. Se sulla nave della Ong che ha fatto l'intervento vi fossero state unità della nostra polizia giudiziaria avremmo già preso i trafficanti e li avremmo già nelle nostre galere. Ripeto, l'obiettivo delle indagini non sono le Ong ma i trafficanti ed alcune recenti modalità del traffico li stanno favorendo".
Zuccaro ha quindi ribadito che "c'è una massa di denaro destinata all'accoglienza dei migranti che attira gli interessi delle organizzazioni mafiose e dico questo sulla base di alcune risultanze investigative, ma è sbagliato ritenere che la mafia operi dovunque, perché così rischiamo di aumentare l'aurea di onnipotenza".
Dopo l'antimafia, Zuccaro risponderà alle domande della commissione inchiesta sui migranti.
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I primi a presentarsi, oggi alle 14, saranno i tedeschi di Jugend Rettet, che dal 2016 hanno messo in mare la nave Juventa. Spostata a domattina alle 8.30 l'audizione del procuratore di Trapani Ambrogio Cartosio e del pm Andrea Tarondo, titolari dell'inchiesta che, a differenza di quella catanese, è in fase avanzata. Domani sera alle 20 toccherà invece alla Ong tedesca Sea Watch (qui l'intervista al portavoce dell'organizzazione) nel Mediterraneo con due navi e giovedi mattina, prima che la commissione si riunisca per le conclusioni, è prevista la prosecuzione dell'audizione dell'ammiraglio Vincenzo Melone, comandante generale delle Capitanerie di Porto che dovrà rispondere alle domande dei commissari.