La rinascita dopo il terremoto, alla Camera la mostra fotografica "In volo sull'Umbria"
Il lago Trasimeno, le ninfee di Colfiorito, i vigneti dell'Orvietano. Tutto il patrimonio dell'Umbria visto da un singolare punto di vista, il cielo. La cultura e la bellezza naturale di una regione che si impegna nel recupero del suo patrimonio storico-artistico, danneggiato dal sisma di agosto e ottobre 2016, e nel rilancio del turismo. Dal 26 maggio parte "In volo sull'Umbria", una mostra di quaranta immagini scattate del fotografo Paolo Ficola ospitata dal Chiostro della Cisterna - Biblioteca della Camera dei Deputati, a Roma. Piazze, fontane, borghi, tutti fotografati dall'alto, per dimostrare che, seppur seri, i danni causati dal terremoto sono concentrati in una porzione delimitata del territorio umbro: "L'idea nasce qualche mese dopo il terremoto dello scorso anno - spiega Marina Sereni, vice presidente della Camera, umbra di nascita - quando sindaci e operatori turistici di ogni parte della nostra regione cominciarono a lanciare l'allarme per la drastica caduta di presenze turistiche, anche in luoghi per nulla investiti dal sisma. I numeri erano chiari: il terremoto aveva reso l'Umbria un tutt'uno". Alcune foto sono anche omaggi ad artisti come Gerardo Dottori, Alberto Burri, Claude Monet e Piet Mondrian. Al termine dell'esposizione, il 23 giugno 2017, le foto verranno messe in vendita e l’intero ricavato sarà destinato a restaurare una delle opere danneggiate dal terremoto. "Certo non mancano i problemi, ma bisogna saper raccontare anche i fatti positivi, le idee nuove che stanno nascendo - continua Sereni -. Questa mostra vuole essere un altro messaggio di fiducia nelle capacità e nelle risorse dell’Umbria e degli umbri".
(Foto di Paolo Ficola)