Cronaca

G7 Taormina, Gabrielli si promuove a pieni voti: "Sicurezza da 10"

Il capo della polizia traccia un bilancio più che positivo della gestione dell'ordine pubblico durante il vertice in Sicilia e attacca il corteo degli antagonisti: "Esercizio di imbecillità da persone improponibili"

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TAORMINA - Un "10 tondo" all'apparato di sicurezza del G7, parole durissime nei confronti dei movimenti antagonisti che ieri pomeriggio a Giardini Naxos hanno dato vita a quello che il capo della polizia ha definito un "simulacro di manifestazione". Arrivato a Taormina per salutare e congratularsi con gli uomini e le donne della polizia di Stato a termine della due giorni di lavoro del G7 svoltasi senza alcun intoppo e per portare il plauso del ministro dell'Interno Marco Minniti al questore Giuseppe Cucchiara e al prefetto Francesca Ferrandino ed estendendoli anche a carabinieri, Guardia di finanza e militari, Franco Gabrielli ha condannato con parole pesanti il comportamento degli antagonisti che ieri, andando allo scontro con il cordone di poliziotti al termine del percorso, hanno costretto le forze dell'ordine al lancio di sei lacrimogeni.

"Un esercizio di imbecillità da parte di qualcuno - ha detto Gabrielli - E' arrivato il momento in questo paese di chiamare le cose con il loro nome. In una manifestazione che a stento ha raccolto un migliaio di persone, non più di trenta, quaranta persone improponibili hanno fronteggiato centinaia di poliziotti in tenuta antisommossa, rovinando una manifestazione già compromessa. Gli stiamo dando fin troppa importanza. Da sincero democratico quale sono provo sempre un moto di sincera approvazione per la partecipazione positiva a chi manifesta il dissenso. Avevo detto - ha proseguito Gabrielli - che la violenza sarebbe stata trattata per come deve essere. Sono stati sparati solo sei lacrimogeni, quasi uno per ciascuno dei soggetti che protestavano. Voglio qui sottolineare che ieri tutto è stato gestito con grande sapiente misura, è il segno plastico della professionalità di chi ha gestito questo evento".

Il dipartimento di pubblica sicurezza, forte del successo del 'modello Taormina', adesso guarda ai prossimi due impegni del G7 in programma nel nostro paese, a Bologna e Torino. " Eventi - ha detto Gabrielli - che presentano qualche criticità in più. La nostra agenda è molto fitta, ma il nostro sistema ha dato prova di una grande capacità di risposta: posso dire che abbiamo dato il meglio".

Qualche recriminazione solo per le polemiche suscitate dalla decisione di chiudere i porti siciliani agli sbarchi nei giorni del G7. "Questa è una cosa che è stata a mio giudizio strumentalizzata. Il motivo per cui ho chiesto di non interessare i porti della Sicilia è perché le forze di polizia erano già fin troppo gravate. Qualcuno lo ha confuso con l'impossibilità di soccorrere in mare, ma purtroppo o per fortuna in questi giorni sono state soccorse oltre 11.000 persone a significare che queste polemiche, che sono tipiche del cortile di casa nostrano, non avevano senso".