Cronaca

Inchiesta Consip, Cassazione chiede un nuovo Riesame per il carcere all'imprenditore Romeo

La sesta sezione penale ha accolto il ricorso presentato dalla difesa e annullato l'ordinanza che confermava la detenzione dell'imprenditore napoletano in cella a Regina Coeli dal primo marzo

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Il tribunale del Riesame di Roma dovrà nuovamente pronunciarsi sulla custodia cautelare in carcere per l'imprenditore campano Alfredo Romeo, arrestato lo scorso primo marzo nell'ambito dell'inchiesta Consip. La sesta sezione penale della Cassazione ha infatti accolto il ricorso presentato dalla difesa e annullato con rinvio l'ordinanza con cui il Riesame, il 22 marzo scorso, aveva detto confermato il carcere già disposto dal gip.

Romeo è in carcere a Regina Coeli per il reato di corruzione: secondo gli inquirenti, avrebbe versato, nell'arco di diversi anni, 100mila euro al dirigente Consip Marco Gasparri per ottenere agevolazioni nelle gare bandite dalla centrale appaltante della Pubblica amministrazione. Per questa vicenda, i pm della Capitale hanno chiesto e ottenuto dal gip il giudizio immediato: per Romeo e Gasparri il processo inizierà il 19 ottobre prossimo.

L'annullamento dell'ordinanza con rinvio segna un punto a favore della difesa dell'imprenditore napoletano. Tra circa un mese, i supremi giudici depositeranno le motivazioni del loro verdetto e solo allora si saprà quale deficit argomentativo o indiziario hanno trovato nella sentenza del tribunale del Riesame di Roma.

La Procura della Cassazione aveva invece chiesto l'inammissibilità del ricorso di Romeo.