Cronaca

Violenza sessuale e concussione, viceprefetto arrestato in Calabria

L'uomo, all'epoca dei fatti a capo della commissione prefettizia del comune di Bagnara Calabra, è ai domiciliari. Avrebbe palpeggiato due donne che si erano rivolte a lui per un sussidio e l'inquilina di un suo studio

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Quando l'amministrazione è stata sciolta, a Bagnara Calabra, in provincia di Reggio Calabria, era lui il capo della commissione prefettizia che avrebbe dovuto riportare il comune alla normalità amministrativa. Ma di quel ruolo il viceprefetto Antonio Contarino avrebbe approfittato per tentare di abusare di due donne che in due distinte occasioni si sono rivolte a lui per avere un sussidio. Per questo motivo, per ordine del gip di Reggio Calabria, il viceprefetto è stato arrestato oggi con l'accusa di violenza sessuale e tentata concussione.

Secondo quanto emerso dalle indagini dei carabinieri di Villa San Giovanni, nel settembre 2015, Contarino avrebbe ricevuto due donne che si erano rivolte al Comune per chiedere un sussidio per la famiglia. Dopo averle fatte accomodare nel proprio ufficio e aver ascoltato le loro richieste, nell'accompagnarle all'uscita le avrebbe palpeggiate, assicurando loro che avrebbe assecondato le loro richieste. Due episodi fotocopia, che in entrambi i casi hanno tanto scioccato le due vittime da impedire loro di reagire. Alle mani di Contarino su di sé ha invece reagito con uno schiaffo l'inquilina cui Contarino aveva affittato uno studio professionale. Anche in quel caso - è emerso dalle indagini - il viceprefetto avrebbe approfittato dell'appuntamento per la riscossione del canone, per tentare di palpeggiare la donna. Tutti elementi che tanto la procura, come il gip hanno ritenuto sufficienti per spedire Contarino agli arresti domiciliari