✕
Un Canadair in volo sulla pineta di Castel Fusano in fiamme (franceschi)

Incendi, Mattarella: "Chi li appicca criminale da punire severamente". Nuovo arresto in Calabria

A Rossano, in provincia di Cosenza dove le fiamme imperversano, fermato un uomo che bruciava rifiuti speciali. Il giorno dopo il lunedì nero, segnato da roghi dal Centro Nord al Sud, da una vittima nel napoletano e da quattro presunti incendiari fermati, emerge un nuovo dato: in una settimana in fumo 27.167 ettari, quanti erano bruciati in tutto il 2016. Il presidente: riconoscenza a pompieri e forze dell'ordine, appello a "tutte le energie della società alla partecipazione e all'impegno"
6 minuti di lettura
ROMA - Italia in fiamme, macchia mediterranea che brucia dal Centro Nord al Sud, una vittima nel napoletano, quattro presunti incendiari fermati, inneschi rinvenuti tra la boscaglia, rivelatori di interessi sempre meno occulti dietro il grande rogo che induce sindaci e governatori a invocare l'intervento dell'esercito. E il giorno dopo il lunedì nero degli incendi un nuovo fermo in Calabria e un allarmante dato: in una settimana è andata in fumo un'area della Penisola grande quanto quella bruciata in tutto il 2016. Dall'8 al 15 luglio, secondo lo European Forest Fire Information System (Effis) della Commissione europea, i roghi hanno interessato 27.167 ettari. Nel 2016, secondo il rapporto "Ecomafia" di Legambiente, erano bruciati più di 27mila ettari. Dall'inizio dell'anno al 15 luglio, stando all'Effis, le fiamme hanno avvolto un'area di 52.374 ettari. Di questi ben oltre la metà, 34.956 ettari, sono bruciati nell…
ROMA - Italia in fiamme, macchia mediterranea che brucia dal Centro Nord al Sud, una vittima nel napoletano, quattro presunti incendiari fermati, inneschi rinvenuti tra la boscaglia, rivelatori di interessi sempre meno occulti dietro il grande rogo che induce sindaci e governatori a invocare l'intervento dell'esercito. E il giorno dopo il lunedì nero degli incendi un nuovo fermo in Calabria e un allarmante dato: in una settimana è andata in fumo un'area della Penisola grande quanto quella bruciata in tutto il 2016. Dall'8 al 15 luglio, secondo lo European Forest Fire Information System (Effis) della Commissione europea, i roghi hanno interessato 27.167 ettari. Nel 2016, secondo il rapporto "Ecomafia" di Legambiente, erano bruciati più di 27mila ettari. Dall'inizio dell'anno al 15 luglio, stando all'Effis, le fiamme hanno avvolto un'area di 52.374 ettari. Di questi ben oltre la metà, 34.956 ettari, sono bruciati nelle prime due settimane del mese in corso.

Antonio Ricciardi, comandante dell'unità per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare dell'Arma dei Carabinieri, in audizione in Commissione Ambiente del Senato sgombra il campo da ogni ambiguità: il 2017 è a tutti gli effetti un "anno critico" per gli incendi boschivi, aumentati del 10%, sulla base dei dati statistici riferiti al primo semestre di quest'anno paragonati a quelli degli stessi periodi del quinquennio precedente. In aumento anche gli arresti eseguiti dai carabinieri per il reato di incendio boschivo, doloso o colposo: 18 nei primi sei mesi del 2017, 378 persone denunciate a piede libero. Nello stesso periodo del 2016, gli arresti per lo stesso reato erano stati 6.

Ecco come un fenomeno ricorrente delle estati italiane, la vegetazione in fiamme a ridosso delle coste dove i bagnanti seguono l'andirivieni dei Canadair, assume dimensioni e contorni dell'emergenza autentica. Che induce il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a chiamare a raccolta "i cittadini" perché per fronteggiarla occorrono "tutte le energie della società alla partecipazione e all'impegno"; anche "per affrontare nuove insidie e nuovi pericoli". "Lo vediamo - afferma il presidente nel suo discorso pronunciato alla cerimonia per il trentennale dall'alluvione in Valtellina - in questi giorni, con gli incendi che divampano in diverse regioni e che spesso sono il risultato di azioni di criminali, da punire con forte determinazione e grande severità". "A questo riguardo - aggiunge Mattarella - esprimo grande riconoscenza ai tanti servitori dello Stato, benemeriti della nostra società, nei Vigili del Fuoco e nelle Forze dell'Ordine, ai tanti volontari dei gruppi antincendi, che si stanno adoperando con gande abnegazione e sacrificio per spegnere gli incendi, per contrastare il fuoco appiccato da sciagurati, che mettono a rischio la sicurezza delle persone, deturpano la bellezza del nostro Paese e ne danneggiano gravemente l'economia".

Un calcolo del danno economico lo ha fatto il Coordinamento Forestazione dell'Alleanza delle Cooperative Agroalimentari: ogni ettaro di bosco distrutto dal fuoco, oltre alle ferite ambientali e paesaggistiche, comporta un aggravio in termini di costi diretti e indiretti a carico della collettività stimabile in circa 20mila euro, cifra che include, oltre i costi delle opere di spegnimento e di rinverdimento dell'area, anche lo smaltimento dei residui legnosi bruciati e il valore del materiale legnoso perduto nell'incendio, con relativo indotto.

Ma è presto per mettere mano alla calcolatrice e fare i conti. L'emergenza continua e al momento sono 16 le richieste di intervento ricevute dal Centro Operativo Aereo Unificato (COAU) del Dipartimento della Protezione civile: sette dalla Campania, tre dalla Calabria, due dal Lazio e dalla Basilicata e una da Liguria e Toscana. Dalle prime ore di questa mattina Canadair ed elicotteri a supporto delle squadre di terra hanno ripreso le operazioni di spegnimento degli incendi boschivi. Nel primo pomeriggio l'aggiornamento su Twitter dei vigili del fuoco.
 
Tre Canadair sono in azione in Campania su tre diversi fronti di fuoco: a Palinuro, nel Cilento, nel territorio di S. Maria a  Piro, e sul Vesuvio. Nell'area vesuviana le zone critiche sono sul versante di San Giuseppe Vesuviano e di San Sebastiano, mentre è migliorata, al momento la situazione a Torre del Greco ed Ercolano. A Napoli, la protezione civile segnala un nuovo fronte di fuoco apertosi nel primo pomeriggio tra il territorio di Marano, il quartiere Pianura e la riserva degli Astroni, oasi naturale ed ex tenuta di caccia dei Borbone, ubicata in un cratere vulcanico della zona flegrea, dove l'incendio già in atto si sarebbe esteso. Nel salernitano, fiamme ad Olevano sul Tusciano, dove è stato spostato uno dei tre Canadair, a Capaccio-Paestum, Ceraso e Montecorvino Rovella. Elicotteri in azione per focolai di incendi a Rocchetta e Croce nel Casertano, a Pollena Trocchia e Pozzuoli nel napoletano e a Moschiano in Irpinia. In Campania sono già presenti 60 militari dell'esercito, divisi in quattro pattuglie da 15 uomini per il presidio delle aree interessate dagli incendi. Dopo la richiesta del governatore Vincenzo De Luca alla ministra della Difesa Roberta Pinotti, domani il contingente sarà rafforzato da una task force di trenta militari.

In Calabria, i vigili del fuoco segnalano decine di roghi in provincia di Cosenza, in particolare ad Albidona, sull'alto Ionio, a Morano Calabro, sul Pollino, e a Praia a Mare, località turistica sull'alto Tirreno ieri avvolta da fumo e fuliggine per l'incendio divampato in contrada Pian delle Vigne fino a minacciare diverse abitazioni. Per sicurezza la scorsa notte è rimasta chiusa al traffico per diverse ore la strada statale 18 tirrenica. La situazione più complicata si registra proprio tra Praia a Mare e il comune di Grisolia, dove un Canadair e un elicottero lavorano ininterrottamente assieme a vigili del fuoco e protezione civile. Le fiamme sono arrivate a lambire il Santuario di Scalea e l'abitato. Interessati dalle fiamme anche i comuni di Orsomarso, Verbicaro, Aieta e Tortora. A Rossano, in contrada Oliveto, i carabinieri hanno fermato in flagranza di reato un cittadino rumeno, C.I. di 54 anni: aveva acceso un fuoco per bruciare rifiuti speciali, tra cui un ingente quantitativo di materiale plastico. Il magistrato ha disposto gli arresti domiciliari e il processo per direttissima. É allarme a Catanzaro per un incendio che ha interessato la zona nord della città. Le fiamme hanno lambito un parco pubblico molto frequentato, il "Parco della biodiversità", per il quale, a titolo precauzionale, é stata disposta l'evacuazione. "Da quello che mi dicono, l'incendio che ha rischiato di distruggere il Parco é stato doloso", ha detto il presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno. "Questo - ha aggiunto Bruno - mi preoccupa molto perché il rischio che abbiamo corso é che venisse distrutto uno dei patrimoni di macchia mediterranea più importanti della Calabria".

In Puglia, da stamani è attivo alle Isole Tremiti un presidio fisso del Comando Regione Carabinieri Forestali dopo il violento incendio che ha imperversato in quella zona dal 12 luglio. I militari stanno perlustrando i luoghi devastati dal fuoco che ha interessato oltre 40 ettari di territorio dell'isola di San Domino, in località Cala del Sale. Le fiamme sono partite dall'area a ridosso del mare e si sono estese lungo la macchia mediterranea e le pinete di Pino d'Aleppo, sino alle zone più impervie dell'isola. Sono state fatte evacuare le calette e le zone costiere, ma si è riusciti a evitare che si intaccasse l'area di interfaccia, a ridosso delle zone abitate. Attualmente, restano da spegnere soltanto alcuni focolai sotterranei, che saranno presidiati per evitare che si riaccendano.

In Toscana proseguono le operazioni di spegnimento del vasto incendio che da domenica scorsa devasta le colline sopra Montale, in provincia di Pistoia, dove oggi da un sopralluogo dell'assessore regionale all'ambiente, Federica Fratoni, è emerso il dato: sono andati in fumo 370 ettari di boschi. Il fronte del fuoco al momento si trova esattamente sulle colline sopra Santomato e, anche se non sono segnalati danni a strutture, i vigili del fuoco riferiscono di una situazione non ancora sotto controllo. Preoccupa l'evoluzione che potrebbe aversi se si rialzasse il vento che già ieri pomeriggio aveva creato notevoli difficoltà.

Al pericolo del fuoco si aggiunge l'incoscienza dell'uomo. Spinte dalla curiosità, o semplicemente dalla tentazione di immortalare in un selfie la forza distruttiva delle fiamme, alcune persone si avvicinano alla zona di operazioni antincendio con il rischio che i lanci di acqua e liquido ritardante da parte di elicotteri e aerei Canadair le colpiscano. Così, il Comune di Pistoia, mentre sta predisponendo una linea tagliafuoco a nord di Santomato in via precauzionale per difendere la città, deve anche raccomandare ai cittadini di non avvicinarsi alle aree in fiamme.

Per quanto riguarda le altre province della Toscana, i vigili del fuoco sono ancora impegnati a Piancastagnaio (Siena) mentre sono al lavoro per la bonifica a Saline di Volterra (Pisa). Nel grossetano, bosco in fiamme nel territorio di Civitella Paganico, in località Pietratonda. Sul posto stanno già operando due elicotteri e un Canadair. I vigili del fuoco di Grosseto, hanno fatto intervenire i mezzi aerei perché la zona è impervia e difficilmente raggiungibile. Presidi sono invece presenti a Marina di Grosseto e Fiumana. Interventi dei vigili del fuoco a Massa e Livorno per incendi della vegetazione e ancora a Terricciola (Pisa), a Marina di Bibbona (Livorno), a Carmignano, Prato. In corso operazioni di spegnimento di piccoli incendi di sterpaglia a Siena a Monteriggioni, Pian del Lago, a Capalbio (Grosseto).

In Liguria, brucia da quattro giorni il monte Reixa, tra Genova e Arenzano, sopra il passo della Gava. Non ancora chiara l'origine del rogo. Oggi sono ripresi i lanci di acqua con il Canadair, mentre 16 volontari antincendio sono sul posto insieme ai vigili del fuoco per domare le fiamme, che da ieri pomeriggio hanno ripreso vigore. Operazioni difficili perché il territorio è scosceso e pieno di rocce e arbusti bassi.

Nel Lazio, vigili del fuoco, protezione civile e polizia municipale, decine di uomini e mezzi, sono ancora impegnati a spegnere le fiamme alimentate dal vento che continuano a divorare la pineta di Castel Fusano, vicino Ostia. Secondo Legambiente, sono bruciati 45 ettari di pineta, pari a 65 campi da calcio. Anche qui via vai dal mare di Canadair ed elicotteri, mentre resta chiusa la via Cristoforo Colombo a causa del denso fumo che invade la carreggiata. Pesanti le ripercussioni sul traffico in direzione Ostia. Mentre un nuovo incendio è divampato anche nella pineta delle Acque Rosse, sempre ad Ostia, con una colonna di fumo visibile dalla via del Mare.
 
Sul fronte delle indagini, la Procura di Roma aprirà in giornata un fascicolo sulle fiamme che ieri pomeriggio hanno avvolto la pineta, con l'ipotesi di reato di incendio doloso. Sul tavolo del procuratore aggiunto Nunzia D'Elia alcune informative di polizia giudiziaria da analizzare e la posizione dell'operaio 22enne di Busto Arsizio, ma residente a Ostia, arrestato ieri per tentato incendio dai carabinieri. L'uomo, attualmente detenuto nel carcere di Regina Coeli, è stato sorpreso con alcuni fazzoletti di carta e un accendino. La Procura chiederà a breve al gip la convalida del provvedimento restrittivo. Da chiarire se al giovane possa essere attribuito anche il rogo che ieri ha devastato la pineta. Chi indaga ritiene infatti che l'incendio sia stato innescato "da mani inesperte", ipotesi che escluderebbe la presenza di un'organizzazione malavitosa.