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Jesolo, picchiato in discoteca: sta meglio Daniele Bariletti. Caccia all'aggressore

Daniele Bariletti (Foto da Facebook) 
Il ragazzo era in coma farmacologico dopo due interventi per i pugni ricevuti. Si cerca un giovane "tra i 24 e i 28 anni, corporatura impostata, alto un metro e 90, biondo con gli occhi azzurri"
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E' sveglio Daniele Bariletti, il giovane 24enne di Pianiga, in provincia di Venezia, che i medici dell'ospedale di Mestre avevano messo in coma farmacologico dopo due interventi ai quali era stato sottoposto per un'aggressione subita nella discoteca 'Vanilla' di Jesolo la notte tra il 14 e il 15 agosto. Le sue condizioni sono in miglioramento ed è stato trasferito dal reparto rianimazione alla neurochirurgia.

Sempre al lavoro le forze dell'ordine per trovare l'aggressore. "Un'età compresa tra i 24 e i 28 anni, corporatura impostata, alto un metro e 90, biondo con gli occhi azzurri", ha detto il padre. Gli amici hanno spiegato che Daniele stava festeggiando nel privé del locale quando il suo aggressore è entrato e l'ha provocato lanciandogli addosso un drink: Bariletti ha reagito ma è stato colpito da due pugni.

Secondo quanto scritto dai genitori in una lettera diffusa dagli amici del ragazzo su Faceboo…
E' sveglio Daniele Bariletti, il giovane 24enne di Pianiga, in provincia di Venezia, che i medici dell'ospedale di Mestre avevano messo in coma farmacologico dopo due interventi ai quali era stato sottoposto per un'aggressione subita nella discoteca 'Vanilla' di Jesolo la notte tra il 14 e il 15 agosto. Le sue condizioni sono in miglioramento ed è stato trasferito dal reparto rianimazione alla neurochirurgia.

Sempre al lavoro le forze dell'ordine per trovare l'aggressore. "Un'età compresa tra i 24 e i 28 anni, corporatura impostata, alto un metro e 90, biondo con gli occhi azzurri", ha detto il padre. Gli amici hanno spiegato che Daniele stava festeggiando nel privé del locale quando il suo aggressore è entrato e l'ha provocato lanciandogli addosso un drink: Bariletti ha reagito ma è stato colpito da due pugni.

Secondo quanto scritto dai genitori in una lettera diffusa dagli amici del ragazzo su Facebook, il giovane sarebbe stato anche fermato dal personale di sicurezza del Vanilla, ma "lasciato andare senza neppure accertarne le generalità, suggerendo agli amici di nostro figlio di chiamare il 118 incuranti della gravità della situazione".
  Al momento l'ipotesi di reato è di lesioni, aggravate da futili motivi. Gli investigatori hanno sentito molti testimoni, dagli amici che si trovavano con Daniele e la fidanzata, agli avventori della discoteca, ai gestori del locale, che secondo la polizia hanno offerto piena collaborazione.

Fonti investigative non concordano con il fatto che l'episodio di Jesolo abbia caratteristiche assimilabili al violento pestaggio di gruppo che ha causato la morte dell'italiano Niccolò Ciatti a Lloret del Mar, in Spagna, "se non per la stupidità di una reazione violenta" davanti a un fatto banale.