Cronaca

Nerd tra lance e armature: a Gubbio il Festival del Medioevo

Appuntamento nella città umbra dal 27 settembre al primo ottobre. L'obiettivo è ricreare il fermento dei commerci e delle attività di un periodo storico ritenuto spesso, ingiustamente, avaro di idee
1 minuti di lettura
BALESTRE, scudi, armature e lance. Non è né una puntata di Game of Thrones né il Lucca Comics and Games. Questa volta i nerd appassionati di videogiochi di ambientazione storica invaderanno le strade di Gubbio. Dal 27 settembre al primo ottobre la città umbra ospiterà il Festival del Medioevo: un appuntamento che accoglierà eventi culturali, rassegne, mercati, mostre, spettacoli e una fiera del libro.

Gli organizzatori tengono a precisare che non si tratta di una rievocazione, ma il trait d'union dell'evento saranno la divulgazione storica e la città: l'obiettivo è quello di ricreare "lo stato d'animo e luogo fisico, centro di scambi, di incontri, di flussi di uomini, merci, idee, capitali e culture" proprio come accadeva in età medievale. Per questo abiti storici, più o meno improvvisati, sono ben accetti.

Molti i focus e gli approfondimenti tematici: giovedì 28, sul riuso urbano dei centri storici, interverranno Leopoldo Freyrie e Sergio Rizzo. Di architetture medievali, del rapporto tra la storia, l'editoria e il giornalismo si parlerà in una tavola rotonda a cui siederanno Ugo Berti, Francesco d'Ayala e Amedeo Feniello. Il giorno precedente Enrico Malato terrà una lezione su Dante Alighieri: in occasione del Festival si incontreranno, per la prima volta, i discendenti diretti del Sommo Poeta e di Cante Gabrielli, il podestà eugubino che condannò il “ghibellin fuggiasco” all'esilio perpetuo da Firenze.
 
I costumi dei cavalieri templari  
“Start up medievali: Milano e la nascita del made in italy” è l'appuntamento curato dalla storica Maria Paola Zanoboni (domenica 1 ottobre) e dedicato alle scoperte e le innovazioni che dobbiamo all'età medievale. Un viaggio tra le fucine, le sartorie, le fabbriche del vetro, le botteghe d'arte e la continua sperimentazione di nuove tecniche di produzione nella Milano del '400.

Tra i molti appuntamenti previsti, due anteprime eccellenti: il 27 settembre lo storico Alessandro Barbero presenterà “Medioevo da non credere”, il nuovo programma di Rai Storia. Saranno poi svelati i finalisti del Premio Italia Medievale, il riconoscimento che l'associazione Italia Medievale assegna ogni anno a chi si è distinto nella promozione e valorizzazione del patrimonio medievale italiano. Durante i cinque giorni del Festival si potranno visitare la fiera del Libro medievale, gli Stati generali della rievocazione storica, il mercatino medioevale e il torneo di scherma medievale. Spazio anche per gli ideatori della pagina satirica Facebook "Feudalesimo e Libertà".