Cronaca

Made in Italy, "Perché il prodotto sia tale basta che sia ideato nel nostro Paese"

Vanni Codeluppi, sociologo dei consumi e studioso dei processi culturali, spiega come da tempo il mercato abbia ampliato la gamma di quel che considera di origine italiana

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ROMA - "Per definire un prodotto "made in Italy" basta sia stato ideato nel nostro Paese". Vanni Codeluppi, sociologo dei consumi e studioso dei processi culturali spiega come da tempo il mercato abbia ampliato la gamma di quel che considera di origine italiana.

Professore, che cosa definisce oggi il "made in Italy"?
"Dal punto di vista economico e del mercato globale da tempo il marchio indica una progettazione fatta nel nostro Paese, anche se poi la merce è assemblata all'estero e spesso con materie prime di origine varia".

Questo vale per qualsiasi prodotto?
"All'Italia viene ormai riconosciuta una creatività che affonda le sue radici nel nostro storico rapporto tra arte e produzione. Se i prodotti tedeschi si ritiene eccellano per precisione, nei nostri si ricerca l'estetica, una caratteristica che ha fatto la fortuna della nostra moda e del design. In questi campi, al consumatore poco importa dove un abito viene cucito, quel che gli interessa è che sia stato ideato in Italia."

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Quindi se la ricetta della pasta è italiana va bene anche il grano canadese?
"Con il cibo è un po' diverso, quel che mangiamo ha conseguenze sulla nostra salute, perciò i consumatori sono più attenti e in più la pasta è un alimento cardine della nostra dieta. Tuttavia quanto dicono gli industriali ha un senso, a patto però che ci sia più trasparenza".

Come?
"Il consumatore dovrebbe essere messo in grado di scegliere se gli sta bene una ricetta italiana fatta con ingredienti stranieri, dovrebbe avere tutte le informazioni sull'origine degli ingredienti per fare scelte consapevoli".